• TORINO: una Città senza visione in stand-by

    Si parla (fortunatamente) sempre più spesso, di cambiamenti climatici. Troppo poco, invece degli sforzi che devono fare le Città in quanto luoghi di maggior consumo. Suolo, acqua, energia, cibo.  Certo nessuno ha la bacchetta magica, motivo per cui ho sempre sostenuto che senza mai perdere di vista l’obiettivo, compito di chi amministra è aggiungere, passo dopo passo, tanti piccoli cambiamenti utili ad arricchire una strategia a livello locale. a partire dalla nostra quotidianità e dalla gestione dell’ordinario.

    Con questo spirito nel 2015 avevamo deciso di realizzare la sostituzione delle lampade dell’illuminazione pubblica di Torino, con questi risultati:

    tled

    Mi spiace molto verificare che questo non rientri nei progetti della giunta Appendino.

    TORINOALED2018

    da Corriere della Sera di Torino

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  • Bunet 2.0, il bike urban si rinnova puntando ai turisti

    On: 18 aprile 2016
    In: rassegna stampa, SmartCity
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    assessore_bunet-csBunet (Bike’s Urban Network in Torino), il servizio di calcolo percorso per la mobilità ciclabile attivo a Torino e in provincia, si rinnova con importanti novità per i suoi utenti in collaborazione con 5T.

    Prima fra tutte, la grafica del sito web www.bunet.torino.it è stata ottimizzata per essere “mobile responsive” e quindi comodamente fruibile da tutti i dispositivi mobili come smartphones e tablet aggiornati alle ultime versioni di Android, iOS e Windows. A partire da oggi, i ciclisti potranno utilizzare il servizio “on-the-road” con la possibilità di poter pianificare e/o modificare i propri percorsi durante i loro tragitti.

    La seconda novità è l’integrazione dei numeri civici della Città di Torino nel motore di calcolo percorso, forniti attraverso il portale AperTo. Sono stati pertanto inseriti circa 108.000 numeri civici, ottimizzati e organizzati per agevolare e semplificare la digitazione degli indirizzi di partenza e di arrivo.

    Il sito web www.bunet.torino.it sarà disponibile anche in lingua inglese e francese per un utilizzo anche da parte dei turisti stranieri e in linea con la crescente vocazione turistica di Torino. Sono state inoltre realizzate alcune attività di manutenzione evolutiva volte a rendere più stabile il motore di calcolo e a risolvere problemi di bug-fixing.

    NAVIGATORE PER CICLISTI

    Il calcolo percorsi BUNET pubblicato sul sito “Torino in bici” dal giugno del 2014, nasce da un’idea dell’Area Ambiente della Città di Torino. È uno strumento utile per agevolare gli spostamenti sicuri li in città, una sorta di navigatore per biciclette che dà indicazioni di percorsi utilizzando piste ciclabili, vie con poco traffico, sensi unici, Zone30 e dei servizi disponibili nel territorio, come le stazioni TOBike. In seguito il progetto è stato condiviso con la Città Metropolitana di Torino e le associazioni di ciclisti.

    Il servizio integra in tempo reale la posizione delle stazioni del servizio TOBike e la disponibilità di biciclette, o di postazioni libere. La cartografia integra tutti i percorsi ciclabili dell’area di Torino e provincia: 290 percorsi ciclabili metropolitani, 2604 percorsi ciclabili provinciali, 151 percorsi cicloturistici del circuito “Corona di delizie” delle Residenze Sabaude. BUNET rappresenta un’innovazione nel campo nazionale nei sistemi di calcolo percorsi in quanto non esistono esperienze analoghe sulla mobilità ciclabile.

    200MILA VISUALIZZAZIONI

    Dal 4 giugno 2014 (data della pubblicazione del sito) a oggi il portale Bunet ha avuto circa 200mila visualizzazioni di pagina. Si è consolidata una ricca corrispondenza con gli utenti, che segnalano esigenze nuove, aggiornamento dati della mappa, proposte di nuove funzionalità del sito.

