• DIRITTO AL PANINO: TUTELA PER LE LAVORATRICI DELLE MENSE SCOLASTICHE

    Oggi in Commissione Consiliare si è svolta l’audizione delle lavoratrici impiegate nella refezione scolastica e delle rispettive organizzazioni sindacali, incontro che avevo già richiesto di calendarizzare nel mese di ottobre.
    L’occasione è stata utile per ribadire all’amministrazione comunale, ed in particolare all’assessore Patti, le molteplici criticità derivanti dalla novità introdotta dal c.d. “diritto al panino” sancito con sentenza ed in attesa del pronunciamento definitivo della Cassazione.

    Ne è emerso un quadro preoccupante. Molti bambini che si avvalgono del diritto di portarsi il pasto da casa, tendono a voler stare insieme ai loro compagni che mangiano il pasto della mensa e viceversa; a voler mangiare lo stesso cibo, e sono invece costretti ad occupare spazi distinti e separati e a consumare pasti molto differenti. Risulta difficile, se non impossibile, spiegare loro la differenza di trattamento e giustificare il divieto di scambiarsi cibo o di offrirlo al compagno.

    Siamo in presenza, di fatto, di una vera e propria separazione dei locali adibiti al consumo dei pasti: da una parte vengono garantiti i livelli essenziali di sanificazione, di mantenimento delle temperature ideali dei cibi e di alimentazione equilibrata; mentre dall’altra l’esatto opposto. Anche a fronte del fatto che la pulizia degli spazi è affidata agli operatori scolastici che, stante l’aggiunta del carico di lavoro, rischiano di pulire male ed in modo approssimativo, tralasciando magari la rimozione di ragnatele e briciole per terra, nonché la pulizia dei tavoli unti.

    Per quanto riguarda la gestione e la pulizia dei nuovi spazi individuati, ho ribadito con forza l’esigenza di disciplinare con maggiore dettaglio le competenze e le responsabilità che, al momento, risultano confuse.
    Ho manifestato pertanto forte preoccupazione circa le condizioni lavorative delle addette alla refezione e ho deciso di presentare un atto di indirizzo che inviti la Giunta a ripensare il sistema di gestione e di costo del servizio, anche al fine di garantire la massima tutela delle lavoratrici impiegate nel servizio di ristorazione scolastica torinese.

    Enzo Lavolta

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  • Buco nell’Acqua per Chiara Appendino

    On: 18 ottobre 2016
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  • Tutti gli impegni di COP21

    A meno di un anno da Cop 21, il Parlamento di Strasburgo ha ratificato a maggioranza gli accordi presi a Parigi nel novembre scorso: «La lotta al cambiamento climatico non è solo una delle più importanti sfide del nostro tempo, ma anche l’opportunità di costruire un’economia più sostenibile e competitiva e società più stabili», ha affermato Ban Ki Moon.
    In quell’occasione anche la Città di Torino era presente, portando in dote gli sforzi ed i notevoli risultati conseguiti, fra cui l’abbattimento dei livelli di CO2 con cinque anni di anticipo rispetto agli impegni per il 2020.

    Mi preme sottolineare però che tali risultati sono stati conseguiti non bloccando mai la circolazione, senza targhe alterne e con l’ampliamento del teleriscaldamento e delle politiche di sharing.

    Il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, per parte sua ha commentato: «Il nostro voto garantisce che l’accordo soddisfi la soglia necessaria. L’entrata in vigore dell’accordo di Parigi meno di un anno dopo la sua firma è un risultato enorme, mentre ci sono voluti otto anni per il protocollo di Kyoto. Il voto di oggi significa anche che l’Ue resta un leader” nella lotta al cambiamento climatico».
    Questa è l’Europa che mi piace, un’Europa che però faticherebbe a capire una politica di tagli del trasporto pubblico, quale quella che si sta profilando in Sala Rossa in questi giorni, o i dubbi sull’ampliamento delle politiche di sharing manifestati dalla sindaca Appendino e dall’assessora Lapietra.

