NOTA STAMPA

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Ho formalizzato la mia candidatura alle Primarie della coalizione di centrosinistra per la scelta del candidato alla carica di Sindaco di Torino – dichiara il consigliere comunale del Pd Enzo Lavolta, che continua – l’ho fatto dopo che il Partito Democratico e la coalizione hanno definito un percorso chiaro e netto entro il quale muoversi.

Auspico che al più presto tutti gli altri aspiranti candidati facciano altrettanto, nella convinzione che la partecipazione sia un valore. Sposo pienamente la volontà dichiarata in ogni sede da tutti i partiti della coalizione e rivolta alla conferma del percorso delle primarie come metodo di individuazione del candidato. Non si poteva e non si doveva procedere diversamente e bene hanno fatto il Partito Democratico e gli altri partiti della coalizione a ribadire con forza detto percorso e ad individuarne con puntualità le regole, che verranno da me pienamente rispettate. 

La pandemia – continua il candidato Lavolta – ci impone due temi centrali: la salute ed il lavoro.

Che ora sono le emergenze vere del Paese. Tutto il resto diviene secondario. L’attenzione e la sensibilità massime rispetto a queste due urgenze devono ordinare ogni azione politica, soprattutto per i livelli depositari delle relative competenze. 

Per la parte che ci riguarda, sono confortato dalla circostanza che si sia superato il pericolo di una scelta del candidato di centrosinistra derivante da un accordo fra pochi maturato al chiuso di una stanza. Non vi sarebbe stato maggiore tradimento dei principi democratici. In quel denegato caso si sarebbe consumata un’ulteriore ed insanabile frattura con il corpo elettorale, che i partiti di centrosinistra ed i loro dirigenti con convinzione hanno saputo scongiurare, distinguendosi in questo da ciò che presumibilmente farà la coalizione di destra. I partiti di centrosinistra che hanno deciso per il percorso delle primarie non hanno usato il comodo alibi della pandemia per sottrarre democrazia e partecipazione agli elettori.  La destra sbaglierà completamente l’impostazione, giacchè il patto oligarchico, una liturgia incomprensibile a tanti, che verosimilmente stipulerà ora è più sbagliata che mai e non potrà avere la pretesa di essere la risposta all’emergenza nella quale si trova il Paese. 

Certo occorrerà che lo strumento democratico delle primarie venga celebrato in tutta sicurezza. E vi sono tutte le condizioni per poterlo fare. Sin d’ora mi dichiaro disponibile a mettere a disposizione della coalizione strumenti e soluzioni alle quali si sta lavorando da tempo e finalizzati a questo scopo. 

Al termine della pandemia – conclude – avremo da ricostruire un tessuto sociale ed economico disgregato.

Per questo la scelta del candidato sindaco non può che avvenire attraverso lo strumento di partecipazione democratica deciso dal centrosinistra. 

Noi tutti vogliamo superare questo periodo buio ed arrivare alla fine del tunnel recuperando il più possibile il ritorno alla normalità. 

C’è e ci sarà sempre più il bisogno di partecipare, proprio come conseguenza al momento di privazione eccezionale che viviamo. 

Le primarie del 2021 saranno un grande occasione per uscire in sicurezza dal tunnel.

 


Ho formalizzato la mia candidatura alle Primarie della coalizione di centrosinistra per la scelta del candidato alla carica di Sindaco di Torino – dichiara il consigliere comunale del Pd Enzo Lavolta, che continua – l’ho fatto dopo che il Partito Democratico e la coalizione hanno definito un percorso chiaro e netto entro il quale muoversi.

Auspico che al più presto tutti gli altri aspiranti candidati facciano altrettanto, nella convinzione che la partecipazione sia un valore. Sposo pienamente la volontà dichiarata in ogni sede da tutti i partiti della coalizione e rivolta alla conferma del percorso delle primarie come metodo di individuazione del candidato. Non si poteva e non si doveva procedere diversamente e bene hanno fatto il Partito Democratico e gli altri partiti della coalizione a ribadire con forza detto percorso e ad individuarne con puntualità le regole, che verranno da me pienamente rispettate. 

La pandemia – continua il candidato Lavolta – ci impone due temi centrali: la salute ed il lavoro.

Che ora sono le emergenze vere del Paese. Tutto il resto diviene secondario. L’attenzione e la sensibilità massime rispetto a queste due urgenze devono ordinare ogni azione politica, soprattutto per i livelli depositari delle relative competenze. 

Per la parte che ci riguarda, sono confortato dalla circostanza che si sia superato il pericolo di una scelta del candidato di centrosinistra derivante da un accordo fra pochi maturato al chiuso di una stanza. Non vi sarebbe stato maggiore tradimento dei principi democratici. In quel denegato caso si sarebbe consumata un’ulteriore ed insanabile frattura con il corpo elettorale, che i partiti di centrosinistra ed i loro dirigenti con convinzione hanno saputo scongiurare, distinguendosi in questo da ciò che presumibilmente farà la coalizione di destra. I partiti di centrosinistra che hanno deciso per il percorso delle primarie non hanno usato il comodo alibi della pandemia per sottrarre democrazia e partecipazione agli elettori.  La destra sbaglierà completamente l’impostazione, giacchè il patto oligarchico, una liturgia incomprensibile a tanti, che verosimilmente stipulerà ora è più sbagliata che mai e non potrà avere la pretesa di essere la risposta all’emergenza nella quale si trova il Paese. 

Certo occorrerà che lo strumento democratico delle primarie venga celebrato in tutta sicurezza. E vi sono tutte le condizioni per poterlo fare. Sin d’ora mi dichiaro disponibile a mettere a disposizione della coalizione strumenti e soluzioni alle quali si sta lavorando da tempo e finalizzati a questo scopo. 

Al termine della pandemia – conclude – avremo da ricostruire un tessuto sociale ed economico disgregato.

Per questo la scelta del candidato sindaco non può che avvenire attraverso lo strumento di partecipazione democratica deciso dal centrosinistra. 

Noi tutti vogliamo superare questo periodo buio ed arrivare alla fine del tunnel recuperando il più possibile il ritorno alla normalità. 

C’è e ci sarà sempre più il bisogno di partecipare, proprio come conseguenza al momento di privazione eccezionale che viviamo. 

Le primarie del 2021 saranno un grande occasione per uscire in sicurezza dal tunnel.