    Lo scambio di informazioni con gli utenti rappresenta infatti un significativo valore aggiunto, che ha consentito e potrà consentire in futuro un efficace dialogo con gli utilizzatori del servizio, garantendo un rapido aggiornamento dei dati e una capacità di risposta alle esigenze manifestate dai cittadini.

    da TorinoToday del 18/04/2016

    18-04-2016 TorinoClick-Bunet 2.0_nuove funzionalità per il navigatore per i ciclisti

    19-04-2016 TORINOCRONACAQUI-Il social dei ciclisti per la mobilità sostenibile

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  • Premio capitale dell’innovazione

    On: 8 aprile 2016
    In: Articoli, blog, importante, SmartCity
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    Torino è una delle nove città finaliste tra le quali, oggi pomeriggio a partire dalle 14,30, sarà scelta la Capitale Europea dell’Innovazione 2016. La Commissione Europea ha comunicato la rosa delle pretendenti nello scorso mese di gennaio, frutto di una selezione tra le decine che hanno presentato la loro candidatura.
    Dopo il successo nel 2014 della prima edizione dell’European Capital of Innovation Award, la Commissione Europea ha infatti lanciato nei mesi scorsi una seconda edizione per celebrare la città europea che sta costruendo il migliore “ecosistema di innovazione”, connettendo abitanti, amministrazioni pubbliche, scuole e imprese, con l’obiettivo di aiutare la città a riuscire al meglio negli sforzi in questa direzione.
    Torino è in competizione con Amsterdam, Berlino, Eindhoven, Glasgow, Milano, Oxford, Parigi e Vienna.
    Le città vengono giudicate sia sulla base delle iniziative già effettuate, sia sulla base delle loro idee per migliorare la capacità di innovazione per il futuro.
    La città di Torino è stata inserita nella rosa ristretta delle pretendenti in particolare per quell’approccio e quella cultura dell’open innovation che ne sta caratterizzando le politiche di innovazione dell’amministrazione: si parla di processi e strumenti integrati e di collaborazione attraverso una serie mirata di iniziative di innovazione, co-sviluppato dal Comune.
    Si inseriscono quindi in tal senso iniziative come Innova.TO, concorso interno riservato ai dipendenti pubblici per innovare la PA dall’interno, come Torino Social Innovation – FacilitO, un programma di accompagnamento e finanziamento di startup ad impatto sociale, o come Open Incet, il primo centro italiano di “innovazione aperta” dove attori pubblici e privati collaborano insieme per risolvere le sfide sociali.
    Accanto a questi si aggiunga la costante attenzione per diffondere l’uso strategico degli appalti pubblici (public procurement), su cui l’amministrazione si è vista già riconoscere un ruolo di primo piano, grazie a ben tre progetti europei comunitari vinti, e alle nuove forme e modalità di partecipazione, come nel caso del progetto WEGOVNOW, con cui la città ha vinto un bando Horizon2020.
    Il primo premio consiste in un finanziamento di 950.000 euro, il secondo premio di 100.000 euro, il terzo premio di 50.000 euro.

    di Mauro Marras

    TorinoClick del 08/04/2016

    22-01-2016 LaStampa-Capitale europea dell’innovazione. Nove finaliste, Torino sfida Milano

    22-01-2016 TorinoToday-Torino in lizza per il premio europeo dell’Innovazione 2016

    25-01-2016 EconomyUp-Capitale dell’innovazione, Milano e Torino in corsa

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  • A Torino sgravi fiscali per chi rivende l’usato invece di buttarlo

