• Forza Leonardo

  • Aumentano le stazioni sul territorio del servizio Bike Sharing

    Nei prossimi mesi verrà ampliato il servizio di Bike Sharing arrivando a un totale di 185 stazioni attive ToBike su tutto il territorio cittadino. Questa è la decisione attuata dalla Giunta comunale su proposta dell’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta, nella riunione di questa mattina.

    “Negli ultimi cinque anni – sottolinea l’assessore Enzo Lavolta – il bike sharing ha triplicato il numero di stazioni, raggiungendo oggi il numero di 132 stazioni, e ha ampliato la rete nei comuni a ovest nell’area metropolitana, con l’obiettivo di arrivare a 185 stazioni nei prossimi mesi, coprendo il 70 percento del territorio cittadino”.

    La Città continuerà la ricerca di nuovi finanziamenti per permettere di coprire tutte le altri parti del territorio cittadino che restano ancora escluse dal Bike Sharing.

    In relazione ai servizi dedicati alla mobilità su due ruote, l’assessore Lavolta ricorda che “l’Ufficio biciclette della Città di Torino ha realizzato un portale informativo (“Torino in bici”) che offre numerosi servizi ai cittadini e da cui è possibile accedere alla piattaforma Bu.Net realizzata con la collaborazione di 5T”.

    da Torino Today del 09 febbraio 2016

    09-02-2016 NuovaSocietà.it-ToBike, le stazioni diventeranno 185

    10-02-2016 LaRepubblica-Intervista a Enzo Lavolta – Ecco la fase due_il servizio esteso a tutta la città

    10-02-2016 LaRepubblica-ToBike entro fine anno avrà altre 53 stazioni = Cresce il Bike Sharing 53 nuove stazioni entro la fine dell`anno

    10-02-2016 LaStampa-Intervista a Adriano Comai – Ma i ciclisti protestano_Troppe bici sono rotte

    10-02-2016 LaStampa-Le bici a noleggio invaderanno la città -ToBike, 53 nuove stazioni_Entro il 2017 copriremo la città

    10-02-2016 GiornaleDelPiemonte-Ztl gratis per le auto green e 53 nuove stazioni del ToBike

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  • Adozioni Pitbull

    On: 9 febbraio 2016
    In: Comunicati Stampa, rassegna stampa, Tutela Animali
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    Pioggia di mail e di telefonate per i pitbull liberati da un alloggio-trappola in via Martorelli

    Stanno chiamando e scrivendo da tutta Italia per poter adottare i pitbull messi sotto sequestro dopo l’intervento della polizia municipale in un appartamento degli orrori di via Martorelli, in Barriera di Milano. Sono addirittura 800 le e-mail arrivate negli scorsi giorni al canile municipale. A cui bisogna aggiungere le 85 visite di possibili affidatari, queste maturate nella sola giornata di sabato. Una vera e propria gara di solidarietà quella per i 32 cani (29 pitbull – tra cui quattro cuccioli di appena tré mesi due pinscher e uno yorkshire) salvati dalle grinfie di un padrone, in seguito denunciato per maltrattamenti, che li aveva imprigionati dentro un appartamento pieno zeppo di rifiuti. Senza luce e senza gas. Con i cuccioli incapaci persino di fare le scale. Ma per l’affido dei cani, liberati da quella che possiamo definire un’agonia, ci vorrà ancora del tempo. Il Comune di Torino, infatti, sta aspettando le disposizioni della magistratura. «Nessuno di quei 32 esemplari – ha ribadito in consiglio comunale l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta – è stato adottato o può essere adottato da famiglie torinesi. E’ impossibile in quanto gli animali risultano sotto sequestro. L’unica cosa che possiamo dire è che tutti i quattro zampe sono stati controllati da un veterinario. Al momento stanno tutti bene». E in Sala Rossa non sono mancate le critiche per un’operazione condotta “un pò troppo lentamente”. In particolare è l’opposizione a scagliarsi contro la Città. «La questione era nell’aria da due anni – la replica affidata al capogruppo di Forza Italia, Andrea Tronzano – E nonostante le segnalazioni non era stato fatto nulla, in particolare sulle verifiche delle condizioni igienico-sanitarie dell’appartamento. Si è aspettato il decesso di uno dei cani prima di intervenire e mettere la parola fine a quell’orrore».

