• Samantha Cristoforetti a Torino

    On: 4 marzo 2016
    In: Agenda, rassegna stampa
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    Samantha Cristoforetti ha visitato l’Altec e Thales Alenia di Torino per incontrare i preziosi collaboratori che hanno reso possibile la sua missione nello spazio.

    La visita è avvenuta all’indomani della pubblicazione di Astrosamantha, il documentario di Gianluca Cerasola che ha raccontato la vita dell’astronauta dagli inizi della carriera fino alla partenza nello spazio nell’ambito della missione Futura. Non è una città come un’altra per la Cristoforetti, visto che un’azienda locale, la Argotec, le ha fornito i viveri per la missione.

    “Sono orgoglioso di come la nostra città stia assumendo sempre più autorevolezza e riconoscimento internazionale, anche grazie al talento di chi ci vive e ci lavora”, le parole del primo cittadino di Torino Piero Fassino.

    da Tiscali.it

    03-03-2016 Repubblica-Cristoforetti_Che bello vedere chi mi ha aiutato nei miei sei mesi nello spazio

    03-03-2016 TorinoToday-Incontro tra Piero Fassino e Samantha Cristoforetti

    04-03-2016 GiornaleDelPiemonte- Le giornate torinesi di AstroSamantha, con un occhio a Marte

    assessore_Cristoforetti1 assessore_Cristoforetti

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  • Super fibra ottica

    On: 18 febbraio 2016
    In: rassegna stampa, SmartCity
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    Il Comune di Torino, Metroweb Italia e Vodafone Italia annunciano l’estensione in città del primo servizio in fibra ottica in modalità FTTH (Fibre to the home), con velocità di navigazione fino a 300 Mbps. Un’accelerazione digitale che porta Torino tra le città più all’avanguardia in Italia e in Europa in termini di connettività, con benefici e maggiore competitività per cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione.

    In virtù dell’accordo sottoscritto tra il Comune di Torino e Metroweb nel marzo 2015, in meno di un anno l’infrastruttura in fibra ottica raggiunge oggi 70.000 unità abitative di Torino, nei quartieri di Mirafiori Nord, Santa Rita, Lingotto e Dante. Le unità abitative coperte a completamento degli interventi saranno 335.000, collegate ad una rete capillare che si svilupperà in poco meno di 200.000 chilometri di fibra ottica dedicata.

    Un risultato reso possibile anche grazie alla sinergia tra Iren e Metroweb, in funzione della quale Iren ha reso disponibili i condotti esistenti in accompagnamento al teleriscaldamento e alla rete dell’illuminazione pubblica, permettendo così di ridurre quasi della metà le opere civili legate allo scavo. Una collaborazione virtuosa dalla quale sono nati i presupposti per la sottoscrizione di un Accordo Quadro nazionale tra il Gruppo Iren e Metroweb Italia per estendere questo modello di intervento infrastrutturale che, congiuntamente all’utilizzo di tecniche di posa a basso impatto ambientale come la minitrincea e la perforazione teleguidata, ha permesso di ridurre i disagi alla cittadinanza e accelerare lo sviluppo del progetto. Un modello applicato grazie al Comune di Torino in anticipo alla normativa nazionale e che Metroweb esporterà nel resto d’Italia.

    Dopo Milano e Bologna, Vodafone Italia è il primo operatore anche a Torino ad accedere all’infrastruttura in modalità FTTH e ad offrire già oggi ai cittadini torinesi residenti nelle aree coperte la possibilità di attivare il primo servizio in fibra ottica con prestazioni fino a 300Mbps in download e 20Mbps in upload.

    L’infrastruttura realizzata da Metroweb – aperta a tutti gli operatori che intendono investire nel servizio – è di tipo FTTH (Fibre to the home), ovvero stabilisce un collegamento in fibra ottica diretto tra la centrale dell’operatore e le abitazioni e uffici dei Clienti, garantendone massima affidabilità e velocità. Grazie a questa iniziativa, di cui il Comune di Torino è stato promotore, i cittadini torinesi saranno tra i primi in Italia a poter usufruire di una connessione “a prova di futuro”, che consentirà di usufruire di servizi sempre più avanzati e applicazioni ad alta intensità di banda, quali streaming di video in alta definizione, connessioni multidevice e online gaming.

