• RIORGANIZZAZIONE DELLA MACCHINA COMUNALE. L’ENNESIMA CAMBIALE IN PROTESTO?

    On: 23 giugno 2017
    In: Agenda, Articoli, Attività Amministrativa, blog
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    PREMESSO CHE

     nel 2016, l’allora Consigliera Comunale e Vicepresidente della Commissione consiliare Bilancio Chiara Appendino pubblicava, sul sito internet chiaraappendino.it, alla voce “riorganizzazione della macchina comunale – i nostri VALORI” la seguente diapositiva:

    I NOSTRI VALORI

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    • Orgoglio di lavorare per la nostra città;
    • Valorizzazione, crescita e formazione delle risorse interne;
    • Efficienza nell’impiego delle risorse pubbliche;
    • Trasparenza nelle selezioni e nelle progressioni;
    • Sistema di valutazione e premiale basato prevalentemente su dati oggettivi;
    • Migliorare la qualità del servizio erogato al cittadino;
    • Erogare direttamente tutti i servizi che è economicamente più vantaggioso non esternalizzare;
    • Partecipazione;
    • Senso di comunità;

     

    CONSIDERATO CHE

    in queste ore sono in distribuzione i c.d. “pagellini” dei circa 9000 dipendenti comunali che, in totale assenza di trasparenza e senza alcuna condivisione con i superiori gerarchici dei “dati oggettivi” utilizzati nella formulazione delle valutazioni individuali e dei criteri di assegnazione delle risorse in base ai punteggi ottenuti, si vedranno riconoscere nella mensilità di giugno 2017 la produttività riferita all’anno 2016 per un importo medio (tra le categorie A/B/C/D) di circa 440 euro LORDI . La quota complessiva destinata alla produttività dei dipendenti medesimi ammonta infatti a € 4.250.000, di cui l’85% è stata distribuita in modo collettivo (ovvero a pioggia) in base agli obbiettivi raggiunti dal superiore gerarchico, e solo per il 15% riconosciuta utilizzando la valutazione individuale delle prestazioni rese;

    CONSTATO CHE

    • con determinazione dirigenziale n. cronologico 775 approvata l’11 maggio 2017 avente ad oggetto “Risorse decentrate dirigenza anno 2017” sono state impegnate le risorse finanziarie per un importo pari a € 5.192.963,79 da destinare alla retribuzione di posizione ed al premio di risultato dei circa 100 dirigenti in servizio presso la Città di Torino;
    • con analoga determinazione dirigenziale n. cronologico 984 approvata il 20 luglio 2016 avente ad oggetto “D.Lgs. 267/2000 art. 90 – attività di collaborazione al Sindaco e alla Giunta o agli Assessori – collaboratori in staff “ è stato previsto un impegno di spesa per gli anni dal 2016 al 2021 di € 3.688.803,00 (al netto delle numerose mobilità interne di dipendenti a tempo indeterminato, già stipendiati dall’Ente, sottratti alle strutture amministrative comunali e trasferiti alle segreterie degli assessorati);
    • con determinazione dirigenziale n. cronologico 770 approvata l’11 maggio 2017 avente ad oggetto “autorizzazione al lavoro straordinario del personale dipendente per l’anno 2017” è stato autorizzato un impegno di spesa per il lavoro straordinario del personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato (escluse area posizioni organizzative) per complessivi € 433.830,00. A tal proposito si evidenzia, a mero titolo esemplificativo, come per l’intero anno 2017 siano stati stanziati € 124.000 per la retribuzione al personale di polizia municipale per i servizi resi in straordinario, a fronte di € 20.500 da destinarsi al personale in forza al gabinetto della Sindaca (passato, ad onor del vero, da 22 dipendenti riferibili all’anno 2015 agli attuali 155 tra dipendenti e funzionari in p.o.);

    PRESO ATTO CHE

    risulta evidente la sperequazione tra i fondi impegnati per l’incentivazione e la produttività dei dipendenti comunali “semplici”, quelli destinati ai premi di risultato da assegnare a dirigenti e direttori e quelli attribuiti al personale alle dirette dipendenze degli uffici politici della Giunta (comprese le indennità di coordinamento delle segreterie degli Assessori e le nuove indennità previste per gli “assistenti al coordinatore”).

