• TORINO: una Città senza visione in stand-by

    Si parla (fortunatamente) sempre più spesso, di cambiamenti climatici. Troppo poco, invece degli sforzi che devono fare le Città in quanto luoghi di maggior consumo. Suolo, acqua, energia, cibo.  Certo nessuno ha la bacchetta magica, motivo per cui ho sempre sostenuto che senza mai perdere di vista l’obiettivo, compito di chi amministra è aggiungere, passo dopo passo, tanti piccoli cambiamenti utili ad arricchire una strategia a livello locale. a partire dalla nostra quotidianità e dalla gestione dell’ordinario.

    Con questo spirito nel 2015 avevamo deciso di realizzare la sostituzione delle lampade dell’illuminazione pubblica di Torino, con questi risultati:

    tled

    Mi spiace molto verificare che questo non rientri nei progetti della giunta Appendino.

    TORINOALED2018

    da Corriere della Sera di Torino

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  • DIRITTO AL PANINO: TUTELA PER LE LAVORATRICI DELLE MENSE SCOLASTICHE

    Oggi in Commissione Consiliare si è svolta l’audizione delle lavoratrici impiegate nella refezione scolastica e delle rispettive organizzazioni sindacali, incontro che avevo già richiesto di calendarizzare nel mese di ottobre.
    L’occasione è stata utile per ribadire all’amministrazione comunale, ed in particolare all’assessore Patti, le molteplici criticità derivanti dalla novità introdotta dal c.d. “diritto al panino” sancito con sentenza ed in attesa del pronunciamento definitivo della Cassazione.

    Ne è emerso un quadro preoccupante. Molti bambini che si avvalgono del diritto di portarsi il pasto da casa, tendono a voler stare insieme ai loro compagni che mangiano il pasto della mensa e viceversa; a voler mangiare lo stesso cibo, e sono invece costretti ad occupare spazi distinti e separati e a consumare pasti molto differenti. Risulta difficile, se non impossibile, spiegare loro la differenza di trattamento e giustificare il divieto di scambiarsi cibo o di offrirlo al compagno.

    Siamo in presenza, di fatto, di una vera e propria separazione dei locali adibiti al consumo dei pasti: da una parte vengono garantiti i livelli essenziali di sanificazione, di mantenimento delle temperature ideali dei cibi e di alimentazione equilibrata; mentre dall’altra l’esatto opposto. Anche a fronte del fatto che la pulizia degli spazi è affidata agli operatori scolastici che, stante l’aggiunta del carico di lavoro, rischiano di pulire male ed in modo approssimativo, tralasciando magari la rimozione di ragnatele e briciole per terra, nonché la pulizia dei tavoli unti.

    Per quanto riguarda la gestione e la pulizia dei nuovi spazi individuati, ho ribadito con forza l’esigenza di disciplinare con maggiore dettaglio le competenze e le responsabilità che, al momento, risultano confuse.
    Ho manifestato pertanto forte preoccupazione circa le condizioni lavorative delle addette alla refezione e ho deciso di presentare un atto di indirizzo che inviti la Giunta a ripensare il sistema di gestione e di costo del servizio, anche al fine di garantire la massima tutela delle lavoratrici impiegate nel servizio di ristorazione scolastica torinese.

    Enzo Lavolta

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  • Forza Leonardo

  • Bunet 2.0, il bike urban si rinnova puntando ai turisti

    On: 18 aprile 2016
    In: rassegna stampa, SmartCity
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    assessore_bunet-csBunet (Bike’s Urban Network in Torino), il servizio di calcolo percorso per la mobilità ciclabile attivo a Torino e in provincia, si rinnova con importanti novità per i suoi utenti in collaborazione con 5T.

    Prima fra tutte, la grafica del sito web www.bunet.torino.it è stata ottimizzata per essere “mobile responsive” e quindi comodamente fruibile da tutti i dispositivi mobili come smartphones e tablet aggiornati alle ultime versioni di Android, iOS e Windows. A partire da oggi, i ciclisti potranno utilizzare il servizio “on-the-road” con la possibilità di poter pianificare e/o modificare i propri percorsi durante i loro tragitti.

