• Conferenza Stampa Mab Unesco2016

    On: 5 aprile 2016
    In: Agenda, blog, IMAGE, rassegna stampa, Verde
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    Si è svolta questa mattina, presso il Consiglio Regionale del piemonte a Torino la conferenza stampa Mab Unesco 2016 con la presenza del Sindaco Piero Fassino e dell’assessore Enzo Lavolta.

    Proprio a Palazzo Lascaris un anno fa, nelle sede del Consiglio regionale del Piemonte, il 27 marzo del 2015 si firmava l’accordo con IREN per l’avvio del processo di candidatura del territorio di CollinaPo esteso a 85 comuni per il riconoscimento UNESCO come Riserva della Biosfera nel programma Man and Biosphere.

    Il 19 marzo 2016 a LIMA il Comitato internazionale ha riconosciuto il territorio di Collina Po come una delle poche aree UrbanMab al Mondo, la prima in Italia. Un progetto nato per costruire una idea ambiziosa: contribuire a far nascere un distretto di eccellenze dove lo sviluppo sostenibile si pratica in termini diffusi, dove la partecipazione è garantita, dove le imprese si collocano in una rete di facilitazione di energie sane, dove la biodiversità e la ricchezza della natura diventano patrimonio di tutti e non solo di pochi appassionati. Un progetto olistico dove l’approccio circolare e lo scambio delle buone pratiche è costante e continuo, ed anche le Aree protette traguardano il loro futuro. (da collinapo.it)

    05-06-2016 TorinoClick-Collina riserva dell’Unesco, un’opportunità di sviluppo

    05-04-2016 Futura,it-La collina torinese, un patrimonio da proteggere

    05-04-2016 TorinoToday.it-Il parco del Po e collina torinese è riserva Unesco

    06-04-2016 NuovaPeriferiaDiSettimo-E ora che siamo riserva Mab

    06-04-2016 Parks.it-Riserva della Biosfera CollinaPo nel programma MAB UNESCO

    assessore_mab unesco2

    assessore_mab unesco
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  • Agricoltura in città. Cent’anni di orti urbani

    On: 1 aprile 2016
    In: SmartCity, Verde
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    assessore_Mostra agricolturaLa mostra “Torino agricoltura in città. Cent’anni di orti urbani in mostra”, è stata inaugurata presso il Mausoleo della Bela Rosin, in strada Castello di Mirafiori angolo strada delle Cacce a Torino.
    Curata dall’assessorato all’Innovazione e all’Ambiente e dai servizi Grandi Opere del Verde e Verde Gestione, la mostra illustra la storia e lo sviluppo dell’agricoltura urbana, e in particolare dell’orticoltura, nella città di Torino dall’inizio del ‘900 fino ai giorni nostri.

    I documenti riguardano un periodo denso di avvenimenti che hanno inciso significativamente sulla storia di Torino e dei suoi abitanti: due guerre, il “boom” economico, l’immigrazione dall’est e dal sud dell’Italia, la crisi economica, l’immigrazione recente dai paesi extra-europei.

    La mostra è visitabile con il seguente orario:
    fino a fine marzo: venerdì, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 14.30 alle 17;
    dal 1° al 15 aprile: dal mercoledì alla domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 15.30 alle 19.30.

    Il secondo appuntamento in programma è in piazza Carlo Alberto dal 17 al 26 aprile prossimi.
    È previsto che la mostra, con carattere itinerante, sarà successivamente visitabile in altre località cittadine.

    https://www.facebook.com/assessorelavolta/videos/1118305758290393/

    23-03-2016 TorinoClick-Inaugurata la mostra “Agricoltura in città”

    23-03-2016 LaStampa-Cento anni di orti urbani Una scalata sociale e culturale

    24-03-2016 TorinoCronacaQui- Cento anni di orti urbani a Torino

     

