• Bunet 2.0, il bike urban si rinnova puntando ai turisti

    On: 18 aprile 2016
    In: rassegna stampa, SmartCity
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    assessore_bunet-csBunet (Bike’s Urban Network in Torino), il servizio di calcolo percorso per la mobilità ciclabile attivo a Torino e in provincia, si rinnova con importanti novità per i suoi utenti in collaborazione con 5T.

    Prima fra tutte, la grafica del sito web www.bunet.torino.it è stata ottimizzata per essere “mobile responsive” e quindi comodamente fruibile da tutti i dispositivi mobili come smartphones e tablet aggiornati alle ultime versioni di Android, iOS e Windows. A partire da oggi, i ciclisti potranno utilizzare il servizio “on-the-road” con la possibilità di poter pianificare e/o modificare i propri percorsi durante i loro tragitti.

    La seconda novità è l’integrazione dei numeri civici della Città di Torino nel motore di calcolo percorso, forniti attraverso il portale AperTo. Sono stati pertanto inseriti circa 108.000 numeri civici, ottimizzati e organizzati per agevolare e semplificare la digitazione degli indirizzi di partenza e di arrivo.

    Il sito web www.bunet.torino.it sarà disponibile anche in lingua inglese e francese per un utilizzo anche da parte dei turisti stranieri e in linea con la crescente vocazione turistica di Torino. Sono state inoltre realizzate alcune attività di manutenzione evolutiva volte a rendere più stabile il motore di calcolo e a risolvere problemi di bug-fixing.

    NAVIGATORE PER CICLISTI

    Il calcolo percorsi BUNET pubblicato sul sito “Torino in bici” dal giugno del 2014, nasce da un’idea dell’Area Ambiente della Città di Torino. È uno strumento utile per agevolare gli spostamenti sicuri li in città, una sorta di navigatore per biciclette che dà indicazioni di percorsi utilizzando piste ciclabili, vie con poco traffico, sensi unici, Zone30 e dei servizi disponibili nel territorio, come le stazioni TOBike. In seguito il progetto è stato condiviso con la Città Metropolitana di Torino e le associazioni di ciclisti.

    Il servizio integra in tempo reale la posizione delle stazioni del servizio TOBike e la disponibilità di biciclette, o di postazioni libere. La cartografia integra tutti i percorsi ciclabili dell’area di Torino e provincia: 290 percorsi ciclabili metropolitani, 2604 percorsi ciclabili provinciali, 151 percorsi cicloturistici del circuito “Corona di delizie” delle Residenze Sabaude. BUNET rappresenta un’innovazione nel campo nazionale nei sistemi di calcolo percorsi in quanto non esistono esperienze analoghe sulla mobilità ciclabile.

    200MILA VISUALIZZAZIONI

    Dal 4 giugno 2014 (data della pubblicazione del sito) a oggi il portale Bunet ha avuto circa 200mila visualizzazioni di pagina. Si è consolidata una ricca corrispondenza con gli utenti, che segnalano esigenze nuove, aggiornamento dati della mappa, proposte di nuove funzionalità del sito.

    Lo scambio di informazioni con gli utenti rappresenta infatti un significativo valore aggiunto, che ha consentito e potrà consentire in futuro un efficace dialogo con gli utilizzatori del servizio, garantendo un rapido aggiornamento dei dati e una capacità di risposta alle esigenze manifestate dai cittadini.

    da TorinoToday del 18/04/2016

    18-04-2016 TorinoClick-Bunet 2.0_nuove funzionalità per il navigatore per i ciclisti

    19-04-2016 TORINOCRONACAQUI-Il social dei ciclisti per la mobilità sostenibile

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  • Capitale dell’innovazione-Torino al secondo posto

    On: 11 aprile 2016
    In: Agenda
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    Torino seconda in Europa per capacità di innovazione: lo ha deciso oggi la Commissione europea al termine del Comitato delle Regioni in corso a Bruxelles, comunicando l’esito della selezione della Capitale europea dell’Innovazione 2016 (Capital Awards): al primo posto Amsterdam, seguita da Torino, terza la capitale francese, Parigi. “La città e le sue politiche pubbliche – recita la motivazione della Commissione – è il perno intorno al quale ruota un ecosistema di innovazione ricco e articolato”.
    “Essere la seconda Capitale europea dell’innovazione – ha dichiarato il sindaco Piero Fassino – in un panel che comprende metropoli come Parigi, Berlino e Amsterdam è un risultato straordinario che premia la nostra città per la sua capacità di essere punto di riferimento in un ecosistema che vede imprese, università e centri di ricerca, istituzioni culturali scommettere sull’innovazione”.
    “La Commissione europea ha riconosciuto così il valore e l’importanza di questo impegno collettivo – ha proseguito il primo cittadino – e ci ha consegnato un dato certo: Torino e il suo territorio rappresentano un’eccellenza europea per l’innovazione”.
    “Un riconoscimento che conferma quanto Torino, in coerenza con la sua storia, sia città di avanguardia coraggiosa e alta. Siamo pronti a moltiplicare investimenti in termini di risorse economiche sociali e umane – ha concluso Fassino – costruendo ogni giorno di più, con l’innovazione, il futuro”.