    Da ciò ne consegue una “chiara” presa d’atto della mancata applicazione delle misure annunciate pubblicamente in campagna elettorale, nei confronti di migliaia di dipendenti che, ancora una volta, si sentiranno ben lontani da quel senso di comunità e da quell’orgoglio di lavorare per la nostra Città invocati e prospettati in campagna elettorale.

    INTERPELLANO

    la Sindaca e l’Assessore competente al fine di verificare se siano a conoscenza della situazione sopra descritta, ed in particolare per sapere se:

    • sia stata verificata, anche attraverso il supporto dell’organo di revisione contabile dell’Ente, la corretta costituzione del fondo destinato all’incentivazione dei Dirigenti (a partire dall’anno 2011) e in quali tempistiche verranno erogati i premi di risultato ai Dirigenti;
    • a distanza di un anno dall’insediamento della nuova Giunta intendano adottare, già a partire dal 2018, quel nuovo sistema premiale utile a rendere più equa la distribuzione dei fondi da destinare ai premi di produzione dei dipendenti interni appartenenti alle categorie A/B/C/D (senza indennità speciali o posizioni organizzative), rispetto a quelli assegnati alla dirigenza ed al personale di supporto agli organi politici, ed in linea con gli obiettivi di valorizzazione delle risorse interne inseriti nel programma di governo;
    • sia prevista, in tempi stretti, la formulazione di un nuovo piano di formazione interna, quale strumento indispensabile alla valorizzare delle attuali competenze nonché al miglioramento dei servizi resi ai cittadini;
    • intendano effettuare la promessa ricognizione dei carichi di lavoro in ciascun servizio, ivi comprese le Circoscrizioni, in modo da garantire una distribuzione omogena delle risorse umane con particolare riguardo ai settori ed ai servizi strutturalmente deficitari, anche alla luce delle numerose mobilità interne attivate per infoltire gli organici delle segreterie degli assessorati e degli uffici alle dirette dipendenze della Sindaca;
    • nell’ottica della totale trasparenza, non ritengano opportuno rendere pubbliche le valutazioni assegnate ai dipendenti, come peraltro già avvenuto nel recente passato per la definizione delle progressioni orizzontali (anno 2016).

     

    Enzo Lavolta

     

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  • Giovani amministratori e radicamento territoriale per Andrea Orlando

    On: 11 aprile 2017
    In: Agenda, Articoli, blog, Comunicati Stampa
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    Presentate le liste per Orlando.

    
Giovani amministratori e radicamento territoriale per i capilista.

    Perlopiù trentenni, giovani amministratori locali, alcuni cittadini con esperienza politica e di attivismo nei propri territori.

    Sono le cifre distintive dei candidati nelle liste del Piemonte a sostegno di Andrea Orlando.

    Dodici collegi, settanta persone “frutto di un processo partecipativo, dal basso, che ha coinvolto i circoli e i comitati locali” – commenta il coordinatore regionale Enzo Lavolta –“abbiamo tante energie e competenze nel nostro partito spesso troppo poco valorizzate”.

    La sfida ora si sposta sulla partecipazione al voto del 30 aprile, aperto a tutti gli elettori.

    Insomma un gesto di generosità nei confronti del futuro del Partito Democratico, uno sforzo condiviso con i tanti parlamentari piemontesi che nel sostenere Andrea Orlando hanno voluto mettere a disposizione la propria esperienza al servizio di una nuova classe dirigente.

