Repubblica — 14 luglio 2009 pagina 10 sezione: TORINO

MILENA VERCELLINO la Csea a riva dalla burrasca del dissesto finanziario,la Regione aveva prospettato un emendamento in Finanziaria per la costituzione di due fondi di aiuto: uno a breve termine con agevolazioni per l’ accesso al credito, l’ altro a medio-lungo termine, costituito da un fondo di garanzia di 12 milioni di euro attraverso Finpiemonte. Ieri i sindacati, dopo aver manifestato davanti alla prefettura, hanno incontrato l’ assessore Gianna Pentenero. «Non c’ è una data certa ma dovrebbe essere entro la fine di settembre – spiega Pentenero – I fondi saranno diretti a tutti gli enti formativi, ma per poter accedere ai finanziamenti va presentato un piano di riorganizzazione. Nel frattempo invitiamo i sindacati a mettere in moto le trattative sugli ammortizzatori sociali». «Ci sono tutte le condizioni perché non si arrivi all’ amministrazione straordinaria, ma c’ è bisogno dell’ intervento della Regione, della Provincia e del Comune», dice Diego Meli della Uil. Intanto, dal Comune, socio di minoranza al 20% dello Csea,il vicepresidente della commissione lavoro Enzo Lavolta sottolinea: «Questi problemi di bilancio si ripetono tutti gli anni. Lo Csea ha forti difficoltà a gestirsi. Sono necessari interventi strutturali e non un salvataggio sotto ricatto». Più lineare, nonostante l’ amministrazione straordinaria ad un passo, la situazione dello Ial, da un mese e mezzo in amministrazione giudiziale, con i 240 dipendenti ed i 1000 collaboratori da due mesi senza stipendio. «Il nostro interlocutore è il commissario giudiziario. Chiediamo che vengano sbloccati i fondi per pagare gli stipendi», dice Mara Cecchetti, Cgil – ILAVORATORI degli enti di formazione professionale scendono in piazza e bussano alla Regione per sollecitare interventi per risollevare le sorti di una realtà torinese che naviga in cattive acque. Traballano infatti i conti dello Csea, 322 dipendenti, che a maggio aveva avviato una procedura di licenziamento per 80 persone, poi rientrata, ma che a giugno non ha versato gli stipendi (ma venerdì l’ ente ha comunicato di aver effettuato versamenti per il 50% dell’ importo). Per tirare

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