    Una soluzione che conferma la Città di Torino ai vertici dell’innovazione anche in ambito Smart City e che permetterà lo sviluppo di servizi ad alto valore aggiunto per lo sviluppo urbano, supportando la crescita dello IOT (Internet of Things) e l’interconnessione tra i cittadini, la pubblica amministrazione e le applicazioni più avanzate, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea e dell’Agenda Digitale Italiana.

    17-02-2016 asknews.it-Metroweb, a Torino 200mila cittadini collegati a rete 300 mega

    17-02-2016 12alle12.it-Torino, arriva la fibra ultraveloce a 300 mega

    17-02-2016 LaStampa.it-Arriva a Torino la fibra ottica ultraveloce a 300 Mega

    17-02-2016 12alle12.it-Torino, arriva la fibra ultraveloce a 300 mega

    17-02-2016 asknews.it-Metroweb, a Torino 200mila cittadini collegati a rete 300 mega

    17-02-2016 Donna Moderna.it-Pagati per andare al lavoro in bici

    17-02-2016 La Stampa.it-Per 335 mila famiglie torinesi in arrivo la super fibra ottica pdf Italia

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  • AREE GIOCHI ACCESSIBILI AI DISABILI

    On: 16 febbraio 2016
    In: Agenda, Articoli, blog, rassegna stampa, SmartCity, Verde
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    Le due nuove aree gioco sono state inaugurate questa mattina dall’assessore all’Innovazione e all’Ambiente Enzo Lavolta, in margine all’inaugurazione dei nuovi spazi espositivi del Museo A come Ambiente di corso Umbria 60, alla presenza del presidente del MAcA Agostino Re Rebaudengo e del direttore del museo Paolo Legato.

    Le aree sono poste dietro al Museo, nell’area Michelin e sull’area “Mortara Basso” a fianco della tettoia dell’ex acciaieria Vitali. Il progetto e la direzione lavori sono stati seguiti dal Servizio Grandi Opere del Verde, nell’ambito delle opere di Manutenzione Straordinaria del Parco Dora – Spina 3.

    I giochi hanno la caratteristica comune di essere in parte accessibili ai disabili. L’area dell’ex Michelin è di circa 500 metri quadrati, di cui oltre la metà in gomma antishock colorata, e offre sette giochi diversi per bambini a partire dai 3 anni. L’area ha anche una funzione educativa per la raccolta differenziata: sono evidenziati da cartelli e colori diversi quattro percorsi sulla pavimentazione che conducono a un cestone a comparti per vetro, carta, plastica e indifferenziato. Sono stati piantati alcuni nuovi alberi e sono disponibili 8 panchine in legno.

    L’area di corso Mortara è anch’essa di 500 metri quadrati, di cui 280 in gomma antishock. Sette i giochi presenti per bambini da 4 a 12 anni. Sette anche le panchine, con alcuni nuovi alberi tra interno e perimetro del parco.

    “Giocare all’aperto è un diritto di tutti e tutti devono poter accedere alle aree giochi della città.
    La mozione approvata dal Consiglio Comunale di Torino all’unanimità impegnava la Città a rendere inclusive e accessibili ai bambini e alle bambine con disabilità le nuove aree giochi.
    Oggi abbiamo concretamente dato seguito all’indirizzo del Consiglio Comunale di Torino, qui al Parco Dora.”

