• Avanti Andrea

    On: 3 marzo 2017
    In: Agenda, Articoli, blog, Iniziativa politica, Partito Democratico
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    E’ una borsa pesante quella che mi accompagna oggi a Roma. Una borsa ricca di sogni e di speranze dei tanti (tantissimi) che in Piemonte hanno deciso di continuare a credere in un partito.
    Il nostro partito.
    Negli ultimi giorni abbiamo vissuto ore e momenti concitati.
    Volevamo dirti tutti insieme, caro Andrea, “noi ci siamo”. Volevamo dirtelo con anticipo rispetto alle scadenze formali, perché il nostro supporto ti desse ancora più forza.
    E volevamo dirtelo partendo da un luogo simbolico: i nostri circoli. E’ lì che abbiamo realizzato la raccolta firme per la tua candidatura, è da lì che dobbiamo ripartire.
    Avanti Andrea,
    noi ci siamo. Andiamo dove le persone si scambiano le idee e mettono in gioco le proprie competenze al servizio del bene comune. Andiamo dove si parla di nuovo di sinistra. E andiamo dove ci sono i deboli, gli esclusi, gli emarginati, coloro che hanno meno opportunità.
    Soprattutto andiamo ad unire, e non a dividere.
    Andiamo a costruire una possibilità. Perché c’è sempre un’altra possibilità. Va solo immaginata. E poi inseguita, con tutto noi stessi e con l’aiuto di tutte le persone che si ritrovano nei medesimi ideali.
    Adesso che la borsa é più leggera, ho capito che non erano solo dei moduli a riempirla. Lì dentro c’erano l’impegno e il coraggio di tutti quelli che credono che questa casa possa tornare ad essere quella di tutti i democratici e le democratiche.

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  • Inaugurazione casa AIL

    On: 23 novembre 2016
    In: Agenda, Articoli, Attività Amministrativa, blog, importante
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    Sono lieto di partecipare, in rappresentanza dela Città di Torino e del suo Consiglio Comunale, all’inaugurazione di casa Ail qui in via Nizza 24.

    Non si tratta soltanto di un atto che vuol sottolineare il vostro prezioso lavoro. Rappresenta, ancor prima, il riconoscimento del grande valore di una Associazione che lavora quotidianamente per migliorare la vita sia del paziente che delle famiglie.

    L’Organizzazione mondiale della sanità stima una crescita consistente dei tumori nei prossimi quindici anni su scala globale. Segno che il tema davanti a noi è prioritario, e va affrontato con impegno, serietà e continua innovazione evitando di affidarsi all’inerzia del ritmo delle abitudini.

    I rilevanti risultati negli studi scientifici e le terapie sempre più efficaci e mirate, compreso il trapianto di cellule staminali, hanno infatti determinato un grande miglioramento nella diagnosi e nella cura dei pazienti ematologici. È necessario però continuare su questa strada per raggiungere nuovi obiettivi e rendere leucemie, linfomi e mielomi sempre più guaribili.

    Questi risultati incoraggiano ad andare avanti. Anzi, se possibile, a procedere con passo più sicuro e veloce, grazie alla testimonianza di chi questa battaglia l’ha vinta.

    Il dramma personale e familiare, che la malattia porta con sé, può trasformarsi in fiducia e voglia di vivere, grazie al rafforzamento dei legami familiari, sociali, affettivi. Tutto questo anche per merito di strutture come questa, capaci di far trascorre ai pazienti il delicato momento che segue le dimissioni dalle strutture sanitarie e proseguire in ambiente accogliente e confortevole le terapie mediche iniziate nei reparti di degenza.

    E’ necessario infatti che la speranza di vita dignitosa si consolidi come un bene comune, del quale l’intera comunità sia garante e partecipe.

    Parallelamente, scopriamo che nuovi passi avanti vengono compiuti dalla ricerca; vere e proprie finestre che si aprono sulla vita delle persone che dipendono molto dall’opera come la vostra e di chi lavora incessantemente nella ricerca scientifica, nella sperimentazione, nella organizzazione delle cure. In quello straordinario impegno culturale, di diffusione delle conoscenze, di sensibilizzazione al tema, che costituisce sempre condizione e premessa di un autentico progresso della scienza e della medicina.