    La seconda novità è l’integrazione dei numeri civici della Città di Torino nel motore di calcolo percorso, forniti attraverso il portale AperTo. Sono stati pertanto inseriti circa 108.000 numeri civici, ottimizzati e organizzati per agevolare e semplificare la digitazione degli indirizzi di partenza e di arrivo.

    Il sito web www.bunet.torino.it sarà disponibile anche in lingua inglese e francese per un utilizzo anche da parte dei turisti stranieri e in linea con la crescente vocazione turistica di Torino. Sono state inoltre realizzate alcune attività di manutenzione evolutiva volte a rendere più stabile il motore di calcolo e a risolvere problemi di bug-fixing.

    NAVIGATORE PER CICLISTI

    Il calcolo percorsi BUNET pubblicato sul sito “Torino in bici” dal giugno del 2014, nasce da un’idea dell’Area Ambiente della Città di Torino. È uno strumento utile per agevolare gli spostamenti sicuri li in città, una sorta di navigatore per biciclette che dà indicazioni di percorsi utilizzando piste ciclabili, vie con poco traffico, sensi unici, Zone30 e dei servizi disponibili nel territorio, come le stazioni TOBike. In seguito il progetto è stato condiviso con la Città Metropolitana di Torino e le associazioni di ciclisti.

    Il servizio integra in tempo reale la posizione delle stazioni del servizio TOBike e la disponibilità di biciclette, o di postazioni libere. La cartografia integra tutti i percorsi ciclabili dell’area di Torino e provincia: 290 percorsi ciclabili metropolitani, 2604 percorsi ciclabili provinciali, 151 percorsi cicloturistici del circuito “Corona di delizie” delle Residenze Sabaude. BUNET rappresenta un’innovazione nel campo nazionale nei sistemi di calcolo percorsi in quanto non esistono esperienze analoghe sulla mobilità ciclabile.

    200MILA VISUALIZZAZIONI

    Dal 4 giugno 2014 (data della pubblicazione del sito) a oggi il portale Bunet ha avuto circa 200mila visualizzazioni di pagina. Si è consolidata una ricca corrispondenza con gli utenti, che segnalano esigenze nuove, aggiornamento dati della mappa, proposte di nuove funzionalità del sito.

    Lo scambio di informazioni con gli utenti rappresenta infatti un significativo valore aggiunto, che ha consentito e potrà consentire in futuro un efficace dialogo con gli utilizzatori del servizio, garantendo un rapido aggiornamento dei dati e una capacità di risposta alle esigenze manifestate dai cittadini.

    da TorinoToday del 18/04/2016

    18-04-2016 TorinoClick-Bunet 2.0_nuove funzionalità per il navigatore per i ciclisti

    19-04-2016 TORINOCRONACAQUI-Il social dei ciclisti per la mobilità sostenibile

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  • A Torino sgravi fiscali per chi rivende l’usato invece di buttarlo

    On: 6 aprile 2016
    In: Articoli, blog, rassegna stampa, SmartCity
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    La città di Torino stipulerà un Protocollo di Intesa con gli operatori aderenti alla Rete Onu (Rete nazionale operatori dell’usato) per sperimentare un sistema di calcolo del beneficio ambientale derivante dall’estensione della vita utile dei prodotti a seguito della loro sottrazione al circuito dei rifiuti. La sperimentazione durerà circa sei mesi. Al termine della sperimentazione, il calcolo del potenziale beneficio economico sarà associato ai comportamenti virtuosi e applicato quale sconto sulla tassa rifiuti che gli esercizi commerciali aderenti alla rete Onu versano alla Città di Torino, nella misura del 30% della parte variabile della tassa (quella associata alle tipologie merceologiche). I dati saranno rappresentati in fattura in termini di CO2 non emessa e di sconto calcolato con l’algoritmo realizzato da Rete Onu. Il beneficio dello sgravio Tari è concesso in funzione del maggior onere che gli aderenti alla rete Onu dovranno affrontare al fine di predisporre gli strumenti di calcolo adeguati e di provvedere a un sistema trasparente di fatturazione e rendicontazione. Conclusa la sperimentazione, la Città valuterà quali provvedimenti amministrativi adottare al fine di rendere effettivo il sistema, coinvolgendo gli operatori economici interessati e i cittadini. La Città istituirà un elenco degli operatori del riutilizzo dotati del sistema di calcolo, fissandone le regole di adesione e di operatività. Nella logica tipica della cosiddetta “economia circolare”, il sistema di calcolo quantifica il costo di smaltimento dell’oggetto qualora fosse immesso nel ciclo dei rifiuti. L’utilità del sistema così creato è certificata da diversi elementi. L’estensione della vita dei vecchi oggetti permette di conservare risorse e ridurre la produzione di gas serra, ridurre la produzione di rifiuti, far emergere dal “nero” le attività e produrre nuovi posti di lavoro e nuova fiscalità.