    da Torino Cronaca Qui del 09-02-2016

    02-02-2016 LaPrimaPagina.it-Una denuncia per maltrattamento di animali

    02-02-2016 Repubblica.it-Teneva trenta pitbull in un alloggio nella sporcizia e senza luce

    02-02-2016 Quotidiano Piemontese.it-Denunciato uomo di 48 anni che teneva in casa 32 cani in condizioni igieniche terribili

    02-02-2016 TorinoToday.it-Custodiva 32 cani in un appartamento-discarica, denunciato un 48enne

    08-02-2016 TorinoToday-Pioggia di adozioni per i cani sequestrati in via Martorelli

    08-02-2016 Repubblica.it-Già 800 richieste di adozione per i pitbull liberati dai vigili urbani

    08-02-2016 ComunicatoStampa-RITROVAMENTO DI 32 CANI IN UN APPARTAMENTO DI VIA MARTORELLI

    08-02-2016 ANSA.it-Cani sequestrati, 800 richieste adozione

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  • INNOVA.TO-PLACE MARKETING AWARD 2016

    On: 9 febbraio 2016
    In: Comunicati Stampa, rassegna stampa, SmartCity
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    Torino ancora una volta modello di innovazione

    Dopo essere stata inserita tra le nove città finaliste come Capitale europea dell’Innovazione 2016, Torino ottiene un altro importante riconoscimento: l’Institut de Management Public et Gouvernance Territoriale dell’Università di Aix-Marsiglia ha infatti assegnato il Place Marketing Award 2016 al progetto Innova.TO.
    Si tratta di un premio internazionale giunto alla terza edizione e che viene assegnato da giornalisti esperti e professionisti alle migliori pratiche a livello mondiale nel campo dell’innovazione.
    Innova.TO è una competizione virtuosa adottata all’interno dell’organizzazione comunale, su proposta ed ideazione di Michele Fatibene e Fabrizio Barbiero. Coinvolge i dipendenti della Città di Torino nello sviluppo di progetti volti a contribuire a migliorare le performance dell’Amministrazione Comunale attraverso la riduzione degli sprechi e la valorizzazione delle risorse. Si tratta di un disegno volto a valorizzare processi ed idee innovative trasformandole in nuovi servizi, prodotti, soluzioni in grado di creare al contempo vantaggi economici e sociali.
    I primi 10 progetti sono oggi in fase di implementazione e attuazione, con il diretto coinvolgimento dei dipendenti e dei settori dell’amministrazione interessati.
    E questo approccio di open innovation adottato anche all’interno della Pubblica Amministrazione ha destato l’interesse della competente commissione esaminatrice che ha così deciso di premiare Innova.TO nella categoria “valorizzazione e facilitazione di processi e strumenti di collaborazione”.
    “L’idea torinese di innovazione è un sistema aperto, nel quale le nuove tecnologie assolvono a una parte delle possibilità. C’è infatti una vasta opera di rinnovamento partecipato delle procedure, degli strumenti, dei servizi, delle forme sociali di interazione, che si chiama open innovation. Torino è attraversata da questo vento di rinnovamento e il riconoscimento al progetto Innova.TO è rivolto a un’intera città che sta cambiando pelle grazie alle buone idee dei suoi cittadini”, ha dichiarato il sindaco Piero Fassino
    “Questo riconoscimento internazionale ad Innova.TO – dichiara l’Assessore all’Innovazione della città di Torino Enzo Lavolta – è una ulteriore dimostrazione e testimonianza di come l’Amministrazione abbia al proprio interno la competenza, la capacità e la determinazione nel disegnare strategie, come già fortemente emerso in occasione della candidatura a capitale europea dell’Innovazione”.
    “I dipendenti comunali rappresentano una risorsa molto preziosa. Questo – sottolinea l’assessore al Personale, Gianguido Passoni – non solo per il semplice fatto che, senza il loro lavoro, i cittadini non potrebbero fruire di tantissimi servizi, ma anche e soprattutto perché con le loro idee, il bagaglio di conoscenze, l’esperienza maturata e le capacità acquisite nel tempo, essi possono contribuire in maniera importante a rendere più efficienti ed efficaci i servizi dove quotidianamente sono impegnati. Attraverso InnovaTO, abbiamo pensato di dare ai nostri dipendenti l’opportunità di estrarre dal cassetto e tradurre in proposta quella giusta intuizione, capace di cambiare, migliorandolo, il modo di lavorare”.
    In occasione della premiazione ufficiale, che si terrà presso il Congress Centre of Aix en Provence il 9 marzo prossimo, saranno riconosciute altre importanti realtà come Barcellona, Seul, l’università statunitense di Saint Joseph e l’amministrazione di Vienna.