    “Siamo orgogliosi di questo riconoscimento che premia il duro lavoro di questi anni – ha affermato l’assessore all’Innovazione e all’Ambiente, Enzo Lavolta -. La Città di Torino è stata inserita nella rosa ristretta delle pretendenti in particolare per quell’approccio e quella cultura dell’open innovation che sta caratterizzando le politiche di innovazione dell’amministrazione: si parla di processi e strumenti integrati e di collaborazione attraverso una serie mirata di iniziative di innovazione. Questo riconoscimento – conclude Lavolta – accrescerà la credibilità del modello smart city torinese e sarà di sostegno per ulteriori riconoscimenti, finanziamenti europei e investimenti privati. Un particolare ringraziamento va rivolto ai partner del territorio impegnati in questa candidatura, come l’Università di Torino e Open Incet”.
    Torino era stata indicata tra le nove città finaliste tra le quali, oggi pomeriggio, è stata scelta la Capitale Europea dell’Innovazione 2016. La Commissione Europea ha comunicato la rosa delle pretendenti nello scorso mese di gennaio, frutto di una selezione tra le decine che hanno presentato la loro candidatura.
    Le altre città in competizione: Berlino, Eindhoven, Glasgow, Milano, Oxford e Vienna.
    La città di Torino è stata inserita nella rosa ristretta delle pretendenti in particolare per quell’approccio e quella cultura dell’open innovation che ne sta caratterizzando le politiche di innovazione dell’amministrazione: si parla di processi e strumenti integrati e di collaborazione attraverso una serie mirata di iniziative di innovazione, co-sviluppato dal Comune.
    Si inseriscono quindi in tal senso iniziative come Innova.TO, concorso interno riservato ai dipendenti pubblici per innovare la PA dall’interno, come Torino Social Innovation – FacilitO, un programma di accompagnamento e finanziamento di startup ad impatto sociale, o come Open Incet, il primo centro italiano di “innovazione aperta” dove attori pubblici e privati collaborano insieme per risolvere le sfide sociali. Da segnalare anche la piattaforma FirstLife, social network locale basato su mappa, sviluppato dall’Università di Torino. E’ focalizzato sulla scala del quartiere, che è quella che maggiormente viene vissuta nel quotidiano.
    Accanto a questi si aggiunga la costante attenzione per diffondere l’uso strategico degli appalti pubblici (public procurement), su cui l’amministrazione si è vista già riconoscere un ruolo di primo piano, grazie a ben tre progetti europei comunitari vinti, e alle nuove forme e modalità di partecipazione, come nel caso del progetto WEGOVNOW, con cui la città ha vinto un bando Horizon2020.
    Si delinea così una strategia che fa principalmente leva sulla conoscenza collaborativa e su un ecosistema locale virtuoso, in cui l’Amministrazione svolge un ruolo fondamentale.
    Il primo premio consiste in un finanziamento di 950.000 euro, il secondo premio di 100.000 euro, il terzo premio di 50.000 euro.
    #iCapitalAwards

    da TorinoClick del 08-04-2016 di Mauro Marras

    innovazione

    innovazione-Torino al 2 posto

    Europa, prima in Italia innovazione_

    Torino sul podio

    08-04-2016 TorinoClick-Lavolta_Premiato un modello di smart city efficace e partecipato

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  • Premio capitale dell’innovazione