    On: 6 aprile 2016
    In: Articoli, blog, rassegna stampa, SmartCity
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    La città di Torino stipulerà un Protocollo di Intesa con gli operatori aderenti alla Rete Onu (Rete nazionale operatori dell’usato) per sperimentare un sistema di calcolo del beneficio ambientale derivante dall’estensione della vita utile dei prodotti a seguito della loro sottrazione al circuito dei rifiuti. La sperimentazione durerà circa sei mesi. Al termine della sperimentazione, il calcolo del potenziale beneficio economico sarà associato ai comportamenti virtuosi e applicato quale sconto sulla tassa rifiuti che gli esercizi commerciali aderenti alla rete Onu versano alla Città di Torino, nella misura del 30% della parte variabile della tassa (quella associata alle tipologie merceologiche). I dati saranno rappresentati in fattura in termini di CO2 non emessa e di sconto calcolato con l’algoritmo realizzato da Rete Onu. Il beneficio dello sgravio Tari è concesso in funzione del maggior onere che gli aderenti alla rete Onu dovranno affrontare al fine di predisporre gli strumenti di calcolo adeguati e di provvedere a un sistema trasparente di fatturazione e rendicontazione. Conclusa la sperimentazione, la Città valuterà quali provvedimenti amministrativi adottare al fine di rendere effettivo il sistema, coinvolgendo gli operatori economici interessati e i cittadini. La Città istituirà un elenco degli operatori del riutilizzo dotati del sistema di calcolo, fissandone le regole di adesione e di operatività. Nella logica tipica della cosiddetta “economia circolare”, il sistema di calcolo quantifica il costo di smaltimento dell’oggetto qualora fosse immesso nel ciclo dei rifiuti. L’utilità del sistema così creato è certificata da diversi elementi. L’estensione della vita dei vecchi oggetti permette di conservare risorse e ridurre la produzione di gas serra, ridurre la produzione di rifiuti, far emergere dal “nero” le attività e produrre nuovi posti di lavoro e nuova fiscalità.

    06-04-2016 TorinoCronacaQui-Uno sconto sulla Tari se recuperi l`usato

    06-04-2016 ECO dalle CITTA’-Sgravi fiscali per gli operatori dell’usato che contribuiscono alla riduzione dei rifiuti

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  • Agricoltura in città. Cent’anni di orti urbani

    On: 1 aprile 2016
    In: SmartCity, Verde
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    assessore_Mostra agricolturaLa mostra “Torino agricoltura in città. Cent’anni di orti urbani in mostra”, è stata inaugurata presso il Mausoleo della Bela Rosin, in strada Castello di Mirafiori angolo strada delle Cacce a Torino.
    Curata dall’assessorato all’Innovazione e all’Ambiente e dai servizi Grandi Opere del Verde e Verde Gestione, la mostra illustra la storia e lo sviluppo dell’agricoltura urbana, e in particolare dell’orticoltura, nella città di Torino dall’inizio del ‘900 fino ai giorni nostri.

    I documenti riguardano un periodo denso di avvenimenti che hanno inciso significativamente sulla storia di Torino e dei suoi abitanti: due guerre, il “boom” economico, l’immigrazione dall’est e dal sud dell’Italia, la crisi economica, l’immigrazione recente dai paesi extra-europei.

    La mostra è visitabile con il seguente orario:
    fino a fine marzo: venerdì, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 14.30 alle 17;
    dal 1° al 15 aprile: dal mercoledì alla domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 15.30 alle 19.30.

    Il secondo appuntamento in programma è in piazza Carlo Alberto dal 17 al 26 aprile prossimi.
    È previsto che la mostra, con carattere itinerante, sarà successivamente visitabile in altre località cittadine.

    https://www.facebook.com/assessorelavolta/videos/1118305758290393/

    23-03-2016 TorinoClick-Inaugurata la mostra “Agricoltura in città”

    23-03-2016 LaStampa-Cento anni di orti urbani Una scalata sociale e culturale

    24-03-2016 TorinoCronacaQui- Cento anni di orti urbani a Torino

     

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  • La pista ciclabile che collega Torino con Beinasco