    L’Associazione Italiana contro le Leucemie è stata capace, in oltre 40 anni di incessante attività, di raccogliere risorse rilevanti da destinare a gruppi di ricerca, aiutando le università a compiere scoperte di straordinario valore e continuando a sollecitare la solidarietà dei cittadini e la responsabilità delle istituzioni.

    Per questo la Città di Torino vi è grata. Siete riusciti, anche in questo nuovo spazio, a costruire servizi e strutture capaci di supportare i pazienti oncoematologici e i loro famigliari. Avete aiutato il nostro Comune a rendere migliori i servizi, ad accrescere la qualità di un ambito cruciale della vita italiana.

    Consentitemi in conclusione ancora un piccolo gesto di riconoscenza nei confronti dei ricercatori impegnati nelle nostre strutture ospedaliere e nelle università cittadine. E’ opportuno ricordarlo anche oggi: investire nella ricerca, clinica e di laboratorio, è sempre una scelta vincente. Nella lotta contro le leucemie rivestono grande importanza – accanto alle cure, ai farmaci, alle terapie – la prevenzione e la diagnosi precoce.

    Anche questo è un impegno di comunità, a cui tutti – le istituzioni pubbliche in primo luogo – siamo chiamati. E’ un impegno che coinvolge lo stesso mondo della ricerca, i cui avanzamenti possono rendere più sostenibili i costi dei farmaci e delle terapie, e sempre più precisi gli strumenti di diagnosi.

    L’anno prossimo, quando ci rivedremo, molte altre vite saranno state salvate, altri malati avranno avuto la possibilità di trascorrere tante giornate serene con i loro cari: è un messaggio di speranza che da qui oggi vorrei muovere.

    La vostra è una straordinaria esperienza di impegno sociale. L’inaugurazione di oggi ci ricorda che, insieme, si può scrivere, anche a Torino, una storia di progresso umano.

    E non mi stancherò mai di ripeterlo…. l’Italia del volontariato, l’Italia della solidarietà , l’Italia dell’impegno civile è davvero l’Italia migliore.

    LUNGA VITA ALL’AIL.

     

    Enzo LAVOLTA

    Vicepresidente del Consiglio Comunale di Torino

     

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  • DIRITTO AL PANINO: TUTELA PER LE LAVORATRICI DELLE MENSE SCOLASTICHE

    Oggi in Commissione Consiliare si è svolta l’audizione delle lavoratrici impiegate nella refezione scolastica e delle rispettive organizzazioni sindacali, incontro che avevo già richiesto di calendarizzare nel mese di ottobre.
    L’occasione è stata utile per ribadire all’amministrazione comunale, ed in particolare all’assessore Patti, le molteplici criticità derivanti dalla novità introdotta dal c.d. “diritto al panino” sancito con sentenza ed in attesa del pronunciamento definitivo della Cassazione.

    Ne è emerso un quadro preoccupante. Molti bambini che si avvalgono del diritto di portarsi il pasto da casa, tendono a voler stare insieme ai loro compagni che mangiano il pasto della mensa e viceversa; a voler mangiare lo stesso cibo, e sono invece costretti ad occupare spazi distinti e separati e a consumare pasti molto differenti. Risulta difficile, se non impossibile, spiegare loro la differenza di trattamento e giustificare il divieto di scambiarsi cibo o di offrirlo al compagno.

    Siamo in presenza, di fatto, di una vera e propria separazione dei locali adibiti al consumo dei pasti: da una parte vengono garantiti i livelli essenziali di sanificazione, di mantenimento delle temperature ideali dei cibi e di alimentazione equilibrata; mentre dall’altra l’esatto opposto. Anche a fronte del fatto che la pulizia degli spazi è affidata agli operatori scolastici che, stante l’aggiunta del carico di lavoro, rischiano di pulire male ed in modo approssimativo, tralasciando magari la rimozione di ragnatele e briciole per terra, nonché la pulizia dei tavoli unti.

