• Andare in bicicletta a Torino?

    On: 30 luglio 2014
    In: Articoli, SmartCity
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    Si chiama B.U.N.E.T. ed è un servizio di calcolo percorso che permette ai ciclisti di pianificare gli spostamenti a Torino in provincia utilizzando sia la propria bicicletta sia il bike sharing

    Sono tante le piste ciclabili presenti a Torino. Ma spesso, uscendo con la nostra due ruote, abbiamo bisogno di pianificare bene il percorso per arrivare a destinazione, o anche solo per fare un giro. Usando internet o le mappe ci si riesce a destreggiare bene, ma ancora meglio è utilizzare il B.U.N.E.T. (acronimo di Bike’s Urban Network in Torino), il nuovo servizio di calcolo percorsi che consente di effettuare il calcolo di un tragitto sia con la bicicletta propria (nell’ambito del territorio di Torino e provincia) sia con le biciclette del bike sharing di ToBike.

    Il B.U.N.E.T. è un servizio creato dalla società “5T” che consente all’utente di pianificare velocemente il percorso in bicicletta mediante un sistema point and click a cursore, rapido ed intuitivo, o in alternativa con sistema più classico di menu a tendina con indirizzo di partenza e destinazione. Il tutto è integrato con le mappe delle stazioni di biche sharing presenti a Torino.

    “Con l’approvazione del biciplan l’amministrazione si era impegnata anche a realizzare un portale interamente dedicato a quanti decidono si utilizzare le bici in città – afferma l’assessore all’Innovazione e all’Ambiente, Enzo Lavolta -. Grazie alla collaborazione con la Provincia di Torino e con 5T abbiamo a disposizione un nuovo strumento che abbiamo voluto aperto sia alle segnalazioni di cittadini sia a quanti vogliano suggerire migliorie e integrazioni. Si tratta quindi di una piattaforma di progettazione partecipata – conclude l’assessore – che accompagnerà l’implementazione dei percorsi sicuri sui quali l’amministrazione è impegnata”.

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  • Ristorazione scolastica: Torino vince il bando europeo per l’eco-innovazione nel catering

    On: 10 dicembre 2012
    In: SmartCity
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    L’impegno della Città di Torino sul fronte degli appalti eco-innovativi è stato premiato dallaCommissione Europea che ha scelto il progettoInnocat – Procuring of eco-innovation in the catering sector nel settore della ristorazione scolastica.
    Coordinato da Iclei – Local Governments for Sustainability, il piano dell’Amministrazione Comunale  ha ottenuto il miglior punteggio nell’ambito della Call for proposals ENT/CIP/11/C/N02C00 Reinforcing Procurement of Eco-lnnovation – Network of Green Public and Private Procurers.
    Il budget complessivo  è di circa 1 milione di euro, di cui 216.000 euro per le azioni condotte dalla Città, co-finanziate dalla Commissione europea per circa 200.000 euro.
    Per Torino significherà costruire capitolati di gara per le mense scolastiche in chiave di sostenibilità ambientale, studiare e co-finanziare il prossimo appalto, ridisegnando l’intero servizio per minimizzarne gli impatti ambientali e promuovere l’innovazione. Ogni anno sono più di 8 milioni i pasti erogati nelle scuole municipali per una spesa complessiva di circa 39 milioni di euro.
    Il sistema educativo rappresenta un notevole potenziale divulgativo di tale azione: nel 2011 gli utenti nella fascia tra 0 agli 13 anni  erano  71.502 e se a questi numeri si sommano  il corpo docente,  altri componenti che lavorano nel mondo della scuola e le famiglie, si può ipotizzare ogni anno un coinvolgimento di circa 230mila/250mila cittadini.
    Innocat si pone in stretta coerenza con il Progetto Smart School in Torino Smart City un programma integrato di interventi per rafforzare il ruolo delle politiche educative verso obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale delle città e di miglioramento della qualità di vita dei propri cittadini. Esso, inoltre, è in continuità con le azioni già condotte dalla Città in materia di appalti di innovazione nell’ambito Smart City.
    “Il nuovo servizio di ristorazione – ha sottolineato Mariagrazia Pellerino, Assessore alle Politiche Educative della Città – è stato pensato sapendo che la domanda pubblica di otto milioni di pasti al giorno può condizionare l’offerta, inducendo i produttori locali ad aggregare le loro produzioni per rifornire le aziende di ristorazione”. “La domanda pubblica – ha continuato Pellerino –  può generare virtuose ricadute sull’economia locale e anche conseguenze positive sull’ambiente,favorendo la filiera corta e giusti compensi per la produzione agricolaQuesti interventi hanno, inoltre, una valenza educativa
    “Non è la prima volta che la Commissione Europea premia il percorso di studio e sperimentazione di public procurement a sostegno dell’innovazione promosso nell’ambito della Strategia Torino Smart City – spiega l’Assessore Enzo Lavolta, presidente della Fondazione Torino Smart City – Gli appalti pubblici costituiscono il 19,4% del Pil dell’UE a 27 Paesi, ma poche di queste risorse sono spese per prodotti e servizi innovativi: ciò rappresenta una grande opportunità mancata per le imprese innovative e per una migliore e più efficiente offerta di servizi pubblici ai cittadini europei. Torino dal 2009 è impegnata nello studio e nell’applicazione di questi nuovi strumenti, che permettono di migliorare il servizio offerto ai cittadini attraverso pratiche innovative di gestione, orientate ad ottenere benefici economici e ambientali oltre a generare un servizio apprezzabile”.
    Fonte: http://www.greenews.info/
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