    L’Italia, che dell’Ue è fondatrice, fa parte di quei paesi responsabili del 55% di emissioni che hanno deciso di impegnarsi per ridurle. Sarebbe quantomeno imbarazzante che, a poche settimane dall’accensione dei riscaldamenti, proprio questa amministrazione non mettesse in campo ogni sforzo possibile per contenere quelle emissioni.

    Questa volta non ce lo chiede l’Europa, l’abbiamo chiesto noi a lei.

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  • Forza Leonardo

    On: 29 settembre 2016
    In: Agenda, Articoli, Attività Amministrativa, blog, Comunicati Stampa, Foto
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    Verrà il giorno della battaglia.
    Allora lascia i ricordi.
    Guarda oltre la meta
    ti resti il futuro come un baleno
    a stupirti.
    La lotta è un distacco
    è la strada per un orizzonte nuovo
    dove ogni luce e ogni suono
    rigenera
    Saranno strappati i rami e stritolato il tronco
    ma il ceppo no.
    E i germogli sfideranno altre nubi
    e vinceranno infinite altre battaglie.
    di Walter Ferrarotti da ” La mia vita incomincia dove finiscono le strade battute”
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  • Forza Leonardo

  • Parco Falchera

    Con la realizzazione del Parco Falchera si porta a compimento un progetto atteso da 30 anni. Oggi il sindaco Piero Fassino, l’assessore Enzo Lavolta e la presidente della Circoscrizione Nadia Conticelli hanno verificato sul posto l’andamento dei lavori: un parco di 430mila metri quadrati, con un lago al centro, orti, aree giochi, campi sportivi e zone agricole. Un nuovo polmone verde là dove fino a pochi mesi fa regnavano orti improvvisati e discariche abusive. La bonifica resasi necessaria dopo anni di abbandono ha prodotto 2000 tonnellate di rifiuti. La realizzazione a parco è stata possibile grazie a due importanti eventi: la cessione dell’area da parte della società Borsetto alla Città di Torino, che in cambio, grazie a una variante del Prg, realizzerà in un’area di 40mila metri quadrati un’area residenziale a fianco al parco; i contributi del Piano Città del Governo del 2012, che hanno innescato le procedure per la trasformazione.
    Il progetto è interamente ideato e realizzato dai tecnici del servizio Grandi opere del verde della Città di Torino.
    Trent’anni, dicevamo. Le prime proposte progettuali risalgono alla metà degli anni Ottanta. Ma il primo progetto preliminare risale al 1999, il primo definitivo nel 2001. Poi, grazie allo sblocco del Piano Città, ecco i nuovi progetti preliminare e definitivo nel 2013, l’esecutivo nel 2015.
    Con questo progetto la Città vuole consolidare la valenza naturalistica del paesaggio, che ha i suoi punti di forza nella presenza dei laghetti di cava, un ecosistema ormai consolidato e di pregio ambientale; offrire nuovi spazi di aggregazione e socializzazione e realizzare un parco agricolo sostenibile con modalità di gestione mista, con la collaborazione di ortolani e agricoltori.
    Il parco spondale. È tra i primi lavori affrontati: Sono già visibili e in gran parte ultimate le opere di ingegneria naturalistica per il consolidamento delle sponde. Si è anche proceduto a riempire il lago piccolo e parte del lago grande con circa 20mila mc di terreno, dove si realizzerà il giardino attrezzato. Consolidate le sponde anche del rio Mottone, già presente ma in parte deviato dal nuovo allestimento. Tra le altre opere previste: spiaggia urbana, anfiteatro inerbito, percorso sull’istmo con passerella, isolette vegetate, percorsi didattico naturalistici. Il lago è ricco di pesci e l’acqua è pulita. Tra le ipotesi, anche la creazione di una piccola spiaggia e un pontile per canoe. Il lago è abbastanza profondo: vicino all’isolotto centrale ci sono punti profondi anche sette metri.
    Il giardino attrezzato ha una superficie di 33mila metri quadrati: 1600 mq area gioco bimbi, area sport – mq. 3200 (campi calcetto e basket). Il parco estensivo, invece si offre per attività libere di corsa e bicicletta, con viali alberati, macchie con alberi a fitta copertura vegetale.
    Parco agricolo: Alcune aree saranno gestite in convenzione per il mantenimento delle attività agricole: colture sostenibili, manutenzione parco a carico agricolo, percorsi didattici, attività convenzionate di servizio al parco. Orti urbani: 120 individuali, 50 associativi. L’area è già stata “preparata” per accogliere gli orti, che saranno pronti entro la prossima estate così da poter procedere alle assegnazioni da parte della Circoscrizione entro l’anno.
    Costi di realizzazione del parco. 5.600.000 euro l’importo totale, finanziato con fondi ministeriali del Piano Città per 5.433.500 euro. Importo dei lavori 4.450.000 euro.