    Un voto massiccio può aiutare il Partito Democratico a tornare in sintonia con il popolo del centrosinistra, che vuole dare un segnale di discontinuità dopo anni di uomini soli al comando e partiti pensati unicamente per il leader”, prosegue Lavolta.
    Al centro della campagna di Orlando c’è una diversa idea di partito e una proposta di nuova alleanza di centrosinistra che non escluda nessuno e che superi l’apparente isolamento del Pd a guida renziana nel paese e fra le forze politiche.
    I temi centrali sono quelli su cui sta “battendo” Orlando nella campagna elettorale che sta attraversando l’Italia: giovani,lavoro, sviluppo, Europa.

    Vi presento alcuni “alfieri coraggiosi” del prossimo PD

     

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    ELENA MARCHELLI (Capolista collegio Alessandria) 24 anni, nata ad Ovada. 
Laureata in ingegneria biomedica e iscritta all’ultimo anno di bioingegneria presso l’Università degli studi di Genova. 
È capogruppo in consiglio comunale ad Ovada e si occupa di politihe giovanili.
Da febbraio 2016 è segretario del circolo dei GD dell’Ovadese

     

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    DANIELE VOLPATTO (Capolista collegio Settimo Torinese) 32 anni, operaio manutentore presso la Luxottica di Lauriano, laureando in scienze dell’amministrazione, ex delegato sindacale ed ex membro dei direttivi nazionali della FILTEA CGIL, segretario del Pd di Settimo Torinese dal 2010 al 2014. 
Capogruppo del Pd in consiglio comunale a Settimo T.se. Ad oggi è anche capogruppo all’unione dei comuni “NET”.

     

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    PAOLO FURIA (Capolista collegio Biella/Vercelli) 30 anni ed è dottorando in filosofia presso l’Università di Torino. È stato eletto segretario provinciale del Pd Biellese nel novembre 2013 e consigliere comunale di Biella nel giugno 2014.

     

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    ALICE DE AMBROGI (Capolista collegio Novara/VCO)
36 anni, laurea in scienze politiche, master in sociologia e organizzazione dello sport.
Consigliere comunale a Verbania, vice presidente vicario del consiglio comunale Presidente della commissione bilancio 
Componente segreteria provinciale VCO.

     

     

     

    Torino 1: Fabio Malagnino, Anna Rossomando, Alberto Pilloni, Laura Onofri, Bocciardi, Maria Grazia Santo Iemma, Alessandro La Noce.

    Torino 2: Domenico Cerabona, Alice Arena, Claudio Cerrato, Chiara Foglietta, Francesco Chiesa, Valentina Cremonini, Massimo Castria, Valentina Ciappina

    Ivrea: Enrico Capirone, Celestina Olivetti, Claudio Betaz, Francesca Rumbolo

    Moncalieri: Giorgia D’Errico, Christian Salerno, Claudia Tosco, Federico Tosco

    Pinerolo: Roberta Avola, Antonio Ferrentino, Roberta Falzoni, Jacopo Suppo

    Rivoli: Maurizio Piazza, Emma Amore, Gianni Pesce, Maria Vassaiotti, Pier Paolo Soncin

    Settimo: Daniele Volpatto, Gianna Pentenero, Walter Sandri, Maria Crusca, Emanuele Verderame, Germana Lionello

    Asti: Michele Miravalle, Orsolina Costelli, Giacomo Baldino

    Alessandria: Elena Marchelli, Mauro Cattaneo, Cecilia Bergaglio, Carlo Buscaglia, Silvia Sorisio, Michele Fonte, Ines Leoncino

    Biella-Vercelli: Paolo Furia, Graziella Savoini, Alessandro Portinaro, Angelica Valz Gris

    Cuneo: Patrizia Manassero, Massimo Scavino, Ivana Borsotto, Nicolò Milanesio, Lucia Galfrè, Edoardo Principe, Marziana Degiorgis, Claudio Giordano, Ivana Alluto

    Novara-Verbania: Alice De Ambrogi, Mauro Gavinelli, Emanuela Allegra, Alessandro Rondinelli, Marianna Rampini, Gabriele Cerfeda, Alessia Nobili, Roberto Faggiano

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  • Appendino a Torino premia i dipendenti se “politicamente allineati”

    On: 23 marzo 2017
    In: blog
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    Questa mattina, alcuni lavoratori dipendenti del Comune di Torino, hanno distribuito sotto palazzo Civico, un volantino che riporta il dettaglio degli aumenti di stipendio deliberati dalla giunta Appendino, per i collaboratori di Sindaco e Assessori.