    On: 8 aprile 2016
    In: Articoli, blog, importante, SmartCity
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    Torino è una delle nove città finaliste tra le quali, oggi pomeriggio a partire dalle 14,30, sarà scelta la Capitale Europea dell’Innovazione 2016. La Commissione Europea ha comunicato la rosa delle pretendenti nello scorso mese di gennaio, frutto di una selezione tra le decine che hanno presentato la loro candidatura.
    Dopo il successo nel 2014 della prima edizione dell’European Capital of Innovation Award, la Commissione Europea ha infatti lanciato nei mesi scorsi una seconda edizione per celebrare la città europea che sta costruendo il migliore “ecosistema di innovazione”, connettendo abitanti, amministrazioni pubbliche, scuole e imprese, con l’obiettivo di aiutare la città a riuscire al meglio negli sforzi in questa direzione.
    Torino è in competizione con Amsterdam, Berlino, Eindhoven, Glasgow, Milano, Oxford, Parigi e Vienna.
    Le città vengono giudicate sia sulla base delle iniziative già effettuate, sia sulla base delle loro idee per migliorare la capacità di innovazione per il futuro.
    La città di Torino è stata inserita nella rosa ristretta delle pretendenti in particolare per quell’approccio e quella cultura dell’open innovation che ne sta caratterizzando le politiche di innovazione dell’amministrazione: si parla di processi e strumenti integrati e di collaborazione attraverso una serie mirata di iniziative di innovazione, co-sviluppato dal Comune.
    Si inseriscono quindi in tal senso iniziative come Innova.TO, concorso interno riservato ai dipendenti pubblici per innovare la PA dall’interno, come Torino Social Innovation – FacilitO, un programma di accompagnamento e finanziamento di startup ad impatto sociale, o come Open Incet, il primo centro italiano di “innovazione aperta” dove attori pubblici e privati collaborano insieme per risolvere le sfide sociali.
    Accanto a questi si aggiunga la costante attenzione per diffondere l’uso strategico degli appalti pubblici (public procurement), su cui l’amministrazione si è vista già riconoscere un ruolo di primo piano, grazie a ben tre progetti europei comunitari vinti, e alle nuove forme e modalità di partecipazione, come nel caso del progetto WEGOVNOW, con cui la città ha vinto un bando Horizon2020.
    Il primo premio consiste in un finanziamento di 950.000 euro, il secondo premio di 100.000 euro, il terzo premio di 50.000 euro.

    di Mauro Marras

    TorinoClick del 08/04/2016

    22-01-2016 LaStampa-Capitale europea dell’innovazione. Nove finaliste, Torino sfida Milano

    22-01-2016 TorinoToday-Torino in lizza per il premio europeo dell’Innovazione 2016

    25-01-2016 EconomyUp-Capitale dell’innovazione, Milano e Torino in corsa

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  • A Torino sgravi fiscali per chi rivende l’usato invece di buttarlo

    On: 6 aprile 2016
    In: Articoli, blog, rassegna stampa, SmartCity
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    La città di Torino stipulerà un Protocollo di Intesa con gli operatori aderenti alla Rete Onu (Rete nazionale operatori dell’usato) per sperimentare un sistema di calcolo del beneficio ambientale derivante dall’estensione della vita utile dei prodotti a seguito della loro sottrazione al circuito dei rifiuti. La sperimentazione durerà circa sei mesi. Al termine della sperimentazione, il calcolo del potenziale beneficio economico sarà associato ai comportamenti virtuosi e applicato quale sconto sulla tassa rifiuti che gli esercizi commerciali aderenti alla rete Onu versano alla Città di Torino, nella misura del 30% della parte variabile della tassa (quella associata alle tipologie merceologiche). I dati saranno rappresentati in fattura in termini di CO2 non emessa e di sconto calcolato con l’algoritmo realizzato da Rete Onu. Il beneficio dello sgravio Tari è concesso in funzione del maggior onere che gli aderenti alla rete Onu dovranno affrontare al fine di predisporre gli strumenti di calcolo adeguati e di provvedere a un sistema trasparente di fatturazione e rendicontazione. Conclusa la sperimentazione, la Città valuterà quali provvedimenti amministrativi adottare al fine di rendere effettivo il sistema, coinvolgendo gli operatori economici interessati e i cittadini. La Città istituirà un elenco degli operatori del riutilizzo dotati del sistema di calcolo, fissandone le regole di adesione e di operatività. Nella logica tipica della cosiddetta “economia circolare”, il sistema di calcolo quantifica il costo di smaltimento dell’oggetto qualora fosse immesso nel ciclo dei rifiuti. L’utilità del sistema così creato è certificata da diversi elementi. L’estensione della vita dei vecchi oggetti permette di conservare risorse e ridurre la produzione di gas serra, ridurre la produzione di rifiuti, far emergere dal “nero” le attività e produrre nuovi posti di lavoro e nuova fiscalità.