    On: 31 marzo 2016
    In: Articoli, rassegna stampa, SmartCity
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    La Giunta di Torino ha varato oggi il progetto definitivo per la costruzione di una passerella ciclopedonale sulla tangenziale tra Torino e Beinasco e dei tratti ciclabili di collegamento. L’opera verrà finanziata con 1,8 milioni, parte del denaro (5,8 milioni di euro) destinato alle opere di compensazione ambientale per il termovalorizzatore/inceneritore di Torino. Deliberato anche il progetto per ulteriori opere sull’area di Mirafiori Sud che collegano la rete di piste cittadina esistente con il futuro parco Sangone, che diventerà uno dei più grandi parchi naturali della città. Le opere previste permetteranno di collegare strada del Drosso e il futuro completamento del parco Sangone con il Parco Alto di Beinasco. Da strada del Drosso, dove è già in costruzione un tratto, la pista si connette con i percorsi di via Anselmetti e di Torino Sud e quindi alla rete di percorsi ciclabili già esistenti in città. Nel territorio di Beinasco, dal ponte si entra in via Mirafiori e si prosegue in via Verdi, fino al parco sulla sponda del Sangone. La nuova passerella ciclo-pedonale di attraversamento della tangenziale è realizzata interamente in carpenteria metallica ed è composta da un impalcato a campata unica di 73,50 metri, sostenuto a ciascuna estremità da un portale, anch’esso in metallo, dell’altezza di 12,50 metri. Una volta approvato il progetto esecutivo, l’avvio dei lavori è previsto entro la fine del 2017. I lavori finanziati, con la delibera approvata oggi, sulle piste in costruzione a Mirafiori Sud (via Anselmetti, via Plava e corso Orbassano) permetteranno di effettuare ulteriori opere a seguito della cessione da parte di Tne di uno spazio verde di oltre 2mila metri quadrati in via Anselmetti, oltre ad adeguamenti su via Plava e su via La Manta. Le opere comprendono, ad esempio, migliorie allo smaltimento delle acque meteoriche, transenne di delimitazione della pista, posa di moduli prefabbricati, segnaletica, percorso tattile per non vedenti alla fermata Gtt di via Anselmetti angolo via Roveda.

    da Quotidiano Piemontese del 31 marzo 2016

    31-03-2016 IlGiornaleDelPiemonte-Sei milioni di euro per le piste ciclabili La zona sud sarà collegata al Sangone

    31-03-2016 LaStampa-Una passerella per le bici sopra la tangenziale

    31-03-2016 Metro-Il rilancio green grazie al Gerbido

    31-03-2016 TorinoCronacaQui-L`inceneritore porta in dote una passerella

    30-03-2016 TorinoClick-Torino e Beinasco collegate in bici grazie alla passerella

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  • Progetto Europeo neZeh

    On: 24 marzo 2016
    In: Agenda, Articoli, blog, Foto, SmartCity
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    Questa mattina si è tenuto il seminario sul progetto Europeo neZeh, in sala Laq SITI a Torino, organizzato dall’Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione, da Compagnia di San Paolo e da neZeh, per presentare risultati, obiettivi e attività svolte. Il progetto mira ad accelerare il processo di trasformazione degli edifici del settore privato dell’ospitalità turistico-alberghiera in base ai principi dei nearly Zero Energy Buildings (nZEB), che prevedono lo sviluppo di edifici con fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo, coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili. A rappresentare la Città di Torino era presente l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta che ha ricordato l’impegno di Torino sul fronte del risparmio energetico: “Abbiamo in questi anni alzato il livello di ambizione, seguendo le direttive europee. L’innovazione è al centro dell’azione dell’Amministrazione comunale anche in questo settore. Prosegue infatti la sostituzione delle lampade a led per l’illuminazione pubblica cosi come continua il lavoro di diagnosi energetica dell’importante patrimonio pubblico per orientare gli investimenti di efficientamento. Solo con l’innovazione, la competenza, lo studio e la ricerca si può scommettere sul futuro del sistema locale e la Città di Torino ha confermato di saper affrontare questa nuova sfida”. Lo sforzo del sistema locale è quello di portare a ridurre il sistema energetico in larga scala. Lavolta ha poi ricordato che tra pochi giorni verrà presentato l’Energy Center, ovvero la casa dell’Energia un edificio importante per avviare il trasferimento tecnologico (un luogo di centro ricerca, di condivisione e di competenza) in campo energetico.
    Durante i lavori è intervenuto anche il vicepresidente di Compagnia di San Paolo, Marco Mezzalama, che ha sottolineato l’importanza di creare la cultura della sostenibilità, una cultura diffusa che parta dalle scuole elementari fino ad arrivare ai più alti livelli. Ad esempio il Progetto 06 rivolto alle scuole elementari mira a insegnare il rispetto per l’ambiente e la sostenibilità energetica.