    15-02-2016 12alle12.it-Due aree gioco al Parco Dora

    15-02-2016 TorinoToday-Due nuove aree gioco per il parco Dora_Saranno, in parte, accessibili ai disabili

    16-02-2016 GiornaleDelPiemonte-Il Parco Dora adesso ha due nuove aree dedicate ai bambini

    16-02-2016 TorinoCronacaQui-Il Parco Dora è a misura di bambino

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  • Incentivi per chi va al lavoro in bicicletta

    On: 11 febbraio 2016
    In: Articoli, blog, rassegna stampa, SmartCity
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    Il Comune pagherà un incentivo a chi va a lavorare in bicicletta

    Potrebbe presto diventare realtà per tutti quei torinesi che sceglieranno di abbandonare l’auto per muoversi da casa a lavoro e ritorno: il Comune sta infatti mettendo a punto il progetto di un incentivo green basato sul modello già in uso in Francia, dove i cittadini che fanno la scelta delle due ruote vengono premiati con un’indennità di 25 centesimi al chilometro.

    Lavolta e il suo omologo milanese, Pierfrancesco Maran, stanno lavorando assieme a un piano da presentare al ministero dell’Ambiente per concorrere al bando nazionale sugli incentivi antismog: 35 milioni di euro che il ministro Galletti ha deciso di stanziare con l’obbiettivo di promuovere su tutto il territorio nazionale iniziative di promozione della mobilità sostembile. Milano e Torino si sono alleate e puntano a incassare il finanziamento per il “bici-incentivo”.

    Come funzionerà? “Stiamo ancora lavorando ai dettagli del progetto – chiarisce Lavolta, che ha già incontrato nei giorni scorsi il collega milanese Maran per definire insieme il piano. Per prima cosa stiamo contattando i mobility manager delle principali aziende nazionali e locali presenti sul nostro territorio: con loro metteremo a punto un sistema per calcolare e validare il tragitto percorso dai dipendenti da casa a lavoro e ritorno”. Una volta certificato il chilometraggio, attraverso una app sul telefonino collegata direttamente al sistema aziendale, si potrà incassare, magari insieme alla busta paga, l’incentivo chilometrico, che in Francia è di 25 centesimi, ma che in questo caso è ancora da definire. Un esempio di che cosa vorrà dire in soldoni sonanti: un dipendente comunale che tutti i giorni va e torna da casa sua, in piazza Galimberti, al lavoro, in piazza Palazzo di Città, percorre 10,2 chilometri al giorno; tragitto che, nel caso in cui si decidesse di applicare il sistema francese, potrebbe arrivare a fruttare 535 euro all’anno. Un bei gruzzolo che certo spingerebbe molti ad andare a ingrossare le file dei ciclisti. “Con un beneficio evidente sia per l’ambiente – fa notare l’assessore Lavolta – sia per i cittadini virtuosi che sarebbero premiati con un riconoscimento economico”. Prima che il sistema possa entrare in funzione ci saranno alcuni passi da compiere. Gli assessorati di Torino e Milano ci stanno già lavorando. Innanzitutto, chiarisce Lavolta, “stiamo costruendo l’infrastruttura, in un progetto che vede coinvolti, oltre alle aziende interessate, anche il Politecnico, l’Università e 5T”. Sarà creato un software aperto e una applicazione per smartphone che consentano di calcolare e validare il percorso casa-lavoro in bici: per fare questo sarà bandito un concorso pubblico. Passo successivo alla creazione del sistema, la partecipazione al bando nazionale per ottenere una parte dei 35 milioni di euro messi in palio per promuovere la mobilità sostenibile. “Ci sono tutte le condizioni – conclude Lavolta – perché Torino e Milano ottengano la possibilità di sperimentare per la prima volta in Italia il bici-incentivo”.

    da Repubblica del 11 febbraio 2016

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  • Aumentano le stazioni sul territorio del servizio Bike Sharing

    Nei prossimi mesi verrà ampliato il servizio di Bike Sharing arrivando a un totale di 185 stazioni attive ToBike su tutto il territorio cittadino. Questa è la decisione attuata dalla Giunta comunale su proposta dell’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta, nella riunione di questa mattina.