    06-04-2016 TorinoCronacaQui-Uno sconto sulla Tari se recuperi l`usato

    06-04-2016 ECO dalle CITTA’-Sgravi fiscali per gli operatori dell’usato che contribuiscono alla riduzione dei rifiuti

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  • Conferenza Stampa Mab Unesco2016

    On: 5 aprile 2016
    In: Agenda, blog, IMAGE, rassegna stampa, Verde
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    Si è svolta questa mattina, presso il Consiglio Regionale del piemonte a Torino la conferenza stampa Mab Unesco 2016 con la presenza del Sindaco Piero Fassino e dell’assessore Enzo Lavolta.

    Proprio a Palazzo Lascaris un anno fa, nelle sede del Consiglio regionale del Piemonte, il 27 marzo del 2015 si firmava l’accordo con IREN per l’avvio del processo di candidatura del territorio di CollinaPo esteso a 85 comuni per il riconoscimento UNESCO come Riserva della Biosfera nel programma Man and Biosphere.

    Il 19 marzo 2016 a LIMA il Comitato internazionale ha riconosciuto il territorio di Collina Po come una delle poche aree UrbanMab al Mondo, la prima in Italia. Un progetto nato per costruire una idea ambiziosa: contribuire a far nascere un distretto di eccellenze dove lo sviluppo sostenibile si pratica in termini diffusi, dove la partecipazione è garantita, dove le imprese si collocano in una rete di facilitazione di energie sane, dove la biodiversità e la ricchezza della natura diventano patrimonio di tutti e non solo di pochi appassionati. Un progetto olistico dove l’approccio circolare e lo scambio delle buone pratiche è costante e continuo, ed anche le Aree protette traguardano il loro futuro. (da collinapo.it)

    05-06-2016 TorinoClick-Collina riserva dell’Unesco, un’opportunità di sviluppo

    05-04-2016 Futura,it-La collina torinese, un patrimonio da proteggere

    05-04-2016 TorinoToday.it-Il parco del Po e collina torinese è riserva Unesco

    06-04-2016 NuovaPeriferiaDiSettimo-E ora che siamo riserva Mab

    06-04-2016 Parks.it-Riserva della Biosfera CollinaPo nel programma MAB UNESCO

    assessore_mab unesco2

    assessore_mab unesco
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  • Agricoltura in città. Cent’anni di orti urbani

    On: 1 aprile 2016
    In: SmartCity, Verde
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    assessore_Mostra agricolturaLa mostra “Torino agricoltura in città. Cent’anni di orti urbani in mostra”, è stata inaugurata presso il Mausoleo della Bela Rosin, in strada Castello di Mirafiori angolo strada delle Cacce a Torino.
    Curata dall’assessorato all’Innovazione e all’Ambiente e dai servizi Grandi Opere del Verde e Verde Gestione, la mostra illustra la storia e lo sviluppo dell’agricoltura urbana, e in particolare dell’orticoltura, nella città di Torino dall’inizio del ‘900 fino ai giorni nostri.

    I documenti riguardano un periodo denso di avvenimenti che hanno inciso significativamente sulla storia di Torino e dei suoi abitanti: due guerre, il “boom” economico, l’immigrazione dall’est e dal sud dell’Italia, la crisi economica, l’immigrazione recente dai paesi extra-europei.

    La mostra è visitabile con il seguente orario:
    fino a fine marzo: venerdì, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 14.30 alle 17;
    dal 1° al 15 aprile: dal mercoledì alla domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 15.30 alle 19.30.

    Il secondo appuntamento in programma è in piazza Carlo Alberto dal 17 al 26 aprile prossimi.
    È previsto che la mostra, con carattere itinerante, sarà successivamente visitabile in altre località cittadine.

    https://www.facebook.com/assessorelavolta/videos/1118305758290393/

    23-03-2016 TorinoClick-Inaugurata la mostra “Agricoltura in città”

    23-03-2016 LaStampa-Cento anni di orti urbani Una scalata sociale e culturale

    24-03-2016 TorinoCronacaQui- Cento anni di orti urbani a Torino

     

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  • 2 Aprile: Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo

    On: 1 aprile 2016
    In: blog
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    Sabato 2 aprile si celebra la Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, organizzata da don Andrea Bonsignori della Scuola Cottolengo, dalla Città di Torino con l’assessorato all’Innovazione e all’Ambiente, dall’Angsa, dal Centro Servizi per il Volontariato e dalle associazioni che si occupano di autismo.