    Per quanto riguarda la gestione e la pulizia dei nuovi spazi individuati, ho ribadito con forza l’esigenza di disciplinare con maggiore dettaglio le competenze e le responsabilità che, al momento, risultano confuse.
    Ho manifestato pertanto forte preoccupazione circa le condizioni lavorative delle addette alla refezione e ho deciso di presentare un atto di indirizzo che inviti la Giunta a ripensare il sistema di gestione e di costo del servizio, anche al fine di garantire la massima tutela delle lavoratrici impiegate nel servizio di ristorazione scolastica torinese.

    Enzo Lavolta

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  • Buco nell’Acqua per Chiara Appendino

    On: 18 ottobre 2016
    In: Agenda, Articoli, Attività Amministrativa, blog, escluse_home
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  • Una casa di Vetro?

    On: 14 ottobre 2016
    In: Agenda, Articoli, blog, Comunicati Stampa
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    Liberta

    Qualche settimana fa alcuni di noi preparavano gli scatoloni per lasciare ai nuovi venuti gli uffici sgomberi e puliti. Ricordo che nella frenesia e nell’entusiamo collettivo, alcuni giornalisti irrompevano a palazzo civico con il desiderio di voler immortalare alcuni frammenti del trasloco, accompagnati da alcuni consiglieri neoeletti al grido di “questa è una casa di vetro”, “la casa di tutti noi cittadini.
    Oggi, ormai istituzionalizzati (ma non ancora istituzione) gli stessi protagonisti di allora, sono preoccupati del fatto che qualche giornalista possa passeggiare indisturbato nei corridoi di Palazzo Civico.

    Mi sono permesso di proporre un pass identificativo per i giornalisti che abitualmente frequentano “la casa di vetro”.

    La risposta è stata NO, per motivi di sicurezza. Ora, vorrei concludere con una facile battuta e ricordare ai giornalisti che dopo i fatti di Palermo forse la sicurezza tutelata è la loro, se rimangono fuori dal palazzo, ma ho troppo rispetto per il ruolo che la stampa riveste e per i miei concittadini, che hanno diritto di essere informati di quello che accade nella loro casa in modo da poter scegliere e giudicare con consapevolezza, una volta chiamati al voto. Per questo auspico vivamente che questa amministrazione sappia aprirsi con trasparenza e fiducia, permettendo a tutti di giudicare il suo operato

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  • Tutti gli impegni di COP21

    A meno di un anno da Cop 21, il Parlamento di Strasburgo ha ratificato a maggioranza gli accordi presi a Parigi nel novembre scorso: «La lotta al cambiamento climatico non è solo una delle più importanti sfide del nostro tempo, ma anche l’opportunità di costruire un’economia più sostenibile e competitiva e società più stabili», ha affermato Ban Ki Moon.
    In quell’occasione anche la Città di Torino era presente, portando in dote gli sforzi ed i notevoli risultati conseguiti, fra cui l’abbattimento dei livelli di CO2 con cinque anni di anticipo rispetto agli impegni per il 2020.

    Mi preme sottolineare però che tali risultati sono stati conseguiti non bloccando mai la circolazione, senza targhe alterne e con l’ampliamento del teleriscaldamento e delle politiche di sharing.

    Il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, per parte sua ha commentato: «Il nostro voto garantisce che l’accordo soddisfi la soglia necessaria. L’entrata in vigore dell’accordo di Parigi meno di un anno dopo la sua firma è un risultato enorme, mentre ci sono voluti otto anni per il protocollo di Kyoto. Il voto di oggi significa anche che l’Ue resta un leader” nella lotta al cambiamento climatico».
    Questa è l’Europa che mi piace, un’Europa che però faticherebbe a capire una politica di tagli del trasporto pubblico, quale quella che si sta profilando in Sala Rossa in questi giorni, o i dubbi sull’ampliamento delle politiche di sharing manifestati dalla sindaca Appendino e dall’assessora Lapietra.