    06-04-2016 TorinoCronacaQui-Uno sconto sulla Tari se recuperi l`usato

    06-04-2016 ECO dalle CITTA’-Sgravi fiscali per gli operatori dell’usato che contribuiscono alla riduzione dei rifiuti

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  • Conferenza Stampa Mab Unesco2016

    On: 5 aprile 2016
    In: Agenda, blog, IMAGE, rassegna stampa, Verde
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    Si è svolta questa mattina, presso il Consiglio Regionale del piemonte a Torino la conferenza stampa Mab Unesco 2016 con la presenza del Sindaco Piero Fassino e dell’assessore Enzo Lavolta.

    Proprio a Palazzo Lascaris un anno fa, nelle sede del Consiglio regionale del Piemonte, il 27 marzo del 2015 si firmava l’accordo con IREN per l’avvio del processo di candidatura del territorio di CollinaPo esteso a 85 comuni per il riconoscimento UNESCO come Riserva della Biosfera nel programma Man and Biosphere.

    Il 19 marzo 2016 a LIMA il Comitato internazionale ha riconosciuto il territorio di Collina Po come una delle poche aree UrbanMab al Mondo, la prima in Italia. Un progetto nato per costruire una idea ambiziosa: contribuire a far nascere un distretto di eccellenze dove lo sviluppo sostenibile si pratica in termini diffusi, dove la partecipazione è garantita, dove le imprese si collocano in una rete di facilitazione di energie sane, dove la biodiversità e la ricchezza della natura diventano patrimonio di tutti e non solo di pochi appassionati. Un progetto olistico dove l’approccio circolare e lo scambio delle buone pratiche è costante e continuo, ed anche le Aree protette traguardano il loro futuro. (da collinapo.it)

    05-06-2016 TorinoClick-Collina riserva dell’Unesco, un’opportunità di sviluppo

    05-04-2016 Futura,it-La collina torinese, un patrimonio da proteggere

    05-04-2016 TorinoToday.it-Il parco del Po e collina torinese è riserva Unesco

    06-04-2016 NuovaPeriferiaDiSettimo-E ora che siamo riserva Mab

    06-04-2016 Parks.it-Riserva della Biosfera CollinaPo nel programma MAB UNESCO

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    assessore_mab unesco
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  • La pista ciclabile che collega Torino con Beinasco