    “L’Unione Europea – ha concluso Lavolta – prevede entro il 2050 consistenti riduzioni delle emissioni di gas serra stimate attorno al 80-95% rispetto ai livelli del 1990. Il settore delle costruzioni è responsabile del 40% dei consumi energetici e del 36% delle emissioni di gas sera in Europa, il patrimonio edilizio esistente presenta perciò un elevato potenziale di risparmio energetico. La realizzazione su vasta scala di interventi di riqualificazione negli edifici scolastici della Città per raggiungere livelli di prestazioni nearly zero è tra le politiche di spicco in linea con gli obiettivi europei”.

    assessore_Progetto-Europeo-neZeh

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  • Parco Falchera

    Con la realizzazione del Parco Falchera si porta a compimento un progetto atteso da 30 anni. Oggi il sindaco Piero Fassino, l’assessore Enzo Lavolta e la presidente della Circoscrizione Nadia Conticelli hanno verificato sul posto l’andamento dei lavori: un parco di 430mila metri quadrati, con un lago al centro, orti, aree giochi, campi sportivi e zone agricole. Un nuovo polmone verde là dove fino a pochi mesi fa regnavano orti improvvisati e discariche abusive. La bonifica resasi necessaria dopo anni di abbandono ha prodotto 2000 tonnellate di rifiuti. La realizzazione a parco è stata possibile grazie a due importanti eventi: la cessione dell’area da parte della società Borsetto alla Città di Torino, che in cambio, grazie a una variante del Prg, realizzerà in un’area di 40mila metri quadrati un’area residenziale a fianco al parco; i contributi del Piano Città del Governo del 2012, che hanno innescato le procedure per la trasformazione.
    Il progetto è interamente ideato e realizzato dai tecnici del servizio Grandi opere del verde della Città di Torino.
    Trent’anni, dicevamo. Le prime proposte progettuali risalgono alla metà degli anni Ottanta. Ma il primo progetto preliminare risale al 1999, il primo definitivo nel 2001. Poi, grazie allo sblocco del Piano Città, ecco i nuovi progetti preliminare e definitivo nel 2013, l’esecutivo nel 2015.
    Con questo progetto la Città vuole consolidare la valenza naturalistica del paesaggio, che ha i suoi punti di forza nella presenza dei laghetti di cava, un ecosistema ormai consolidato e di pregio ambientale; offrire nuovi spazi di aggregazione e socializzazione e realizzare un parco agricolo sostenibile con modalità di gestione mista, con la collaborazione di ortolani e agricoltori.
    Il parco spondale. È tra i primi lavori affrontati: Sono già visibili e in gran parte ultimate le opere di ingegneria naturalistica per il consolidamento delle sponde. Si è anche proceduto a riempire il lago piccolo e parte del lago grande con circa 20mila mc di terreno, dove si realizzerà il giardino attrezzato. Consolidate le sponde anche del rio Mottone, già presente ma in parte deviato dal nuovo allestimento. Tra le altre opere previste: spiaggia urbana, anfiteatro inerbito, percorso sull’istmo con passerella, isolette vegetate, percorsi didattico naturalistici. Il lago è ricco di pesci e l’acqua è pulita. Tra le ipotesi, anche la creazione di una piccola spiaggia e un pontile per canoe. Il lago è abbastanza profondo: vicino all’isolotto centrale ci sono punti profondi anche sette metri.
    Il giardino attrezzato ha una superficie di 33mila metri quadrati: 1600 mq area gioco bimbi, area sport – mq. 3200 (campi calcetto e basket). Il parco estensivo, invece si offre per attività libere di corsa e bicicletta, con viali alberati, macchie con alberi a fitta copertura vegetale.
    Parco agricolo: Alcune aree saranno gestite in convenzione per il mantenimento delle attività agricole: colture sostenibili, manutenzione parco a carico agricolo, percorsi didattici, attività convenzionate di servizio al parco. Orti urbani: 120 individuali, 50 associativi. L’area è già stata “preparata” per accogliere gli orti, che saranno pronti entro la prossima estate così da poter procedere alle assegnazioni da parte della Circoscrizione entro l’anno.
    Costi di realizzazione del parco. 5.600.000 euro l’importo totale, finanziato con fondi ministeriali del Piano Città per 5.433.500 euro. Importo dei lavori 4.450.000 euro.