    “Negli ultimi cinque anni – sottolinea l’assessore Enzo Lavolta – il bike sharing ha triplicato il numero di stazioni, raggiungendo oggi il numero di 132 stazioni, e ha ampliato la rete nei comuni a ovest nell’area metropolitana, con l’obiettivo di arrivare a 185 stazioni nei prossimi mesi, coprendo il 70 percento del territorio cittadino”.

    La Città continuerà la ricerca di nuovi finanziamenti per permettere di coprire tutte le altri parti del territorio cittadino che restano ancora escluse dal Bike Sharing.

    In relazione ai servizi dedicati alla mobilità su due ruote, l’assessore Lavolta ricorda che “l’Ufficio biciclette della Città di Torino ha realizzato un portale informativo (“Torino in bici”) che offre numerosi servizi ai cittadini e da cui è possibile accedere alla piattaforma Bu.Net realizzata con la collaborazione di 5T”.

    da Torino Today del 09 febbraio 2016

    09-02-2016 NuovaSocietà.it-ToBike, le stazioni diventeranno 185

    10-02-2016 LaRepubblica-Intervista a Enzo Lavolta – Ecco la fase due_il servizio esteso a tutta la città

    10-02-2016 LaRepubblica-ToBike entro fine anno avrà altre 53 stazioni = Cresce il Bike Sharing 53 nuove stazioni entro la fine dell`anno

    10-02-2016 LaStampa-Intervista a Adriano Comai – Ma i ciclisti protestano_Troppe bici sono rotte

    10-02-2016 LaStampa-Le bici a noleggio invaderanno la città -ToBike, 53 nuove stazioni_Entro il 2017 copriremo la città

    10-02-2016 GiornaleDelPiemonte-Ztl gratis per le auto green e 53 nuove stazioni del ToBike

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  • Adozioni Pitbull

    On: 9 febbraio 2016
    In: Comunicati Stampa, rassegna stampa, Tutela Animali
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    Pioggia di mail e di telefonate per i pitbull liberati da un alloggio-trappola in via Martorelli

    Stanno chiamando e scrivendo da tutta Italia per poter adottare i pitbull messi sotto sequestro dopo l’intervento della polizia municipale in un appartamento degli orrori di via Martorelli, in Barriera di Milano. Sono addirittura 800 le e-mail arrivate negli scorsi giorni al canile municipale. A cui bisogna aggiungere le 85 visite di possibili affidatari, queste maturate nella sola giornata di sabato. Una vera e propria gara di solidarietà quella per i 32 cani (29 pitbull – tra cui quattro cuccioli di appena tré mesi due pinscher e uno yorkshire) salvati dalle grinfie di un padrone, in seguito denunciato per maltrattamenti, che li aveva imprigionati dentro un appartamento pieno zeppo di rifiuti. Senza luce e senza gas. Con i cuccioli incapaci persino di fare le scale. Ma per l’affido dei cani, liberati da quella che possiamo definire un’agonia, ci vorrà ancora del tempo. Il Comune di Torino, infatti, sta aspettando le disposizioni della magistratura. «Nessuno di quei 32 esemplari – ha ribadito in consiglio comunale l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta – è stato adottato o può essere adottato da famiglie torinesi. E’ impossibile in quanto gli animali risultano sotto sequestro. L’unica cosa che possiamo dire è che tutti i quattro zampe sono stati controllati da un veterinario. Al momento stanno tutti bene». E in Sala Rossa non sono mancate le critiche per un’operazione condotta “un pò troppo lentamente”. In particolare è l’opposizione a scagliarsi contro la Città. «La questione era nell’aria da due anni – la replica affidata al capogruppo di Forza Italia, Andrea Tronzano – E nonostante le segnalazioni non era stato fatto nulla, in particolare sulle verifiche delle condizioni igienico-sanitarie dell’appartamento. Si è aspettato il decesso di uno dei cani prima di intervenire e mettere la parola fine a quell’orrore».