    Tempi di realizzazione del parco
    approvazione progetto esecutivo 31 marzo 2015
    pubblicazione gara d’appalto 22 aprile 2015
    prima seduta di gara / aggiudicazione 20 maggio 2015
    procedure contrattuali giugno / luglio 2015
    procedure bonifica bellica giugno / luglio 2015
    completamento pulizie fine luglio 2015
    consegna finale delle aree fine luglio 2015
    esecuzione bonifica bellica agosto / settembre 2015
    riempimento lago piccolo in corso
    inizio lavori del parco (a partire dagli orti urbani) 5 novembre 2015
    tempo utile per l’esecuzione giorni complessivi 721

    da TorinoClick del 14 marzo 2016 – Mauro Marras

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    15-03-2016 LaStampa-Quartieri

    15-03-2016 LaRepubblica-Sdraio e pedalò sulle spiagge dei due laghetti alla Falchera

    15-03-2016 TorinoCronacaQui-Il parco al posto delle discariche Ottocento alberi attorno ai laghi

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  • Aumentano le stazioni sul territorio del servizio Bike Sharing

    Nei prossimi mesi verrà ampliato il servizio di Bike Sharing arrivando a un totale di 185 stazioni attive ToBike su tutto il territorio cittadino. Questa è la decisione attuata dalla Giunta comunale su proposta dell’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta, nella riunione di questa mattina.

    “Negli ultimi cinque anni – sottolinea l’assessore Enzo Lavolta – il bike sharing ha triplicato il numero di stazioni, raggiungendo oggi il numero di 132 stazioni, e ha ampliato la rete nei comuni a ovest nell’area metropolitana, con l’obiettivo di arrivare a 185 stazioni nei prossimi mesi, coprendo il 70 percento del territorio cittadino”.

    La Città continuerà la ricerca di nuovi finanziamenti per permettere di coprire tutte le altri parti del territorio cittadino che restano ancora escluse dal Bike Sharing.

    In relazione ai servizi dedicati alla mobilità su due ruote, l’assessore Lavolta ricorda che “l’Ufficio biciclette della Città di Torino ha realizzato un portale informativo (“Torino in bici”) che offre numerosi servizi ai cittadini e da cui è possibile accedere alla piattaforma Bu.Net realizzata con la collaborazione di 5T”.

    da Torino Today del 09 febbraio 2016

    09-02-2016 NuovaSocietà.it-ToBike, le stazioni diventeranno 185

    10-02-2016 LaRepubblica-Intervista a Enzo Lavolta – Ecco la fase due_il servizio esteso a tutta la città

    10-02-2016 LaRepubblica-ToBike entro fine anno avrà altre 53 stazioni = Cresce il Bike Sharing 53 nuove stazioni entro la fine dell`anno

    10-02-2016 LaStampa-Intervista a Adriano Comai – Ma i ciclisti protestano_Troppe bici sono rotte

    10-02-2016 LaStampa-Le bici a noleggio invaderanno la città -ToBike, 53 nuove stazioni_Entro il 2017 copriremo la città

    10-02-2016 GiornaleDelPiemonte-Ztl gratis per le auto green e 53 nuove stazioni del ToBike