    Tempi di realizzazione del parco
    approvazione progetto esecutivo 31 marzo 2015
    pubblicazione gara d’appalto 22 aprile 2015
    prima seduta di gara / aggiudicazione 20 maggio 2015
    procedure contrattuali giugno / luglio 2015
    procedure bonifica bellica giugno / luglio 2015
    completamento pulizie fine luglio 2015
    consegna finale delle aree fine luglio 2015
    esecuzione bonifica bellica agosto / settembre 2015
    riempimento lago piccolo in corso
    inizio lavori del parco (a partire dagli orti urbani) 5 novembre 2015
    tempo utile per l’esecuzione giorni complessivi 721

    da TorinoClick del 14 marzo 2016 – Mauro Marras

    assessore_tecnici assessore_Boccadoro

     

     

     

     

     

    15-03-2016 LaStampa-Quartieri

    15-03-2016 LaRepubblica-Sdraio e pedalò sulle spiagge dei due laghetti alla Falchera

    15-03-2016 TorinoCronacaQui-Il parco al posto delle discariche Ottocento alberi attorno ai laghi

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  • Super fibra ottica

    On: 18 febbraio 2016
    In: rassegna stampa, SmartCity
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    Il Comune di Torino, Metroweb Italia e Vodafone Italia annunciano l’estensione in città del primo servizio in fibra ottica in modalità FTTH (Fibre to the home), con velocità di navigazione fino a 300 Mbps. Un’accelerazione digitale che porta Torino tra le città più all’avanguardia in Italia e in Europa in termini di connettività, con benefici e maggiore competitività per cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione.

    In virtù dell’accordo sottoscritto tra il Comune di Torino e Metroweb nel marzo 2015, in meno di un anno l’infrastruttura in fibra ottica raggiunge oggi 70.000 unità abitative di Torino, nei quartieri di Mirafiori Nord, Santa Rita, Lingotto e Dante. Le unità abitative coperte a completamento degli interventi saranno 335.000, collegate ad una rete capillare che si svilupperà in poco meno di 200.000 chilometri di fibra ottica dedicata.

    Un risultato reso possibile anche grazie alla sinergia tra Iren e Metroweb, in funzione della quale Iren ha reso disponibili i condotti esistenti in accompagnamento al teleriscaldamento e alla rete dell’illuminazione pubblica, permettendo così di ridurre quasi della metà le opere civili legate allo scavo. Una collaborazione virtuosa dalla quale sono nati i presupposti per la sottoscrizione di un Accordo Quadro nazionale tra il Gruppo Iren e Metroweb Italia per estendere questo modello di intervento infrastrutturale che, congiuntamente all’utilizzo di tecniche di posa a basso impatto ambientale come la minitrincea e la perforazione teleguidata, ha permesso di ridurre i disagi alla cittadinanza e accelerare lo sviluppo del progetto. Un modello applicato grazie al Comune di Torino in anticipo alla normativa nazionale e che Metroweb esporterà nel resto d’Italia.