    FRONTE

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    RETRO

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    In realtà non mi sorprendono le retribuzioni, sarebbe disonesto intellettualmente affermare che rispetto al passato vi sia stato un incremento complessivo della spesa,  nè tanto meno voglio entrare nel merito delle competenze dei singoli interessati…….. non mi mancano infatti le occasioni per farlo direttamente con loro.

    Ciò che invece mi preme mettere in evidenza non è ciò che sottolineano i sindacati, quanto piuttosto il fatto che nella “delibera madre” ( e le tante altre delibere) da cui discendono tutti gli incarichi riportati nella tabella qui sopra, viene specificato che ciascun ufficio di staff degli assessori si comporrà – oltre ai collaboratori di staff esterni, di due dipendenti del comune con funzioni di raccordo politico tra assessorato e uffici.

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    Ora, vi pare legittima l’attribuzione di una funzione di tipo marcatamente e inequivocabilmente politico ad un dipendente della Pubblica Amministrazione?

    Da ciò che so, da almeno 25 anni (d. lgs. 3 febbraio 1993, n. 29) la distinzione delle funzioni è stata affermata in modo netto, realizzando quel superamento del principio gerarchico nei rapporti tra organi politici e dirigenza, adeguando la normativa al principio di imparzialità della Pubblica Amministrazione sancito dall’art. 97, comma 1, della Costituzione. 

    Ho posto il quesito chiedendo un pronunciamento sulla legittimità agli organi preposti, attendo una risposta.

    Resta la considerazione che impiegare 22 dipendenti comunali pagati con risorse pubbliche per svolgere un ruolo di coordinamento politico sia quantomeno inopportuno.

    Vi tengo aggiornati.

     

    Enzo Lavolta

     

     

     

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  • CSI: APPENDINO NON PERVENUTA!

    On: 23 novembre 2016
    In: Comunicati Stampa
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    Torino, 17 novembre 2016

    Comunicato stampa

    CSI: APPENDINO NON PERVENUTA!

     

     

    E’ grave quanto accaduto quest’oggi in occasione di una importante riunione, richiesta dai lavoratori, in Regione Piemonte sul futuro del CSI.

    Ci saremmo aspettati quanto meno una presenza utile ad ascoltare le preoccupazioni dei lavoratori ed a interloquire con il socio Regione Piemonte per condividere il percorso e le strategie future sulle prospettive del CSI, con le conseguenti garanzie occupazionali per i lavoratori medesimi.

    L’attenzione del Sindaco si è limitata alla delega di due “staffisti” della Giunta che hanno presenziato all’incontro , in rigoroso silenzio, e senza fornire alcun contributo in ordine alla posizione della Città.

    Invito sin d’ora la Sindaca a rispondere in aula lunedì prossimo per comprendere quale sia la sua posizione sul futuro del CSI e se corrisponda a quella eloquente dei due collaboratori inviati, evidentemente loro malgrado.

     

     Enzo Lavolta

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    intervento Lavolta – Consiglio Comunale – 21112016

     

    intervento Lavolta – Consiglio Comunale – 21112016

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  • Inaugurazione casa AIL

    On: 23 novembre 2016
    In: Agenda, Articoli, Attività Amministrativa, blog, importante
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    Sono lieto di partecipare, in rappresentanza dela Città di Torino e del suo Consiglio Comunale, all’inaugurazione di casa Ail qui in via Nizza 24.