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  • Iniziativa al Campidoglio

    On: 3 febbraio 2016
    In: Attività Amministrativa, blog, rassegna stampa
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    Il problema inquinamento non dà pace alle città italiane e Torino, purtroppo, non fa eccezione. Il capoluogo torinese però si distingue per gli interventi messi in campo per contrastare lo smog: da questa mattina i mezzi attrezzati con autobotte della Smat stanno lavando le strade del quartiere Campidoglio accompagnati da tecnici che effettueranno una misurazione sperimentale delle polveri sottili prima e durante l’intervento, voluto dall’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta e a cura dell’Arpa Piemonte. L’obiettivo è verificare l’eventuale riduzione di micropolveri nell’aria. L’esperimento, inoltre, permetterà a Smat di analizzare la presenza di inquinanti nelle acque per il loro trattamento negli impianti di depurazione.

    Saranno lavate 14 chilometri di strade e in particolare 2mila caditoie collocate in un’area di circa 300mila metri quadrati. I tecnici Smat effettueranno una ventina di campionamenti che consentiranno ad Arpa Piemonte di eseguire oltre 400 analisi. L’intervento di pulizia, proseguirà fino a tutta la giornata di domani.

    Da sabato 30 gennaio, Arpa Piemonte sta monitorando la qualità dell’aria nel quartiere utilizzando un campionatore di Pm10 posto nella sede circoscrizionale di via Medici 28 (angolo via Digione). I dati vengono raccolti una volta al giorno e forniscono la media giornaliera di particolato presente in atmosfera. Le rilevazioni Arpa proseguiranno fino all’8 febbraio, salvo precipitazioni. Ogni giorno i dati della postazione provvisoria di via Medici vengono confrontati con quelli delle stazioni Lingotto e Rubino per far emergere eventuali anomalie, soprattutto durante i giorni di pulizia e nei successivi. Si sa infatti che tra le cause della presenza di micropolveri nell’aria c’è l’effetto di sollevamento dal terreno con il passaggio dei mezzi a motore. L’eliminazione della polvere dovrebbe ridurre tale effetto e quindi offrire un miglioramento generale della qualità dell’aria. Se questo è vero ce lo diranno i tecnici dell’Arpa alla fine dell’esperimento. L’intervento rientra nel quadro del progetto Torino Living Lab, che ha identificato nel quartiere Campidoglio il terreno di sperimentazione di nuove pratiche urbane e nuove tecnologie al servizio della cittadinanza, aperto ad aziende e start up innovative.

    da Torino Today del 02-02-2016

    02-02-2016 Comunicati Stampa-LAVAGGIO DELLE STRADE A CAMPIDOGLIO_ UN ESPERIMENTO PER VALUTARE LA RIDUZIONE DELLE POLVERI NELL’ARIA

    02-02-2016 NuovaSocietà.it-Inquinamento dell’aria_Iniziativa dell’Assessore Lavolta al Campidoglio con Smat e Arpa

    02-02-2016 Repubblica.it-Torino contro lo smog il Comune lava le strade, l’esperimento nel quartiere Campidoglio

    03-02-2016 LaStampa-Smog, da Roma 40 milioni per azioni strutturali Ritorna il lavaggio strade

    03-02-2016 MetroTorino-Smog_18 giorni sopra il limite

    03-02-2016 TorinoCronacaQui-Biglietti giornalieri in vigore per un mese e si lavano le strade

    03-03-2016 EcoDalleCittà-Torino è smog, 14 giorni consecutivi di superamento dei 50 μg_m3

    03-02-2016 LaRepubblica-Esperimento a Campidoglio la Smat lava 14 km di strade per abbattere le micropolveri

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  • Il “toret” diventa intelligente 

    On: 29 gennaio 2016
    In: Agenda, Articoli, Attività Amministrativa, rassegna stampa, SmartCity
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    Puntando lo smartphone sulle fontanelle il simbolo di Torino fornirà informazioni

    EMANUELA MINUCCI – LA STAMPA TORINO

     