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  • Parco Falchera

    Con la realizzazione del Parco Falchera si porta a compimento un progetto atteso da 30 anni. Oggi il sindaco Piero Fassino, l’assessore Enzo Lavolta e la presidente della Circoscrizione Nadia Conticelli hanno verificato sul posto l’andamento dei lavori: un parco di 430mila metri quadrati, con un lago al centro, orti, aree giochi, campi sportivi e zone agricole. Un nuovo polmone verde là dove fino a pochi mesi fa regnavano orti improvvisati e discariche abusive. La bonifica resasi necessaria dopo anni di abbandono ha prodotto 2000 tonnellate di rifiuti. La realizzazione a parco è stata possibile grazie a due importanti eventi: la cessione dell’area da parte della società Borsetto alla Città di Torino, che in cambio, grazie a una variante del Prg, realizzerà in un’area di 40mila metri quadrati un’area residenziale a fianco al parco; i contributi del Piano Città del Governo del 2012, che hanno innescato le procedure per la trasformazione.
    Il progetto è interamente ideato e realizzato dai tecnici del servizio Grandi opere del verde della Città di Torino.
    Trent’anni, dicevamo. Le prime proposte progettuali risalgono alla metà degli anni Ottanta. Ma il primo progetto preliminare risale al 1999, il primo definitivo nel 2001. Poi, grazie allo sblocco del Piano Città, ecco i nuovi progetti preliminare e definitivo nel 2013, l’esecutivo nel 2015.
    Con questo progetto la Città vuole consolidare la valenza naturalistica del paesaggio, che ha i suoi punti di forza nella presenza dei laghetti di cava, un ecosistema ormai consolidato e di pregio ambientale; offrire nuovi spazi di aggregazione e socializzazione e realizzare un parco agricolo sostenibile con modalità di gestione mista, con la collaborazione di ortolani e agricoltori.
    Il parco spondale. È tra i primi lavori affrontati: Sono già visibili e in gran parte ultimate le opere di ingegneria naturalistica per il consolidamento delle sponde. Si è anche proceduto a riempire il lago piccolo e parte del lago grande con circa 20mila mc di terreno, dove si realizzerà il giardino attrezzato. Consolidate le sponde anche del rio Mottone, già presente ma in parte deviato dal nuovo allestimento. Tra le altre opere previste: spiaggia urbana, anfiteatro inerbito, percorso sull’istmo con passerella, isolette vegetate, percorsi didattico naturalistici. Il lago è ricco di pesci e l’acqua è pulita. Tra le ipotesi, anche la creazione di una piccola spiaggia e un pontile per canoe. Il lago è abbastanza profondo: vicino all’isolotto centrale ci sono punti profondi anche sette metri.
    Il giardino attrezzato ha una superficie di 33mila metri quadrati: 1600 mq area gioco bimbi, area sport – mq. 3200 (campi calcetto e basket). Il parco estensivo, invece si offre per attività libere di corsa e bicicletta, con viali alberati, macchie con alberi a fitta copertura vegetale.
    Parco agricolo: Alcune aree saranno gestite in convenzione per il mantenimento delle attività agricole: colture sostenibili, manutenzione parco a carico agricolo, percorsi didattici, attività convenzionate di servizio al parco. Orti urbani: 120 individuali, 50 associativi. L’area è già stata “preparata” per accogliere gli orti, che saranno pronti entro la prossima estate così da poter procedere alle assegnazioni da parte della Circoscrizione entro l’anno.
    Costi di realizzazione del parco. 5.600.000 euro l’importo totale, finanziato con fondi ministeriali del Piano Città per 5.433.500 euro. Importo dei lavori 4.450.000 euro.

    Tempi di realizzazione del parco
    approvazione progetto esecutivo 31 marzo 2015
    pubblicazione gara d’appalto 22 aprile 2015
    prima seduta di gara / aggiudicazione 20 maggio 2015
    procedure contrattuali giugno / luglio 2015
    procedure bonifica bellica giugno / luglio 2015
    completamento pulizie fine luglio 2015
    consegna finale delle aree fine luglio 2015
    esecuzione bonifica bellica agosto / settembre 2015
    riempimento lago piccolo in corso
    inizio lavori del parco (a partire dagli orti urbani) 5 novembre 2015
    tempo utile per l’esecuzione giorni complessivi 721

    da TorinoClick del 14 marzo 2016 – Mauro Marras

    assessore_tecnici assessore_Boccadoro

     

     

     

     

     

    15-03-2016 LaStampa-Quartieri

    15-03-2016 LaRepubblica-Sdraio e pedalò sulle spiagge dei due laghetti alla Falchera