    Dopo Milano e Bologna, Vodafone Italia è il primo operatore anche a Torino ad accedere all’infrastruttura in modalità FTTH e ad offrire già oggi ai cittadini torinesi residenti nelle aree coperte la possibilità di attivare il primo servizio in fibra ottica con prestazioni fino a 300Mbps in download e 20Mbps in upload.

    L’infrastruttura realizzata da Metroweb – aperta a tutti gli operatori che intendono investire nel servizio – è di tipo FTTH (Fibre to the home), ovvero stabilisce un collegamento in fibra ottica diretto tra la centrale dell’operatore e le abitazioni e uffici dei Clienti, garantendone massima affidabilità e velocità. Grazie a questa iniziativa, di cui il Comune di Torino è stato promotore, i cittadini torinesi saranno tra i primi in Italia a poter usufruire di una connessione “a prova di futuro”, che consentirà di usufruire di servizi sempre più avanzati e applicazioni ad alta intensità di banda, quali streaming di video in alta definizione, connessioni multidevice e online gaming.

    Una soluzione che conferma la Città di Torino ai vertici dell’innovazione anche in ambito Smart City e che permetterà lo sviluppo di servizi ad alto valore aggiunto per lo sviluppo urbano, supportando la crescita dello IOT (Internet of Things) e l’interconnessione tra i cittadini, la pubblica amministrazione e le applicazioni più avanzate, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea e dell’Agenda Digitale Italiana.

    17-02-2016 asknews.it-Metroweb, a Torino 200mila cittadini collegati a rete 300 mega

    17-02-2016 12alle12.it-Torino, arriva la fibra ultraveloce a 300 mega

    17-02-2016 LaStampa.it-Arriva a Torino la fibra ottica ultraveloce a 300 Mega

    17-02-2016 12alle12.it-Torino, arriva la fibra ultraveloce a 300 mega

    17-02-2016 asknews.it-Metroweb, a Torino 200mila cittadini collegati a rete 300 mega

    17-02-2016 Donna Moderna.it-Pagati per andare al lavoro in bici

    17-02-2016 La Stampa.it-Per 335 mila famiglie torinesi in arrivo la super fibra ottica pdf Italia

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  • NOTE DI LUCE PER #TORINO A LED

    On: 17 febbraio 2016
    In: Agenda, blog, SmartCity
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    L’illuminazione cambia musica è la rassegna di eventi musicali gratuiti, sul tema della luce, che si terrà dal 13 al 19 febbraio 2016 a Torino per condividere tutti insieme, partendo dai bambini, la battaglia contro lo spreco e l’inquinamento e pensando ad uno stile di vita più sostenibile, inclusivo e sano.

    La Città di Torino e i suoi partner consolidati nella sfida per la sostenibilità e l’innovazione, Iren e Fondazione Torino Smart City, organizzano in collaborazione con l’Associazione Pequenas Huellas cinque concerti in alcuni dei più interessanti luoghi aggregativi della Città.

    NOTE DI LUCE PER #TORINO A LED aderisce a M’illumino di meno, campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico e la mobilità sostenibile del programma Caterpillar di Rai Radio 2, giunta quest’anno alla dodicesima edizione.

    Il primo concerto si è tenuto presso Casa del Quartiere sabato 13 febbraio 2016, al quale è seguito quello di lunedì 15 al Cecchi Point e quello di martedì 16 presso la Biblioteca Don Milani. Seguirà quello di mercoledì 17 febbraio presso la Piazza dei Mestieri  e per finire quello di venerdì 19 febbraio presso Palazzo Madama.

    Sabato 13 febbraio 2016 Casa del Quartiere

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    Biblioteca Don Milani Martedì 16 Febbraio 2016

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    Concerto Torino a Led17

    Mercoledì 17 Febbraio 2016 Piazza dei Mestieri

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