    On: 31 marzo 2016
    In: Articoli, rassegna stampa, SmartCity
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    La Giunta di Torino ha varato oggi il progetto definitivo per la costruzione di una passerella ciclopedonale sulla tangenziale tra Torino e Beinasco e dei tratti ciclabili di collegamento. L’opera verrà finanziata con 1,8 milioni, parte del denaro (5,8 milioni di euro) destinato alle opere di compensazione ambientale per il termovalorizzatore/inceneritore di Torino. Deliberato anche il progetto per ulteriori opere sull’area di Mirafiori Sud che collegano la rete di piste cittadina esistente con il futuro parco Sangone, che diventerà uno dei più grandi parchi naturali della città. Le opere previste permetteranno di collegare strada del Drosso e il futuro completamento del parco Sangone con il Parco Alto di Beinasco. Da strada del Drosso, dove è già in costruzione un tratto, la pista si connette con i percorsi di via Anselmetti e di Torino Sud e quindi alla rete di percorsi ciclabili già esistenti in città. Nel territorio di Beinasco, dal ponte si entra in via Mirafiori e si prosegue in via Verdi, fino al parco sulla sponda del Sangone. La nuova passerella ciclo-pedonale di attraversamento della tangenziale è realizzata interamente in carpenteria metallica ed è composta da un impalcato a campata unica di 73,50 metri, sostenuto a ciascuna estremità da un portale, anch’esso in metallo, dell’altezza di 12,50 metri. Una volta approvato il progetto esecutivo, l’avvio dei lavori è previsto entro la fine del 2017. I lavori finanziati, con la delibera approvata oggi, sulle piste in costruzione a Mirafiori Sud (via Anselmetti, via Plava e corso Orbassano) permetteranno di effettuare ulteriori opere a seguito della cessione da parte di Tne di uno spazio verde di oltre 2mila metri quadrati in via Anselmetti, oltre ad adeguamenti su via Plava e su via La Manta. Le opere comprendono, ad esempio, migliorie allo smaltimento delle acque meteoriche, transenne di delimitazione della pista, posa di moduli prefabbricati, segnaletica, percorso tattile per non vedenti alla fermata Gtt di via Anselmetti angolo via Roveda.

    da Quotidiano Piemontese del 31 marzo 2016

    31-03-2016 IlGiornaleDelPiemonte-Sei milioni di euro per le piste ciclabili La zona sud sarà collegata al Sangone

    31-03-2016 LaStampa-Una passerella per le bici sopra la tangenziale

    31-03-2016 Metro-Il rilancio green grazie al Gerbido

    31-03-2016 TorinoCronacaQui-L`inceneritore porta in dote una passerella

    30-03-2016 TorinoClick-Torino e Beinasco collegate in bici grazie alla passerella

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  • PROGETTO “BICICLABILE”

    On: 15 marzo 2016
    In: Articoli, rassegna stampa
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    Prendere biciclette abbandonate dal deposito della Polizia municipale, portarle in officina e riparare freni, oliare catene, regolare cambi, eliminare la ruggine dai telai ed effettuare tutti quei piccoli interventi che servono a metterle di nuovo in strada pienamente funzionanti. Poi, una volta rimesse a posto, una parte delle due ruote andrà ai servizi sociali e sanitari per essere impiegata in attività di reinserimento di persone in difficoltà, mentre un’altra sarà rivenduta e il ricavato usato per finanziare BiciclAbile: un progetto della Direzione Politiche sociali della Città di Torino che offrirà a disabili l’opportunità di lavorare al ricondizionamento delle bici senza più proprietario.
    L’iniziativa ha ottenuto questa mattina il via libera dall’esecutivo di Palazzo Civico, che ha approvato una deliberazione presentata dal vicesindaco Elide Tisi, di concerto con gli assessori Giuliana Tedesco (Polizia municipale) ed Enzo Lavolta (Ambiente).
    “Riparare biciclette abbandonate – spiega il vicesindaco Elide Tisi – diventa un’occasione d’esperienza lavorativa per disabili inseriti nei centri diurni comunali L’Orologio, El Duende, Artemista e Casa di Zenzero, offrendo loro l’opportunità di dare un contributo utile all’interno di un contesto socializzante”.
    Due tecnici volontari, artigiani titolari di un negozio e di una officina di riparazione, metteranno a disposizione la loro attrezzatura, il loro tempo e le loro competenze per insegnare ai ragazzi disabili a riparare una bici malfunzionante e a ridarle un aspetto curato in ogni dettaglio.
    “Il progetto BiciclAbile – aggiunge Tisi – consente di recuperare, senza costi per la Città, biciclette che potranno essere donate a persone in situazione di particolare difficoltà, come i senza dimora che frequentano i dormitori cittadini, e a chi riceve sostegno dai servizi territoriali o da organizzazioni di volontariato”. (mge)

    15-03-2016 TorinoClick-Disabili rimettono a nuovo bici abbandonate

    15-03-2016 NuovaSocietà.it-Biciclabile, i ragazzi disabili riparano le vecchie biciclette abbandonate

    16-03-2016 CronacaTorino.it-Progetto BiciclAbile Torino, parte il recupero delle biciclette abbandonate 

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  • 15 marzo: Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla

    On: 15 marzo 2016
    In: Agenda, blog, Foto, rassegna stampa
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    Il 15 Marzo si celebra la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla lotta ai Disturbi del Comportamento Alimentare.