    15-03-2016 TorinoCronacaQui-Il parco al posto delle discariche Ottocento alberi attorno ai laghi

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  • AREE GIOCHI ACCESSIBILI AI DISABILI

    On: 16 febbraio 2016
    In: Agenda, Articoli, blog, rassegna stampa, SmartCity, Verde
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    Le due nuove aree gioco sono state inaugurate questa mattina dall’assessore all’Innovazione e all’Ambiente Enzo Lavolta, in margine all’inaugurazione dei nuovi spazi espositivi del Museo A come Ambiente di corso Umbria 60, alla presenza del presidente del MAcA Agostino Re Rebaudengo e del direttore del museo Paolo Legato.

    Le aree sono poste dietro al Museo, nell’area Michelin e sull’area “Mortara Basso” a fianco della tettoia dell’ex acciaieria Vitali. Il progetto e la direzione lavori sono stati seguiti dal Servizio Grandi Opere del Verde, nell’ambito delle opere di Manutenzione Straordinaria del Parco Dora – Spina 3.

    I giochi hanno la caratteristica comune di essere in parte accessibili ai disabili. L’area dell’ex Michelin è di circa 500 metri quadrati, di cui oltre la metà in gomma antishock colorata, e offre sette giochi diversi per bambini a partire dai 3 anni. L’area ha anche una funzione educativa per la raccolta differenziata: sono evidenziati da cartelli e colori diversi quattro percorsi sulla pavimentazione che conducono a un cestone a comparti per vetro, carta, plastica e indifferenziato. Sono stati piantati alcuni nuovi alberi e sono disponibili 8 panchine in legno.

    L’area di corso Mortara è anch’essa di 500 metri quadrati, di cui 280 in gomma antishock. Sette i giochi presenti per bambini da 4 a 12 anni. Sette anche le panchine, con alcuni nuovi alberi tra interno e perimetro del parco.

    “Giocare all’aperto è un diritto di tutti e tutti devono poter accedere alle aree giochi della città.
    La mozione approvata dal Consiglio Comunale di Torino all’unanimità impegnava la Città a rendere inclusive e accessibili ai bambini e alle bambine con disabilità le nuove aree giochi.
    Oggi abbiamo concretamente dato seguito all’indirizzo del Consiglio Comunale di Torino, qui al Parco Dora.”

    15-02-2016 12alle12.it-Due aree gioco al Parco Dora

    15-02-2016 TorinoToday-Due nuove aree gioco per il parco Dora_Saranno, in parte, accessibili ai disabili

    16-02-2016 GiornaleDelPiemonte-Il Parco Dora adesso ha due nuove aree dedicate ai bambini

    16-02-2016 TorinoCronacaQui-Il Parco Dora è a misura di bambino

    assessore_MAcA assessore_MAcA1

     

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  • Il semaforo dello smog

    On: 4 febbraio 2016
    In: importante, rassegna stampa, Verde
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    Un semaforo anti-smog per il Piemonte: con il codice rosso si blocca il traffico

    Quattro luci per rappresentare il problema smog. E’ ciò che è emerso dal tavolo sullo smog convocato ieri mattina a Torino dal presidente della Regione, Sergio Chiamparino.

    Il Piemonte adotterà i semafori contro lo smog: i codici vanno dal giallo al rosso vivo e corrispondono a sforamenti crescenti nei limiti ammessi di Pm10. In base al colore bisognerà poi decidere quali misure mettere in campo. Con il semaforo giallo scatteranno il blocco dei veicoli Euro 3, la riduzione di un grado del riscaldamento degli edifici pubblici, il divieto di bruciare residui vegetali, di usare caminetti aperti, di spandere liquami da deiezioni animali.

    Con l’arancio, si passerà al blocco degli Euro 4 e ad un ulteriore taglio di un grado di riscaldamento. Con il rosso cinabro, blocco totale dei diesel e limite di velocità a 90 km/h. Con il rosso vivo stop alle auto private nei giorni feriali in aree urbane, blocco totale nelle extraurbane, e bus gratuiti.

    Nessuna delle misure, vale la pena dirlo, verrà imposta, i Comuni potranno decidere se adottarle o meno. Mentre la Regione provvederà a coinvolgere i siti meteo delle tv locali, affinché segnalino il livello di smog.