    da Torino Cronaca Qui del 09-02-2016

    02-02-2016 LaPrimaPagina.it-Una denuncia per maltrattamento di animali

    02-02-2016 Repubblica.it-Teneva trenta pitbull in un alloggio nella sporcizia e senza luce

    02-02-2016 Quotidiano Piemontese.it-Denunciato uomo di 48 anni che teneva in casa 32 cani in condizioni igieniche terribili

    02-02-2016 TorinoToday.it-Custodiva 32 cani in un appartamento-discarica, denunciato un 48enne

    08-02-2016 TorinoToday-Pioggia di adozioni per i cani sequestrati in via Martorelli

    08-02-2016 Repubblica.it-Già 800 richieste di adozione per i pitbull liberati dai vigili urbani

    08-02-2016 ComunicatoStampa-RITROVAMENTO DI 32 CANI IN UN APPARTAMENTO DI VIA MARTORELLI

    08-02-2016 ANSA.it-Cani sequestrati, 800 richieste adozione

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  • INNOVA.TO-PLACE MARKETING AWARD 2016

    On: 9 febbraio 2016
    In: Comunicati Stampa, rassegna stampa, SmartCity
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    Torino ancora una volta modello di innovazione

    Dopo essere stata inserita tra le nove città finaliste come Capitale europea dell’Innovazione 2016, Torino ottiene un altro importante riconoscimento: l’Institut de Management Public et Gouvernance Territoriale dell’Università di Aix-Marsiglia ha infatti assegnato il Place Marketing Award 2016 al progetto Innova.TO.
    Si tratta di un premio internazionale giunto alla terza edizione e che viene assegnato da giornalisti esperti e professionisti alle migliori pratiche a livello mondiale nel campo dell’innovazione.
    Innova.TO è una competizione virtuosa adottata all’interno dell’organizzazione comunale, su proposta ed ideazione di Michele Fatibene e Fabrizio Barbiero. Coinvolge i dipendenti della Città di Torino nello sviluppo di progetti volti a contribuire a migliorare le performance dell’Amministrazione Comunale attraverso la riduzione degli sprechi e la valorizzazione delle risorse. Si tratta di un disegno volto a valorizzare processi ed idee innovative trasformandole in nuovi servizi, prodotti, soluzioni in grado di creare al contempo vantaggi economici e sociali.
    I primi 10 progetti sono oggi in fase di implementazione e attuazione, con il diretto coinvolgimento dei dipendenti e dei settori dell’amministrazione interessati.
    E questo approccio di open innovation adottato anche all’interno della Pubblica Amministrazione ha destato l’interesse della competente commissione esaminatrice che ha così deciso di premiare Innova.TO nella categoria “valorizzazione e facilitazione di processi e strumenti di collaborazione”.
    “L’idea torinese di innovazione è un sistema aperto, nel quale le nuove tecnologie assolvono a una parte delle possibilità. C’è infatti una vasta opera di rinnovamento partecipato delle procedure, degli strumenti, dei servizi, delle forme sociali di interazione, che si chiama open innovation. Torino è attraversata da questo vento di rinnovamento e il riconoscimento al progetto Innova.TO è rivolto a un’intera città che sta cambiando pelle grazie alle buone idee dei suoi cittadini”, ha dichiarato il sindaco Piero Fassino
    “Questo riconoscimento internazionale ad Innova.TO – dichiara l’Assessore all’Innovazione della città di Torino Enzo Lavolta – è una ulteriore dimostrazione e testimonianza di come l’Amministrazione abbia al proprio interno la competenza, la capacità e la determinazione nel disegnare strategie, come già fortemente emerso in occasione della candidatura a capitale europea dell’Innovazione”.
    “I dipendenti comunali rappresentano una risorsa molto preziosa. Questo – sottolinea l’assessore al Personale, Gianguido Passoni – non solo per il semplice fatto che, senza il loro lavoro, i cittadini non potrebbero fruire di tantissimi servizi, ma anche e soprattutto perché con le loro idee, il bagaglio di conoscenze, l’esperienza maturata e le capacità acquisite nel tempo, essi possono contribuire in maniera importante a rendere più efficienti ed efficaci i servizi dove quotidianamente sono impegnati. Attraverso InnovaTO, abbiamo pensato di dare ai nostri dipendenti l’opportunità di estrarre dal cassetto e tradurre in proposta quella giusta intuizione, capace di cambiare, migliorandolo, il modo di lavorare”.
    In occasione della premiazione ufficiale, che si terrà presso il Congress Centre of Aix en Provence il 9 marzo prossimo, saranno riconosciute altre importanti realtà come Barcellona, Seul, l’università statunitense di Saint Joseph e l’amministrazione di Vienna.