    Non si tratta soltanto di un atto che vuol sottolineare il vostro prezioso lavoro. Rappresenta, ancor prima, il riconoscimento del grande valore di una Associazione che lavora quotidianamente per migliorare la vita sia del paziente che delle famiglie.

    L’Organizzazione mondiale della sanità stima una crescita consistente dei tumori nei prossimi quindici anni su scala globale. Segno che il tema davanti a noi è prioritario, e va affrontato con impegno, serietà e continua innovazione evitando di affidarsi all’inerzia del ritmo delle abitudini.

    I rilevanti risultati negli studi scientifici e le terapie sempre più efficaci e mirate, compreso il trapianto di cellule staminali, hanno infatti determinato un grande miglioramento nella diagnosi e nella cura dei pazienti ematologici. È necessario però continuare su questa strada per raggiungere nuovi obiettivi e rendere leucemie, linfomi e mielomi sempre più guaribili.

    Questi risultati incoraggiano ad andare avanti. Anzi, se possibile, a procedere con passo più sicuro e veloce, grazie alla testimonianza di chi questa battaglia l’ha vinta.

    Il dramma personale e familiare, che la malattia porta con sé, può trasformarsi in fiducia e voglia di vivere, grazie al rafforzamento dei legami familiari, sociali, affettivi. Tutto questo anche per merito di strutture come questa, capaci di far trascorre ai pazienti il delicato momento che segue le dimissioni dalle strutture sanitarie e proseguire in ambiente accogliente e confortevole le terapie mediche iniziate nei reparti di degenza.

    E’ necessario infatti che la speranza di vita dignitosa si consolidi come un bene comune, del quale l’intera comunità sia garante e partecipe.

    Parallelamente, scopriamo che nuovi passi avanti vengono compiuti dalla ricerca; vere e proprie finestre che si aprono sulla vita delle persone che dipendono molto dall’opera come la vostra e di chi lavora incessantemente nella ricerca scientifica, nella sperimentazione, nella organizzazione delle cure. In quello straordinario impegno culturale, di diffusione delle conoscenze, di sensibilizzazione al tema, che costituisce sempre condizione e premessa di un autentico progresso della scienza e della medicina.

    L’Associazione Italiana contro le Leucemie è stata capace, in oltre 40 anni di incessante attività, di raccogliere risorse rilevanti da destinare a gruppi di ricerca, aiutando le università a compiere scoperte di straordinario valore e continuando a sollecitare la solidarietà dei cittadini e la responsabilità delle istituzioni.

    Per questo la Città di Torino vi è grata. Siete riusciti, anche in questo nuovo spazio, a costruire servizi e strutture capaci di supportare i pazienti oncoematologici e i loro famigliari. Avete aiutato il nostro Comune a rendere migliori i servizi, ad accrescere la qualità di un ambito cruciale della vita italiana.

    Consentitemi in conclusione ancora un piccolo gesto di riconoscenza nei confronti dei ricercatori impegnati nelle nostre strutture ospedaliere e nelle università cittadine. E’ opportuno ricordarlo anche oggi: investire nella ricerca, clinica e di laboratorio, è sempre una scelta vincente. Nella lotta contro le leucemie rivestono grande importanza – accanto alle cure, ai farmaci, alle terapie – la prevenzione e la diagnosi precoce.

    Anche questo è un impegno di comunità, a cui tutti – le istituzioni pubbliche in primo luogo – siamo chiamati. E’ un impegno che coinvolge lo stesso mondo della ricerca, i cui avanzamenti possono rendere più sostenibili i costi dei farmaci e delle terapie, e sempre più precisi gli strumenti di diagnosi.

    L’anno prossimo, quando ci rivedremo, molte altre vite saranno state salvate, altri malati avranno avuto la possibilità di trascorrere tante giornate serene con i loro cari: è un messaggio di speranza che da qui oggi vorrei muovere.