    Il semaforo antismog non convince Legambiente. Le misure proposte dal presidente della regione Piemonte Sergio Chiamparino per combattere le polveri sottili non sono sufficienti per l’associazione ambientalista. Nell’attesa di leggere il testo integrale del protocollo, Legambiente fa notare come la Regione Piemonte proponga di bloccare la circolazione dei veicoli diesel Euro3 dopo 7 giorni consecutivi di sforamento dei limiti di legge mentre, ad esempio, in Emilia Romagna, la circolazione di questa tipologia di veicoli è già limitata in modo stabile 10 ore al giorno per 6 mesi l’anno. Per contrastare in maniera efficace l’inquinamento atmosferico per Legambiente è indispensabile un cambio di passo nelle politiche della mobilità sostenibile, potenziando il trasporto su ferro, l’uso dei mezzi pubblici e la mobilità nuova, e rendere così le auto l’ultima delle soluzioni possibili per gli spostamenti dei cittadini.

    da Torino Today

    di seguito l’intervista all’Assessore Enzo Lavolta su Repubblica del 04 febbraio 2016

    “E’ giusto, solo con regole uguali per tutti i divieti servono”

    “Quando se ne presenterà l’occasione si metteranno in campo tutte le iniziative necessarie, dal blocco degli Euro 3 diesel al biglietto unico, seguendo il protocollo della Regione: un quadro che finalmente fissa regole uguali per tutti su una scala adeguata, quella regionale, l’unica capace di rendere efficaci iniziative che se limitate ad un comune non porterebbero a risultati significativi”.
    Sono parole dell’assessore all’Ambiente, Enzo Lavolta, che è soddisfatto del semaforo antismog partorito da piazza Castello.
    Assessore, che cosa devono aspettarsi adesso i torinesi?
    «Devono aspettarsi esattamente quello che è previsto dal protocollo. Nelle prossimi settimane saranno convocati i tavoli tecnici in Regione e in Città metropolitana per definire nei dettagli i provvedimenti. Ma posso dire che in caso di necessità Torino proseguirà sulla strada già intrapresa continuando a fare ciò che ha già fatto: dal blocco degli Euro 3 diesel, alla riduzione a 19 gradi del riscaldamento negli edifici pubblici, al biglietto unico per cui disponiamo di una ventina di giorni di applicazione ancora da “spendere”».
    Quando pensa si presenterà la prossima occasione perché scattino le misure “antismog”?
    «Stando alle previsioni, per i prossimi dieci giorni la situazione dovrebbe essere positiva: vento, pioggia e neve m montagna dovrebbero consentire di spazzare via gli inquinanti dall’atmosfera, o quantomeno di ridurrli sotto i livelli di allerta. Quindi non ci sarà bisogno, per il momento, di adottare provvedimenti d’urgenza».
    I provvedimenti antismog scatteranno in automatico ogni volta che saranno superati i limiti?
    “Non esiste, in realtà, alcun automatismo, perché la Regione non ha poteri impositivi, ma soltanto di programmazione e indirizzo. Spetterà alle province e alla Città metropolitana, in accordo con i singoli Comuni, adottare i provvedimenti del caso”

    03-02-2016 Quotidiano Piemontese.it-La Regione lancia il semaforo per l’allerta smog

    03-02-2016 La Stampa.it-Per fermare lo smog ecco il codice rosso come nelle emergenze sanitarie

    03-02-2016 Repubblica.it-Vertice sindaci-Regione, nasce il semaforo antismog

    03-02-2016 Ansa.it-Il Piemonte adotta semaforo anti-smog

    03-02-2016 Stadio24-La Regione adotta i semafori contro lo smog

    03-02-2016 MeteoWeb.it-Approvato il decreto per l’adozione di semafori contro lo smog