    Momento clou della giornata sarà l’illuminazione della Mole Antonelliana, simbolo per eccellenza di Torino.Nel tardo pomeriggio, intorno alle 18.30, è prevista la presenza del sindaco Piero Fassino e dell’assessore all’Ambiente, Enzo Lavolta.

    Un girotondo attorno alla Mole per un grande abbraccio che sfida l’autismo concluderà la giornata intorno alle 20.

    Per sostenere la ricerca sull’autismo, fino al 6 aprile con un Sms al 45507 è possibile donare 2 euro da cellulari e da telefono fisso.

    https://www.facebook.com/assessorelavolta/videos/1127582987362670/

    31-03-2016 TorinoToday-Lotta all’autismo, la Mole Antonelliana si colora di blu

    31-03-2016 TorinoClick-Mole in blu per vincere l’autismo

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  • La pista ciclabile che collega Torino con Beinasco

    On: 31 marzo 2016
    In: Articoli, rassegna stampa, SmartCity
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    La Giunta di Torino ha varato oggi il progetto definitivo per la costruzione di una passerella ciclopedonale sulla tangenziale tra Torino e Beinasco e dei tratti ciclabili di collegamento. L’opera verrà finanziata con 1,8 milioni, parte del denaro (5,8 milioni di euro) destinato alle opere di compensazione ambientale per il termovalorizzatore/inceneritore di Torino. Deliberato anche il progetto per ulteriori opere sull’area di Mirafiori Sud che collegano la rete di piste cittadina esistente con il futuro parco Sangone, che diventerà uno dei più grandi parchi naturali della città. Le opere previste permetteranno di collegare strada del Drosso e il futuro completamento del parco Sangone con il Parco Alto di Beinasco. Da strada del Drosso, dove è già in costruzione un tratto, la pista si connette con i percorsi di via Anselmetti e di Torino Sud e quindi alla rete di percorsi ciclabili già esistenti in città. Nel territorio di Beinasco, dal ponte si entra in via Mirafiori e si prosegue in via Verdi, fino al parco sulla sponda del Sangone. La nuova passerella ciclo-pedonale di attraversamento della tangenziale è realizzata interamente in carpenteria metallica ed è composta da un impalcato a campata unica di 73,50 metri, sostenuto a ciascuna estremità da un portale, anch’esso in metallo, dell’altezza di 12,50 metri. Una volta approvato il progetto esecutivo, l’avvio dei lavori è previsto entro la fine del 2017. I lavori finanziati, con la delibera approvata oggi, sulle piste in costruzione a Mirafiori Sud (via Anselmetti, via Plava e corso Orbassano) permetteranno di effettuare ulteriori opere a seguito della cessione da parte di Tne di uno spazio verde di oltre 2mila metri quadrati in via Anselmetti, oltre ad adeguamenti su via Plava e su via La Manta. Le opere comprendono, ad esempio, migliorie allo smaltimento delle acque meteoriche, transenne di delimitazione della pista, posa di moduli prefabbricati, segnaletica, percorso tattile per non vedenti alla fermata Gtt di via Anselmetti angolo via Roveda.

    da Quotidiano Piemontese del 31 marzo 2016

    31-03-2016 IlGiornaleDelPiemonte-Sei milioni di euro per le piste ciclabili La zona sud sarà collegata al Sangone

    31-03-2016 LaStampa-Una passerella per le bici sopra la tangenziale

    31-03-2016 Metro-Il rilancio green grazie al Gerbido

    31-03-2016 TorinoCronacaQui-L`inceneritore porta in dote una passerella

    30-03-2016 TorinoClick-Torino e Beinasco collegate in bici grazie alla passerella