    La vostra è una straordinaria esperienza di impegno sociale. L’inaugurazione di oggi ci ricorda che, insieme, si può scrivere, anche a Torino, una storia di progresso umano.

    E non mi stancherò mai di ripeterlo…. l’Italia del volontariato, l’Italia della solidarietà , l’Italia dell’impegno civile è davvero l’Italia migliore.

    LUNGA VITA ALL’AIL.

     

    Enzo LAVOLTA

    Vicepresidente del Consiglio Comunale di Torino

     

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  • Appendino, piantala!

    On: 16 novembre 2016
    In: Agenda, Articoli, Attività Amministrativa, Comunicati Stampa
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    Sono molto contento che il sindaco di Torino Chiara Appendino  abbia voluto confermare tutte le iniziative che l’amministrazione precedente aveva programmato.

    Non era scontato infatti negli scorsi anni che si riuscissero ad impiegare importanti risorse per la manutenzione del patrimonio esistente e la piantumazione (o se preferite messa a dimora) di nuovi alberi in città .

    Non discuto il fatto che non venga riconosciuta l’eredità positiva della precedente giunta; é una questione di stile, ognuno ha il suo e confermo che quello di questa Amministrazione non mi piace.

    Trovo invece inaccettabile la strumentalizzazione politica in favore del Movimento 5 Stelle ( ormai 4 o forse 3) che non solo non ha meriti, ma così usa le istituzioni per propaganda.

    Cara Sindaca, le iniziative che si svolgeranno nei prossimi giorni ed annunciate quest’oggi in conferenza stampa non hanno nulla di nuovo.
    Purtroppo l’unica novità vera é che mi risulta sia stato rinviato il concorso che avevamo programmato per l’assunzione di nuovi giardinieri in favore di altre professionalità.

    Parteciperemo alla messa a dimora dei nuovi alberi in Città senza bandiere, gli alberi sono un bene comune; Appendino piantala.

    Enzo LAVOLTA

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  • DIRITTO AL PANINO: TUTELA PER LE LAVORATRICI DELLE MENSE SCOLASTICHE

    Oggi in Commissione Consiliare si è svolta l’audizione delle lavoratrici impiegate nella refezione scolastica e delle rispettive organizzazioni sindacali, incontro che avevo già richiesto di calendarizzare nel mese di ottobre.
    L’occasione è stata utile per ribadire all’amministrazione comunale, ed in particolare all’assessore Patti, le molteplici criticità derivanti dalla novità introdotta dal c.d. “diritto al panino” sancito con sentenza ed in attesa del pronunciamento definitivo della Cassazione.

    Ne è emerso un quadro preoccupante. Molti bambini che si avvalgono del diritto di portarsi il pasto da casa, tendono a voler stare insieme ai loro compagni che mangiano il pasto della mensa e viceversa; a voler mangiare lo stesso cibo, e sono invece costretti ad occupare spazi distinti e separati e a consumare pasti molto differenti. Risulta difficile, se non impossibile, spiegare loro la differenza di trattamento e giustificare il divieto di scambiarsi cibo o di offrirlo al compagno.

    Siamo in presenza, di fatto, di una vera e propria separazione dei locali adibiti al consumo dei pasti: da una parte vengono garantiti i livelli essenziali di sanificazione, di mantenimento delle temperature ideali dei cibi e di alimentazione equilibrata; mentre dall’altra l’esatto opposto. Anche a fronte del fatto che la pulizia degli spazi è affidata agli operatori scolastici che, stante l’aggiunta del carico di lavoro, rischiano di pulire male ed in modo approssimativo, tralasciando magari la rimozione di ragnatele e briciole per terra, nonché la pulizia dei tavoli unti.