    04-02-2016 Radiogold.it-Il vento aiuta ad abbassare i livelli di Pm10

    04-02-2016 EmergeIlFuturo.it-In arrivo il semaforo che combatte lo smog

    04-02-2016 TorinoCronacaQui-Smog, stop ai diesel e superbollo

    04-02-2016 LaStampa-Arriva il semaforo dello smog

    04-02-2016 LaStampa-Arriva il semaforo dello smog Ecco il codice anti-emergenze

    04-02-2016 LaStampa-Contro lo smog arriva il codice rosso come negli ospedali

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  • BENVENUTO KORTO.IT

    On: 11 dicembre 2015
    In: Articoli, blog, importante, rassegna stampa, Verde
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    Nasce il primo servizio di orto on-line: è l’ultima novità del progetto Tocc-Torino città da coltivare, nato nel 2012 per volontà del consiglio comunale. L’agricoltura come risorsa economica e sociale anche in città è un settore sempre più in crescita. Un settore in cui Torino, con il suo milione e 958 mila metri quadrati di orti e aree agricole, una superficie raddoppiata negli ultimi 5 anni è ai vertici a livello nazionale. Domani partirà l’orto on-line di korto.it, progetto realizzato da una startup di Venaria, che permette di configurare un vero orto la cui crescita può essere seguita sia via webcam che andando di persona all’orto il sabato mattina. Una volta maturi, i prodotti potranno essere raccolti personalmente o ricevuti a domicilio e nell’attesa, si può ricevere ogni settimana una cassetta di prodotti di altri agricoltori dell’area torinese. L’iscrizione al sito per 6 mesi è di 39 euro. Diverse poi le formule di abbonamento per la consegna dei prodotti, dai 9 ai 29 euro. “Punto di arrivo del progetto – sottolinea l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta – è la realizzazione di un nuovo modello per un vivere cittadino maggiormente legato al contatto con la terra e la natura, con ricadute positive economiche per i cittadini e per il Comune, che può ridurre i costi di gestione del patrimonio del verde urbano”.

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  • Via i tralicci dal Parco della Pellerina

    On: 25 novembre 2015
    In: Articoli, Attività Amministrativa, SmartCity, Verde
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    Terna ha avviato la demolizione di tre vecchie linee elettriche risalenti agli anni ‘50 del secolo scorso che attraversano il Parco della Pellerina, la più grande area verde della città dalla quale, oltre cent’anni fa, partiva l’elettrificazione di Torino. Una volta completato lo smantellamento saranno restituiti ai cittadini circa 10 ettari di parco – una superficie equivalente a quasi 15 campi da calcio – liberi da 5,5 chilometri di linee aree e 21 vecchi tralicci. Dopo le fasi iniziali che hanno permesso di rimuovere i conduttori, Terna ha iniziato i lavori di demolizione dei tralicci che verranno sostituiti da una linea completamente interrata. Tutti i componenti dei sostegni (acciaio, alluminio, vetro, cemento), che raggiungono in alcuni casi un’altezza di oltre 50 metri, saranno successivamente consegnati a ditte specializzate, che provvederanno a smaltirli e re-immetterli nel ciclo produttivo.

    Questo intervento rientra nel più ampio piano di riassetto della rete elettrica di Torino, ormai obsoleta e non più in grado di far fronte alle attuali esigenze energetiche della città. Un progetto per cui Terna investirà complessivamente 210 milioni di euro, di cui circa 120 milioni già spesi, e che sta coinvolgendo oltre 130 imprese. L’obiettivo è quello di garantire una maggiore efficienza e sicurezza del sistema elettrico del capoluogo, con un risparmio stimato per famiglie e imprese di oltre 50 milioni di euro l’anno.

    da La Stampa.it del 24-11-2015

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  • POTATURA ALBERI : AL VIA I LAVORI DEL NUOVO APPALTO

    On: 17 novembre 2015
    In: Articoli, blog, Verde
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    Sono iniziati in questi giorni e proseguiranno fino ad aprile del prossimo anno gli interventi di potatura programmati sulle alberate di numerosi viali e giardini cittadini.

    I fondi di mutuo stanziati alla fine dello scorso anno (circa 2 milioni di euro) e messi in gara quest’anno (per una spesa di 1.278.000 euro al netto dei ribasso di gara), sommati ai fondi ordinari disponibili, consentiranno di realizzare una serie di interventi importanti e attesi, pari a circa 8mila e 200 alberi potati, che corrispondono a circa il 7,4 per cento del patrimonio arboreo totale della città, che conta circa 110mila piante su alberate urbane e in parchi e giardini ed oltre 50mila alberi nei boschi collinari.