    L’Italia, che dell’Ue è fondatrice, fa parte di quei paesi responsabili del 55% di emissioni che hanno deciso di impegnarsi per ridurle. Sarebbe quantomeno imbarazzante che, a poche settimane dall’accensione dei riscaldamenti, proprio questa amministrazione non mettesse in campo ogni sforzo possibile per contenere quelle emissioni.

    Questa volta non ce lo chiede l’Europa, l’abbiamo chiesto noi a lei.

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  • Forza Leonardo

    On: 29 settembre 2016
    In: Agenda, Articoli, Attività Amministrativa, blog, Comunicati Stampa, Foto
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    Verrà il giorno della battaglia.
    Allora lascia i ricordi.
    Guarda oltre la meta
    ti resti il futuro come un baleno
    a stupirti.
    La lotta è un distacco
    è la strada per un orizzonte nuovo
    dove ogni luce e ogni suono
    rigenera
    Saranno strappati i rami e stritolato il tronco
    ma il ceppo no.
    E i germogli sfideranno altre nubi
    e vinceranno infinite altre battaglie.
    di Walter Ferrarotti da ” La mia vita incomincia dove finiscono le strade battute”
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  • Premio capitale dell’innovazione

    On: 8 aprile 2016
    In: Articoli, blog, importante, SmartCity
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    Torino è una delle nove città finaliste tra le quali, oggi pomeriggio a partire dalle 14,30, sarà scelta la Capitale Europea dell’Innovazione 2016. La Commissione Europea ha comunicato la rosa delle pretendenti nello scorso mese di gennaio, frutto di una selezione tra le decine che hanno presentato la loro candidatura.
    Dopo il successo nel 2014 della prima edizione dell’European Capital of Innovation Award, la Commissione Europea ha infatti lanciato nei mesi scorsi una seconda edizione per celebrare la città europea che sta costruendo il migliore “ecosistema di innovazione”, connettendo abitanti, amministrazioni pubbliche, scuole e imprese, con l’obiettivo di aiutare la città a riuscire al meglio negli sforzi in questa direzione.
    Torino è in competizione con Amsterdam, Berlino, Eindhoven, Glasgow, Milano, Oxford, Parigi e Vienna.
    Le città vengono giudicate sia sulla base delle iniziative già effettuate, sia sulla base delle loro idee per migliorare la capacità di innovazione per il futuro.
    La città di Torino è stata inserita nella rosa ristretta delle pretendenti in particolare per quell’approccio e quella cultura dell’open innovation che ne sta caratterizzando le politiche di innovazione dell’amministrazione: si parla di processi e strumenti integrati e di collaborazione attraverso una serie mirata di iniziative di innovazione, co-sviluppato dal Comune.
    Si inseriscono quindi in tal senso iniziative come Innova.TO, concorso interno riservato ai dipendenti pubblici per innovare la PA dall’interno, come Torino Social Innovation – FacilitO, un programma di accompagnamento e finanziamento di startup ad impatto sociale, o come Open Incet, il primo centro italiano di “innovazione aperta” dove attori pubblici e privati collaborano insieme per risolvere le sfide sociali.
    Accanto a questi si aggiunga la costante attenzione per diffondere l’uso strategico degli appalti pubblici (public procurement), su cui l’amministrazione si è vista già riconoscere un ruolo di primo piano, grazie a ben tre progetti europei comunitari vinti, e alle nuove forme e modalità di partecipazione, come nel caso del progetto WEGOVNOW, con cui la città ha vinto un bando Horizon2020.
    Il primo premio consiste in un finanziamento di 950.000 euro, il secondo premio di 100.000 euro, il terzo premio di 50.000 euro.

    di Mauro Marras

    TorinoClick del 08/04/2016

    22-01-2016 LaStampa-Capitale europea dell’innovazione. Nove finaliste, Torino sfida Milano

    22-01-2016 TorinoToday-Torino in lizza per il premio europeo dell’Innovazione 2016

    25-01-2016 EconomyUp-Capitale dell’innovazione, Milano e Torino in corsa

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  • A Torino sgravi fiscali per chi rivende l’usato invece di buttarlo