    La giornata è promossa dall’Associazione “Mi Nutro di Vita”, in collaborazione con le altre Associazioni dedicate ai Disturbi Alimentari.

    L’evento nasce con lo scopo di sensibilizzare, attraverso le testimonianze di donne che hanno vissuto la malattia in prima persona, l’opinione pubblica sul problema dei disturbi del comportamento alimentare.

    In occasione di questa giornata, l’Associazione “In Punta di Cuore” –  Associazione senza scopo di lucro, di utenti, familiari e amici che hanno trovato accoglienza e cura presso il Centro DCA dell’ASL TO4, che ha sede presso l’Ospedale di Lanzo, e di sostenitori del progetto – ha organizzato una serie di iniziative, con la collaborazione dello stesso Centro, della Regione Piemonte, della Città di Torino e della Città di Lanzo Torinese. Tra queste, l’accensione della luce lilla sulla Mole Antonelliana a partire dalle ore 19 di martedì.

    inpuntadicuore_300Stasera, dalle ore 19, un Fiocchetto Lilla sarà proiettato sulla Mole Antonelliana. Ai piedi della stessa Mole, ci sarà il banco informativo dell’Associazione “In Punta di Cuore”.

    I Disturbi del Comportamento Alimentare, che apparentemente tutti sembrano conoscere poiché la parola alimentazione trae in inganno, sono, purtroppo, malattie complesse e insidiose della sfera psichica, caratterizzate dall’ossessione dell’immagine corporea, del peso e del cibo. E necessitano di cure complesse, che richiedono grande capacità di integrazione in équipe. Sono la prima causa di morte delle malattie psichiatriche e, se non riconosciute in tempo e non curate in modo appropriato, portano alla cronicizzazione con costi altissimi per l’individuo, che spesso è giovane, per la sua famiglia e per la società.

    “Il fiocchetto lilla è un simbolo, è un modo di catturare l’attenzione delle istituzioni, degli organi di informazione, di tutti i cittadini su una realtà in crescita, sulla quale si parla molto per sentito dire” ha sottolineato Maria Ela Panzeca, medico coordinatore del Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare dell’ASL TO4 (Ospedale di Lanzo). “L’associazione è nata da pochi mesi come gesto d’amore verso le famiglie, che spesso sono indicate come causa primaria della malattia e vivono isolate. Vogliamo sottolineare che le famiglie sono importanti: i genitori sono una risorsa e hanno il diritto di partecipare alla cura delle proprie ragazze. Inoltre, bisogna evidenziare che questa è una malattia grave, non è frutto di un capriccio. Il cibo è solo uno strumento per manifestare il malessere, un segnale d’esistenza della sofferenza”.

    “L’appoggio delle istituzioni è molto importante in casi come questi – ha sottolineato Enzo Lavolta, assessore della Città di Torino – nel centro dell’AslTo4 di Lanzo pulsa una vitalità straordinaria. Credo si sia avviato tra noi e le famiglie un percorso per far crescere l’attenzione della città, con il nostro sincero aiuto”.

    assessore_in punta di cuore

     