    “Numeri importanti – commenta l’assessore al Verde Enzo Lavolta – che confermano l’attenzione per la tutela dell’importante patrimonio arboreo della Città di Torino. L’obiettivo di questi interventi, uniti ai provvedimenti approvati dalla Giunta comunale nelle scorse settimane – che prevedono tra l’altro anche la messa a dimora di duemila nuovi alberi – spiega l’assessore – è di mantenere in salute e fruibile in sicurezza dai cittadini il vasto sistema del verde cittadino.”

    Gli interventi più rilevanti interesseranno: corso Francia (740 piante, prevalentemente platani ), corso Trapani (460 olmi), corso Lecce (400 tigli), corso Unione Sovietica, tratto tra corso Lepanto e corso Tazzoli (380 piante), corso Unione Sovietica, tratto tra piazza Caio Mario e ingresso tangenziale (600 platani), corso Vittorio Emanuele II (270 platani), corso Montecucco (405 platani), corso Casale (225 platani), ia Sospello (220 prunus), corso Tazzoli (220 olmi), via Pianezza (200 piante), giardino Jaquerio in piazza Derna (200 piante), corso Turati (173 platani), via Borgaro (170 aceri), corso Giulio Cesare (160 alberi, prevalentemente platani), corso Brescia (150 tigli), corso Regio Parco (210 tra tigli e platani e 150 frassini), via Breglio (150 olmi), via Anglesio, compreso giardino e scuola (150 piante), via Catania (140 piante), via Varano (130 platani), giardino Alimonda (120 tigli), giardino Peppino Impastato in largo Sempione (120 tra platani e olmi). E ancora: corso Inghilterra, via Bologna, lungo Dora Siena, giardini Cavour, piazza Statuto, giardino di via Millefonti.

    Le potature sono realizzate da imprese specializzate in lavori di arboricoltura, nel rispetto delle norme di salute e sicurezza dei lavoratori, della struttura e della salute della chioma degli alberi, senza ridurre il valore ornamentale ed ambientale dell’alberata. L’intervento permetterà di rimuovere gli eventuali rami secchi o con inserzione fragile e di diminuire la resistenza al vento opposta dalla chioma, riducendo così i rischi di schianto e di rottura di rami anche in caso di eventi atmosferici intensi.

    Alcuni cantieri occuperanno parte della carreggiata stradale e saranno possibili dei rallentamenti del traffico veicolare. Gli interventi di potatura vengono organizzati tenendo conto prioritariamente degli aspetti concernenti la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro degli operatori coinvolti, ed in secondo luogo le esigenze legate al traffico automobilistico. In ragione di ciò, pur organizzando gli interventi in orari di minimo impatto sulle condizioni di traffico esistenti, si richiede ai cittadini di scegliere, per quanto possibile, percorsi alternativi, o pazientare in caso di code.

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  • Ciclisti urbani

    On: 28 luglio 2015
    In: Articoli, rassegna stampa, SmartCity, Verde
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    Oggi sempre più persone scelgono la bicicletta non solo per tenersi in forma, ma anche per gli spostamenti quotidiani. Nel weekend c’è chi la preferisce per una pedalata nei parchi, chi invece ne approfitta per un giro culturale tra le bellezze artistiche di Torino. Durante la settimana molti prediligono le due ruote per recarsi al lavoro, scegliendo non solo il risparmio dei costi sostenuti per gli spostamenti (benzina, ticket parcheggio…), ma anche l’attenzione all’ambiente, contribuendo a una riduzione dell’inquinamento e del traffico sulle strade.
    Ma sia che la si utilizzi per fare attività sportiva, o per divertimento o lavoro, a tutti gli amanti della bicicletta è consigliato utilizzare un caschetto da ciclista per rendere gli spostamenti più sicuri, oltre ovviamente a rispettare il codice della strada.
    A Torino è facile andare in bicicletta in quanto la città offre, fra strade e parchi urbani, 178 chilometri di piste ciclabili (www.comune.torino.it/bici/mappa-dei-percorsi-ciclabili-2015-3) che si possono percorrere, per chi non avesse una bici di proprietà, anche utilizzando il bike-sharing o con una bici a noleggio.
    Prima di partire è possibile calcolare i Km del proprio percorso avvalendosi di BUNET- Bike Urban NEtwork Torino (www.bunet.torino.it/otp-rest-servlet). Basta inserire il punto di partenza e di arrivo per avere indicazioni sulla lunghezza e sul tempo di percorrenza
    L’uso della propria bicicletta richiede qualche attenzione in più per prevenirne i furti. Alcuni suggerimenti, nonché utili indicazioni per il ritrovamento vengono proposti con il pieghevole “Complichiamo la vita ai ladri” (www.comune.torino.it/bici/hai-una-bici/come-non-farsi-rubare-la-bicicletta/ ) a cura di FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) e Ufficio Biciclette della Città di Torino.
    A tal proposito, da qualche anno sono nati a Torino due servizi che mirano a contrastare il fenomeno del furto e il riciclaggio delle bici rubate.
    Come atto preventivo al furto, l’Associazione Intorno in collaborazione con la Città Metropolitana propone la marchiatura del telaio della propria bicicletta al fine di identificarne la proprietà. Il Corpo di Polizia Municipale di Torino col progetto “Ladri di Biciclette” ha invece messo in campo una serie di azioni per ritrovare le biciclette rubate.
    Per ulteriori approfondimenti sulla bici in città si consiglia di visitare il sito Torino in bici (www.comune.torino.it/bici/) a cura dell’Ufficio Biciclette della Città di Torino.