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    Erano già nel cuore dei torinesi. D’ora in poi lo saranno ancora di più. Perchè se alla fontanelle torinesi sembrava mancare la parola, da oggi i 719 «toret» avranno anche quella. Grazie alla collaborazione fra Comune, e Associazione «I Love Toret» puntandogli di fronte lo smartphone, le iconiche fontanelle potranno fornire al passante-turista informazioni sulla città e pure salutarlo chiamandolo per nome. Il principio è semplice: utilizzare i toret come nuovo canale di comunicazione, trasformando ogni fontana in un «hot spot» per veicolare, in forma gratuita contenuti geolocalizzati e personalizzati: dalla storia del quartiere a quella dei monumenti più significativi della zona; dai dati sulla qualità dell’acqua emessa dalla fontanella a iniziative di carattere culturale presenti nel circondario.
    «Arricchire gli elementi già presenti nella nostra quotidianità con nuove funzionalità, grazie a tecnologie facilmente accessibili ai cittadini e non impattanti, è una modalità per rendere smart la nostra città che si inserisce a pieno titolo nel progetto Torino Smart City» spiega l’assessore all’Innovazione e all’Ambiente della Città di Torino Enzo Lavolta. Torino è l’unica città al mondo ad avere una rete così estesa di fontane pubbliche altamente riconoscibili e iconiche e questo progetto la pone nuovamente all’avanguardia in Europa dal momento che è tra le prime città a dotarsi di una sperimentazione di marketing territoriale e
    turistico di questo genere.

    28-01-2016 TorinoClick-Il toret ora è intelligente

    29-01-2016 CorriereDella Sera-Adotta una fontana_Il progetto di Torino per preservare i Toret

    29-01-2016 GiornaleDelPiemonte-I Toret si trasformano in ciceroni

     

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  • Il ciclo integrato dei rifiuti si impara giocando

    On: 27 gennaio 2016
    In: Agenda, Articoli, Attività Amministrativa, rassegna stampa, SmartCity
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    È il gioco a far da filo conduttore al Progetto Scuole, l’iniziativa presentata da Trm con la quale la società offre alle scuole un valido supporto didattico all’educazione ambientale attraverso percorsi formativi che presentano il ciclo integrato dei rifiuti e il ruolo del termovalorizzatore.
    Concepite per facilitare la partecipazione attiva e diretta degli studenti favorendone così il coinvolgimento e l’apprendimento, le attività sono rivolte a bambini e ragazzi tra i 6 e i 13 anni di età.
    “TRM ha da sempre avviato iniziative per instaurare un dialogo con i diversi interlocutori come base per la costruzione di un rapporto di fiducia – ha affermato Bruno Torresin, presidente di TRM. Ci stiamo concentrando sulle nuove generazioni e tutto il mondo della scuola e l’abbiamo fatto investendo su un progetto innovativo.”
    “Fin dall’avvio dell’impianto la richiesta di visita da parte delle scuole è cresciuta in maniera significativa – ha proseguito Mauro Pergetti, amministratore delegato di TRM – . Abbiamo quindi deciso di rivolgerci a professionisti sia nell’ambito della didattica che tra gli allestitori per proporre un’esperienza non solo formativa, ma anche allegra e confortevole.“
    Le attività si svolgono infatti in alcuni spazi specificatamente dedicati situati sia al piano terra del Centro Direzionale, sia lungo il percorso di visita dell’impianto stesso.
    La richiesta di partecipazione al Progetto Scuole può essere effettuata compilando il form sul sito internet nella sezione visite guidate prenotazione scuole o inviando una e-mail all’indirizzo visiteguidate@trm.to.it o telefonando ai numeri 011/3013751 – 712. Una volta ricevuta la richiesta TRM provvederà a ricontattare l’insegnante per concordare la data di visita e fornire i dettagli organizzativi. La visita è gratuita e dura circa 2 ore e mezza.

    Maggiori informazioni sul sito

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    28-01-2016 TorinoCronacaQui-Gli studenti vanno in gita all`inceneritore

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