    Comunicato stampa del 08/02/2016

    08-02-2016 TorinoClick-Premio internazionale per Innova.TO

    08-02-2016 QuotidianoPiemontese-Il progetto Innova.TO

    09-01-2016 GiornaleDelPiemonte-Premiata rinnovazione dei dipendenti comunali

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  • Festival del giornalismo alimentare

    On: 9 febbraio 2016
    In: rassegna stampa
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    Niente gare di cucina, ma tre giorni dedicati alla comunicazione sul cibo, per affrontare temi etici ed economici, per parlare dei progressi della ricerca ma anche per sfatare luoghi comuni. La prima edizione del Festival del Giornalismo Alimentare è in programma dal 25 al 27 febbraio, alla Cavallerizza Reale di Torino.
    Molti i temi al centro del dibattito: dalla sicurezza per la salute ai reati alimentari, dagli sprechi all’educazione nelle scuole e all’enogastronomia come comparto strategico per la promozione del territorio. Previsto una sorta di Fuori Festival con show cooking, degustazioni guidate e incontri serali.
    “Torino si candida a diventare fulcro della discussione sulla qualità del cibo”, afferma l’assessore Enzo La Volta.
    Il Festival del Giornalismo alimentare, diretto da Massimiliano Borgia, ha il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero delle Politiche Agricole, del Comune e della Città Metropolitana di Torino, della Regione Piemonte.

    da Ansa Piemonte del 09 febbraio 2016

    assessore_conferenza stampa festival del giornalismo alimentare assessore_conferenza stampa festival del giornalismo alimentare2

    09-02-2016 Quotidiano Piemontese.it-Quando il cibo fa notizia_A Torino il primo Festival del Giornalismo Alimentare dal 25 al 27 Febbraio

    09-02-2016 ANSA.it-Festival del Giornalismo Alimentare,a Torino dal 25 febbraio

    09-02-2016 Futura.it-Vietato semplificare_ cosa aspettarci dal Festival del Giornalismo Alimentare

    09-02-2016 Informa.it-A Torino il 1° Festival del giornalismo alimentare

    09-02-2016 MondoDelGusto.it-A Torino il mondo della comunicazione del cibo

    Di seguito il programma completo

    programma-festival-giornalismo-alimentare-2016-1-638

    programma-festival-giornalismo-alimentare-2016-2-638

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  • Il semaforo dello smog

    On: 4 febbraio 2016
    In: importante, rassegna stampa, Verde
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    Un semaforo anti-smog per il Piemonte: con il codice rosso si blocca il traffico

    Quattro luci per rappresentare il problema smog. E’ ciò che è emerso dal tavolo sullo smog convocato ieri mattina a Torino dal presidente della Regione, Sergio Chiamparino.

    Il Piemonte adotterà i semafori contro lo smog: i codici vanno dal giallo al rosso vivo e corrispondono a sforamenti crescenti nei limiti ammessi di Pm10. In base al colore bisognerà poi decidere quali misure mettere in campo. Con il semaforo giallo scatteranno il blocco dei veicoli Euro 3, la riduzione di un grado del riscaldamento degli edifici pubblici, il divieto di bruciare residui vegetali, di usare caminetti aperti, di spandere liquami da deiezioni animali.