    Focus a cura di Isabella Marchese (in collaborazione con la redazione di Torino Click)

    28-07-2015 IlGiornaleDelPiemonte-Il piemonte avrà la sua rete ciclabile

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  • Progetto Laghetti Falchera “Recupero e riqualificazione ambientale realizzazione parco agricolo”

     

    Dati significativi :
    Superficie di intervento circa 43 ettari, di cui 10 di lago
    aree agricole circa 10 ettari
    aree inerbite circa 20 ettari
    orti urbani individuali n. 120 unità
    orti urbani associativi mq. 3.600
    nuovi piantamenti alberi n. 840
    nuovi piantamenti arbusti n. 200
    Sviluppo viali e stradini giar. attrezzato ml. 1.700
    Sviluppo viali e stradini parco naturalist. ml. 4.400

    Immagine2

    Obiettivi

    Creare un parco estensivo spondale con l’inserimento nei bacini lacustri di zone di sistemazione naturalistica
    Fornire nuovi spazi di aggregazione e socializzazione con componenti architettoniche e di arredo rilevanti ai fini della pubblica fruizione
    Seguire le vocazioni espresse dal territorio connotato dalla presenza dei laghetti di cava che rappresentano un ecosistema consolidato di particolare valenza naturalistica
    Realizzare parco agricolo con modalità di gestione mista con la collaborazione attiva ortolani ed agricoltori

    Tipologie di intervento

    Immagine3

    Parco spondale

    Parco urbano attrezzato

    Parco estensivo

    Parco agricolo

    Parco spondale

    Immagine11

    Zone attrezzate:

    – spiaggia urbana
    – anfiteatro
    – percorso sull’istmo con passerella

    Zone naturalistiche :

    – sistemazioni di ingegneria naturalist.
    – isolette vegetate

    Parco urbano

    Immagine5
    Giardino attrezzato:

    – viali
    – zone sosta
    – la casa del parco
    Area gioco bimbi:

    – varie attrezzature per fasce di età

    Area per sport libero:

    – calcetto
    – basket
    – ping pong

    Parco estensivo

    Zona estensiva

    – libere attività sportive corsa e bike

    Zone con sentieri naturalistici, fitta copertura vegetale

    Parco agricolo

    Immagine4

    Zone mantenimento agricoltura:

    – percorsi didattici
    – colture sostenibili
    – manutenzione a carico agricoltori
    Aree orti urbani individuali:

    – casa dell’orto
    – capanni attrezzi
    – impianto idrico
    Aree orti urbani associativi:

    – casa associazione

    Immagine6

    Immagine13

    Immagine1

    01-04-2015 TorinoCronacaQui-Un’oasi ai laghetti di Falchera. Spiaggia,barche e bird watch

    01-04-2015 LaRepubblica-Una spiaggia con sdraio e barche in riva ai nuovi laghetti della Falchera

    01-04-2015 LaStampa-Quartieri

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