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  • Parco Falchera

    Con la realizzazione del Parco Falchera si porta a compimento un progetto atteso da 30 anni. Oggi il sindaco Piero Fassino, l’assessore Enzo Lavolta e la presidente della Circoscrizione Nadia Conticelli hanno verificato sul posto l’andamento dei lavori: un parco di 430mila metri quadrati, con un lago al centro, orti, aree giochi, campi sportivi e zone agricole. Un nuovo polmone verde là dove fino a pochi mesi fa regnavano orti improvvisati e discariche abusive. La bonifica resasi necessaria dopo anni di abbandono ha prodotto 2000 tonnellate di rifiuti. La realizzazione a parco è stata possibile grazie a due importanti eventi: la cessione dell’area da parte della società Borsetto alla Città di Torino, che in cambio, grazie a una variante del Prg, realizzerà in un’area di 40mila metri quadrati un’area residenziale a fianco al parco; i contributi del Piano Città del Governo del 2012, che hanno innescato le procedure per la trasformazione.
    Il progetto è interamente ideato e realizzato dai tecnici del servizio Grandi opere del verde della Città di Torino.
    Trent’anni, dicevamo. Le prime proposte progettuali risalgono alla metà degli anni Ottanta. Ma il primo progetto preliminare risale al 1999, il primo definitivo nel 2001. Poi, grazie allo sblocco del Piano Città, ecco i nuovi progetti preliminare e definitivo nel 2013, l’esecutivo nel 2015.
    Con questo progetto la Città vuole consolidare la valenza naturalistica del paesaggio, che ha i suoi punti di forza nella presenza dei laghetti di cava, un ecosistema ormai consolidato e di pregio ambientale; offrire nuovi spazi di aggregazione e socializzazione e realizzare un parco agricolo sostenibile con modalità di gestione mista, con la collaborazione di ortolani e agricoltori.
    Il parco spondale. È tra i primi lavori affrontati: Sono già visibili e in gran parte ultimate le opere di ingegneria naturalistica per il consolidamento delle sponde. Si è anche proceduto a riempire il lago piccolo e parte del lago grande con circa 20mila mc di terreno, dove si realizzerà il giardino attrezzato. Consolidate le sponde anche del rio Mottone, già presente ma in parte deviato dal nuovo allestimento. Tra le altre opere previste: spiaggia urbana, anfiteatro inerbito, percorso sull’istmo con passerella, isolette vegetate, percorsi didattico naturalistici. Il lago è ricco di pesci e l’acqua è pulita. Tra le ipotesi, anche la creazione di una piccola spiaggia e un pontile per canoe. Il lago è abbastanza profondo: vicino all’isolotto centrale ci sono punti profondi anche sette metri.
    Il giardino attrezzato ha una superficie di 33mila metri quadrati: 1600 mq area gioco bimbi, area sport – mq. 3200 (campi calcetto e basket). Il parco estensivo, invece si offre per attività libere di corsa e bicicletta, con viali alberati, macchie con alberi a fitta copertura vegetale.
    Parco agricolo: Alcune aree saranno gestite in convenzione per il mantenimento delle attività agricole: colture sostenibili, manutenzione parco a carico agricolo, percorsi didattici, attività convenzionate di servizio al parco. Orti urbani: 120 individuali, 50 associativi. L’area è già stata “preparata” per accogliere gli orti, che saranno pronti entro la prossima estate così da poter procedere alle assegnazioni da parte della Circoscrizione entro l’anno.
    Costi di realizzazione del parco. 5.600.000 euro l’importo totale, finanziato con fondi ministeriali del Piano Città per 5.433.500 euro. Importo dei lavori 4.450.000 euro.

    Tempi di realizzazione del parco
    approvazione progetto esecutivo 31 marzo 2015
    pubblicazione gara d’appalto 22 aprile 2015
    prima seduta di gara / aggiudicazione 20 maggio 2015
    procedure contrattuali giugno / luglio 2015
    procedure bonifica bellica giugno / luglio 2015
    completamento pulizie fine luglio 2015
    consegna finale delle aree fine luglio 2015
    esecuzione bonifica bellica agosto / settembre 2015
    riempimento lago piccolo in corso
    inizio lavori del parco (a partire dagli orti urbani) 5 novembre 2015
    tempo utile per l’esecuzione giorni complessivi 721

    da TorinoClick del 14 marzo 2016 – Mauro Marras

    assessore_tecnici assessore_Boccadoro

     

     

     

     

     

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