    Con l’arancio, si passerà al blocco degli Euro 4 e ad un ulteriore taglio di un grado di riscaldamento. Con il rosso cinabro, blocco totale dei diesel e limite di velocità a 90 km/h. Con il rosso vivo stop alle auto private nei giorni feriali in aree urbane, blocco totale nelle extraurbane, e bus gratuiti.

    Nessuna delle misure, vale la pena dirlo, verrà imposta, i Comuni potranno decidere se adottarle o meno. Mentre la Regione provvederà a coinvolgere i siti meteo delle tv locali, affinché segnalino il livello di smog.

    Il semaforo antismog non convince Legambiente. Le misure proposte dal presidente della regione Piemonte Sergio Chiamparino per combattere le polveri sottili non sono sufficienti per l’associazione ambientalista. Nell’attesa di leggere il testo integrale del protocollo, Legambiente fa notare come la Regione Piemonte proponga di bloccare la circolazione dei veicoli diesel Euro3 dopo 7 giorni consecutivi di sforamento dei limiti di legge mentre, ad esempio, in Emilia Romagna, la circolazione di questa tipologia di veicoli è già limitata in modo stabile 10 ore al giorno per 6 mesi l’anno. Per contrastare in maniera efficace l’inquinamento atmosferico per Legambiente è indispensabile un cambio di passo nelle politiche della mobilità sostenibile, potenziando il trasporto su ferro, l’uso dei mezzi pubblici e la mobilità nuova, e rendere così le auto l’ultima delle soluzioni possibili per gli spostamenti dei cittadini.

    da Torino Today

    di seguito l’intervista all’Assessore Enzo Lavolta su Repubblica del 04 febbraio 2016

    “E’ giusto, solo con regole uguali per tutti i divieti servono”

    “Quando se ne presenterà l’occasione si metteranno in campo tutte le iniziative necessarie, dal blocco degli Euro 3 diesel al biglietto unico, seguendo il protocollo della Regione: un quadro che finalmente fissa regole uguali per tutti su una scala adeguata, quella regionale, l’unica capace di rendere efficaci iniziative che se limitate ad un comune non porterebbero a risultati significativi”.
    Sono parole dell’assessore all’Ambiente, Enzo Lavolta, che è soddisfatto del semaforo antismog partorito da piazza Castello.
    Assessore, che cosa devono aspettarsi adesso i torinesi?
    «Devono aspettarsi esattamente quello che è previsto dal protocollo. Nelle prossimi settimane saranno convocati i tavoli tecnici in Regione e in Città metropolitana per definire nei dettagli i provvedimenti. Ma posso dire che in caso di necessità Torino proseguirà sulla strada già intrapresa continuando a fare ciò che ha già fatto: dal blocco degli Euro 3 diesel, alla riduzione a 19 gradi del riscaldamento negli edifici pubblici, al biglietto unico per cui disponiamo di una ventina di giorni di applicazione ancora da “spendere”».
    Quando pensa si presenterà la prossima occasione perché scattino le misure “antismog”?
    «Stando alle previsioni, per i prossimi dieci giorni la situazione dovrebbe essere positiva: vento, pioggia e neve m montagna dovrebbero consentire di spazzare via gli inquinanti dall’atmosfera, o quantomeno di ridurrli sotto i livelli di allerta. Quindi non ci sarà bisogno, per il momento, di adottare provvedimenti d’urgenza».
    I provvedimenti antismog scatteranno in automatico ogni volta che saranno superati i limiti?
    “Non esiste, in realtà, alcun automatismo, perché la Regione non ha poteri impositivi, ma soltanto di programmazione e indirizzo. Spetterà alle province e alla Città metropolitana, in accordo con i singoli Comuni, adottare i provvedimenti del caso”

    03-02-2016 Quotidiano Piemontese.it-La Regione lancia il semaforo per l’allerta smog

    03-02-2016 La Stampa.it-Per fermare lo smog ecco il codice rosso come nelle emergenze sanitarie