    On: 6 aprile 2016
    In: Articoli, blog, rassegna stampa, SmartCity
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    La città di Torino stipulerà un Protocollo di Intesa con gli operatori aderenti alla Rete Onu (Rete nazionale operatori dell’usato) per sperimentare un sistema di calcolo del beneficio ambientale derivante dall’estensione della vita utile dei prodotti a seguito della loro sottrazione al circuito dei rifiuti. La sperimentazione durerà circa sei mesi. Al termine della sperimentazione, il calcolo del potenziale beneficio economico sarà associato ai comportamenti virtuosi e applicato quale sconto sulla tassa rifiuti che gli esercizi commerciali aderenti alla rete Onu versano alla Città di Torino, nella misura del 30% della parte variabile della tassa (quella associata alle tipologie merceologiche). I dati saranno rappresentati in fattura in termini di CO2 non emessa e di sconto calcolato con l’algoritmo realizzato da Rete Onu. Il beneficio dello sgravio Tari è concesso in funzione del maggior onere che gli aderenti alla rete Onu dovranno affrontare al fine di predisporre gli strumenti di calcolo adeguati e di provvedere a un sistema trasparente di fatturazione e rendicontazione. Conclusa la sperimentazione, la Città valuterà quali provvedimenti amministrativi adottare al fine di rendere effettivo il sistema, coinvolgendo gli operatori economici interessati e i cittadini. La Città istituirà un elenco degli operatori del riutilizzo dotati del sistema di calcolo, fissandone le regole di adesione e di operatività. Nella logica tipica della cosiddetta “economia circolare”, il sistema di calcolo quantifica il costo di smaltimento dell’oggetto qualora fosse immesso nel ciclo dei rifiuti. L’utilità del sistema così creato è certificata da diversi elementi. L’estensione della vita dei vecchi oggetti permette di conservare risorse e ridurre la produzione di gas serra, ridurre la produzione di rifiuti, far emergere dal “nero” le attività e produrre nuovi posti di lavoro e nuova fiscalità.

    06-04-2016 TorinoCronacaQui-Uno sconto sulla Tari se recuperi l`usato

    06-04-2016 ECO dalle CITTA’-Sgravi fiscali per gli operatori dell’usato che contribuiscono alla riduzione dei rifiuti

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  • Conferenza Stampa Mab Unesco2016

    On: 5 aprile 2016
    In: Agenda, blog, IMAGE, rassegna stampa, Verde
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    Si è svolta questa mattina, presso il Consiglio Regionale del piemonte a Torino la conferenza stampa Mab Unesco 2016 con la presenza del Sindaco Piero Fassino e dell’assessore Enzo Lavolta.

    Proprio a Palazzo Lascaris un anno fa, nelle sede del Consiglio regionale del Piemonte, il 27 marzo del 2015 si firmava l’accordo con IREN per l’avvio del processo di candidatura del territorio di CollinaPo esteso a 85 comuni per il riconoscimento UNESCO come Riserva della Biosfera nel programma Man and Biosphere.

    Il 19 marzo 2016 a LIMA il Comitato internazionale ha riconosciuto il territorio di Collina Po come una delle poche aree UrbanMab al Mondo, la prima in Italia. Un progetto nato per costruire una idea ambiziosa: contribuire a far nascere un distretto di eccellenze dove lo sviluppo sostenibile si pratica in termini diffusi, dove la partecipazione è garantita, dove le imprese si collocano in una rete di facilitazione di energie sane, dove la biodiversità e la ricchezza della natura diventano patrimonio di tutti e non solo di pochi appassionati. Un progetto olistico dove l’approccio circolare e lo scambio delle buone pratiche è costante e continuo, ed anche le Aree protette traguardano il loro futuro. (da collinapo.it)

    05-06-2016 TorinoClick-Collina riserva dell’Unesco, un’opportunità di sviluppo

    05-04-2016 Futura,it-La collina torinese, un patrimonio da proteggere

    05-04-2016 TorinoToday.it-Il parco del Po e collina torinese è riserva Unesco

    06-04-2016 NuovaPeriferiaDiSettimo-E ora che siamo riserva Mab

    06-04-2016 Parks.it-Riserva della Biosfera CollinaPo nel programma MAB UNESCO

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