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  • Progetto Europeo neZeh

    On: 24 marzo 2016
    In: Agenda, Articoli, blog, Foto, SmartCity
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    Questa mattina si è tenuto il seminario sul progetto Europeo neZeh, in sala Laq SITI a Torino, organizzato dall’Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione, da Compagnia di San Paolo e da neZeh, per presentare risultati, obiettivi e attività svolte. Il progetto mira ad accelerare il processo di trasformazione degli edifici del settore privato dell’ospitalità turistico-alberghiera in base ai principi dei nearly Zero Energy Buildings (nZEB), che prevedono lo sviluppo di edifici con fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo, coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili. A rappresentare la Città di Torino era presente l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta che ha ricordato l’impegno di Torino sul fronte del risparmio energetico: “Abbiamo in questi anni alzato il livello di ambizione, seguendo le direttive europee. L’innovazione è al centro dell’azione dell’Amministrazione comunale anche in questo settore. Prosegue infatti la sostituzione delle lampade a led per l’illuminazione pubblica cosi come continua il lavoro di diagnosi energetica dell’importante patrimonio pubblico per orientare gli investimenti di efficientamento. Solo con l’innovazione, la competenza, lo studio e la ricerca si può scommettere sul futuro del sistema locale e la Città di Torino ha confermato di saper affrontare questa nuova sfida”. Lo sforzo del sistema locale è quello di portare a ridurre il sistema energetico in larga scala. Lavolta ha poi ricordato che tra pochi giorni verrà presentato l’Energy Center, ovvero la casa dell’Energia un edificio importante per avviare il trasferimento tecnologico (un luogo di centro ricerca, di condivisione e di competenza) in campo energetico.
    Durante i lavori è intervenuto anche il vicepresidente di Compagnia di San Paolo, Marco Mezzalama, che ha sottolineato l’importanza di creare la cultura della sostenibilità, una cultura diffusa che parta dalle scuole elementari fino ad arrivare ai più alti livelli. Ad esempio il Progetto 06 rivolto alle scuole elementari mira a insegnare il rispetto per l’ambiente e la sostenibilità energetica.

    “L’Unione Europea – ha concluso Lavolta – prevede entro il 2050 consistenti riduzioni delle emissioni di gas serra stimate attorno al 80-95% rispetto ai livelli del 1990. Il settore delle costruzioni è responsabile del 40% dei consumi energetici e del 36% delle emissioni di gas sera in Europa, il patrimonio edilizio esistente presenta perciò un elevato potenziale di risparmio energetico. La realizzazione su vasta scala di interventi di riqualificazione negli edifici scolastici della Città per raggiungere livelli di prestazioni nearly zero è tra le politiche di spicco in linea con gli obiettivi europei”.

    assessore_Progetto-Europeo-neZeh

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  • PROGETTO “BICICLABILE”

    On: 15 marzo 2016
    In: Articoli, rassegna stampa
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    Prendere biciclette abbandonate dal deposito della Polizia municipale, portarle in officina e riparare freni, oliare catene, regolare cambi, eliminare la ruggine dai telai ed effettuare tutti quei piccoli interventi che servono a metterle di nuovo in strada pienamente funzionanti. Poi, una volta rimesse a posto, una parte delle due ruote andrà ai servizi sociali e sanitari per essere impiegata in attività di reinserimento di persone in difficoltà, mentre un’altra sarà rivenduta e il ricavato usato per finanziare BiciclAbile: un progetto della Direzione Politiche sociali della Città di Torino che offrirà a disabili l’opportunità di lavorare al ricondizionamento delle bici senza più proprietario.
    L’iniziativa ha ottenuto questa mattina il via libera dall’esecutivo di Palazzo Civico, che ha approvato una deliberazione presentata dal vicesindaco Elide Tisi, di concerto con gli assessori Giuliana Tedesco (Polizia municipale) ed Enzo Lavolta (Ambiente).
    “Riparare biciclette abbandonate – spiega il vicesindaco Elide Tisi – diventa un’occasione d’esperienza lavorativa per disabili inseriti nei centri diurni comunali L’Orologio, El Duende, Artemista e Casa di Zenzero, offrendo loro l’opportunità di dare un contributo utile all’interno di un contesto socializzante”.
    Due tecnici volontari, artigiani titolari di un negozio e di una officina di riparazione, metteranno a disposizione la loro attrezzatura, il loro tempo e le loro competenze per insegnare ai ragazzi disabili a riparare una bici malfunzionante e a ridarle un aspetto curato in ogni dettaglio.
    “Il progetto BiciclAbile – aggiunge Tisi – consente di recuperare, senza costi per la Città, biciclette che potranno essere donate a persone in situazione di particolare difficoltà, come i senza dimora che frequentano i dormitori cittadini, e a chi riceve sostegno dai servizi territoriali o da organizzazioni di volontariato”. (mge)

    15-03-2016 TorinoClick-Disabili rimettono a nuovo bici abbandonate

    15-03-2016 NuovaSocietà.it-Biciclabile, i ragazzi disabili riparano le vecchie biciclette abbandonate

    16-03-2016 CronacaTorino.it-Progetto BiciclAbile Torino, parte il recupero delle biciclette abbandonate 

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