    03-02-2016 Repubblica.it-Vertice sindaci-Regione, nasce il semaforo antismog

    03-02-2016 Ansa.it-Il Piemonte adotta semaforo anti-smog

    03-02-2016 Stadio24-La Regione adotta i semafori contro lo smog

    03-02-2016 MeteoWeb.it-Approvato il decreto per l’adozione di semafori contro lo smog

    04-02-2016 Radiogold.it-Il vento aiuta ad abbassare i livelli di Pm10

    04-02-2016 EmergeIlFuturo.it-In arrivo il semaforo che combatte lo smog

    04-02-2016 TorinoCronacaQui-Smog, stop ai diesel e superbollo

    04-02-2016 LaStampa-Arriva il semaforo dello smog

    04-02-2016 LaStampa-Arriva il semaforo dello smog Ecco il codice anti-emergenze

    04-02-2016 LaStampa-Contro lo smog arriva il codice rosso come negli ospedali

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  • Iniziativa al Campidoglio

    On: 3 febbraio 2016
    In: Attività Amministrativa, blog, rassegna stampa
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    Il problema inquinamento non dà pace alle città italiane e Torino, purtroppo, non fa eccezione. Il capoluogo torinese però si distingue per gli interventi messi in campo per contrastare lo smog: da questa mattina i mezzi attrezzati con autobotte della Smat stanno lavando le strade del quartiere Campidoglio accompagnati da tecnici che effettueranno una misurazione sperimentale delle polveri sottili prima e durante l’intervento, voluto dall’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta e a cura dell’Arpa Piemonte. L’obiettivo è verificare l’eventuale riduzione di micropolveri nell’aria. L’esperimento, inoltre, permetterà a Smat di analizzare la presenza di inquinanti nelle acque per il loro trattamento negli impianti di depurazione.

    Saranno lavate 14 chilometri di strade e in particolare 2mila caditoie collocate in un’area di circa 300mila metri quadrati. I tecnici Smat effettueranno una ventina di campionamenti che consentiranno ad Arpa Piemonte di eseguire oltre 400 analisi. L’intervento di pulizia, proseguirà fino a tutta la giornata di domani.

    Da sabato 30 gennaio, Arpa Piemonte sta monitorando la qualità dell’aria nel quartiere utilizzando un campionatore di Pm10 posto nella sede circoscrizionale di via Medici 28 (angolo via Digione). I dati vengono raccolti una volta al giorno e forniscono la media giornaliera di particolato presente in atmosfera. Le rilevazioni Arpa proseguiranno fino all’8 febbraio, salvo precipitazioni. Ogni giorno i dati della postazione provvisoria di via Medici vengono confrontati con quelli delle stazioni Lingotto e Rubino per far emergere eventuali anomalie, soprattutto durante i giorni di pulizia e nei successivi. Si sa infatti che tra le cause della presenza di micropolveri nell’aria c’è l’effetto di sollevamento dal terreno con il passaggio dei mezzi a motore. L’eliminazione della polvere dovrebbe ridurre tale effetto e quindi offrire un miglioramento generale della qualità dell’aria. Se questo è vero ce lo diranno i tecnici dell’Arpa alla fine dell’esperimento. L’intervento rientra nel quadro del progetto Torino Living Lab, che ha identificato nel quartiere Campidoglio il terreno di sperimentazione di nuove pratiche urbane e nuove tecnologie al servizio della cittadinanza, aperto ad aziende e start up innovative.

    da Torino Today del 02-02-2016

    02-02-2016 Comunicati Stampa-LAVAGGIO DELLE STRADE A CAMPIDOGLIO_ UN ESPERIMENTO PER VALUTARE LA RIDUZIONE DELLE POLVERI NELL’ARIA

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    03-03-2016 EcoDalleCittà-Torino è smog, 14 giorni consecutivi di superamento dei 50 μg_m3

    03-02-2016 LaRepubblica-Esperimento a Campidoglio la Smat lava 14 km di strade per abbattere le micropolveri

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