    Per quanto riguarda la gestione e la pulizia dei nuovi spazi individuati, ho ribadito con forza l’esigenza di disciplinare con maggiore dettaglio le competenze e le responsabilità che, al momento, risultano confuse.
    Ho manifestato pertanto forte preoccupazione circa le condizioni lavorative delle addette alla refezione e ho deciso di presentare un atto di indirizzo che inviti la Giunta a ripensare il sistema di gestione e di costo del servizio, anche al fine di garantire la massima tutela delle lavoratrici impiegate nel servizio di ristorazione scolastica torinese.

    Enzo Lavolta

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  • Caat, il ripristino della legalità non può più attendere

    On: 10 novembre 2016
    In: Agenda, Articoli, Comunicati Stampa
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    Torino 10 novembre 2016

    COMUNICATO STAMPA

    Caat, il ripristino della legalità non può più attendere

    Ancora una volta il Centro Agro-Alimentare di Torino (Caat) è stato oggetto di un’importante operazione da parte di Ispettori della Direzione del Lavoro, Carabinieri e Guardia di Finanza per contrastare il ricorso alla manodopera in nero.
    È una situazione intollerabile: il ripristino della legalità non può più attendere.
    I tanti “padroncini” che operano senza il rispetto delle normative sul lavoro mettono a rischio l’esistenza di tante piccole imprese regolari e, spesso, l’incolumità propria e di chi lavora nel mercato.
    I controlli sugli accessi e sul rispetto dei contratti di lavoro, in particolare per quanto riguarda orari e contributi, devono continuare e mi auguro che la Città di Torino – che detiene il 93% delle azioni di Caat scpa – oltre a organizzare l’ennesimo sopralluogo (il prossimo 17 novembre) si impegni fattivamente per garantire il pieno rispetto della legalità all’interno della struttura e tutelare imprenditori e lavoratori in regola, anche sostenendo i ripetuti e coraggiosi sforzi compiuti in questo senso dalla direzione del Caat, che auspico non venga lasciata colpevolmente sola.

    Enzo LAVOLTA
    Vicepresidente Consiglio Comunale di Torino

    Chiara FOGLIETTA
    VIcecapogruppo PD Comune di Torino

    Una cinquantina di uomini, con carabinieri e finanza, impiegata dalle 3 di questa notte per controllare quindici aziende che operano all’interno del mercato agroalimentare
    lastampa.it
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  • Buco nell’Acqua per Chiara Appendino

    On: 18 ottobre 2016
    In: Agenda, Articoli, Attività Amministrativa, blog, escluse_home
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  • Una casa di Vetro?

    On: 14 ottobre 2016
    In: Agenda, Articoli, blog, Comunicati Stampa
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    Liberta

    Qualche settimana fa alcuni di noi preparavano gli scatoloni per lasciare ai nuovi venuti gli uffici sgomberi e puliti. Ricordo che nella frenesia e nell’entusiamo collettivo, alcuni giornalisti irrompevano a palazzo civico con il desiderio di voler immortalare alcuni frammenti del trasloco, accompagnati da alcuni consiglieri neoeletti al grido di “questa è una casa di vetro”, “la casa di tutti noi cittadini.
    Oggi, ormai istituzionalizzati (ma non ancora istituzione) gli stessi protagonisti di allora, sono preoccupati del fatto che qualche giornalista possa passeggiare indisturbato nei corridoi di Palazzo Civico.

    Mi sono permesso di proporre un pass identificativo per i giornalisti che abitualmente frequentano “la casa di vetro”.

    La risposta è stata NO, per motivi di sicurezza. Ora, vorrei concludere con una facile battuta e ricordare ai giornalisti che dopo i fatti di Palermo forse la sicurezza tutelata è la loro, se rimangono fuori dal palazzo, ma ho troppo rispetto per il ruolo che la stampa riveste e per i miei concittadini, che hanno diritto di essere informati di quello che accade nella loro casa in modo da poter scegliere e giudicare con consapevolezza, una volta chiamati al voto. Per questo auspico vivamente che questa amministrazione sappia aprirsi con trasparenza e fiducia, permettendo a tutti di giudicare il suo operato

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