    Comunicato stampa del 08/02/2016

    08-02-2016 TorinoClick-Premio internazionale per Innova.TO

    08-02-2016 QuotidianoPiemontese-Il progetto Innova.TO

    09-01-2016 GiornaleDelPiemonte-Premiata rinnovazione dei dipendenti comunali

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  • PRESENTATO OGGI IL MASTER INTERATENEO DI I LIVELLO IN TECNICHE DI RIQUALIFICAZIONE PAESAGGISTICA

    On: 4 febbraio 2016
    In: Comunicati Stampa
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    Oggi si è tenuta nella Sala delle Colonne di Palazzo civico la presentazione del master interateneo di primo livello in “Tecniche di riqualificazione paesaggistica” organizzato dal dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università degli studi di Torino e del dipartimento di Scienze, Progetto e Politiche del territorio del Politecnico di Torino. Il master avrà come ambito di studio l’area iscritta nella World Heritage list dell’Unesco: I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato.

    Era presente l’assessore all’Innovazione e all’Ambiente Enzo Lavolta. Sono intervenuti numerosi tecnici del verde della Città di Torino.

    “Il paesaggio torinese – afferma l’assessore Enzo Lavolta – è un paesaggio unico. Le Corbusier definì Torino come la città con la più bella posizione naturale. Questo patrimonio va difeso, curato, merita la nostra attenzione ed il nostro investimento: il Master va in questa direzione. Fra le competenze che insegna vi è la riqualificazione dei paesaggi industriali, ambito su cui Torino ha, negli ultimi anni, compiuto sforzi enormi riconvertendo interi pezzi della città industriale, come Italgas, Westinghouse ed Ogr, in gioielli della città della conoscenza. Questa riconversione ha fornito ad istituzioni come Università e Politecnico la sede fisica dove dare profondità al cambiamento. La recente delibera sui Beni Comuni, inoltre, coinvolge i cittadini nel percorso di valorizzazione della città rendendo le persone le principali protagoniste del cambiamento”.

    L’assessore ha anche annunciato che in occasione del Congresso mondiale di Architettura del Paesaggio sarà riaperta la Scuola per giardinieri della Città di Torino, in previsione di nuove assunzioni di tecnici del verde.

    Il corso, hanno spiegato i promotori, è finalizzato alla formazione di una specifica figura professionale in grado di seguire con competenza tutti i momenti dell’articolato processo che porta alla riqualificazione dei paesaggi urbani, agricoli e industriali. Obiettivo è preparare specialisti nell’analisi e mappatura dei paesaggi naturali e culturali, nell’individuazione dei rischi al quale è soggetto, a causa dell’eccessiva pressione antropica, l’ambiente, nella riqualificazione dei paesaggi degradati. A questo scopo, gli insegnamenti impartiti orienteranno gli studenti verso una visione multidisciplinare del tema del progetto di riqualificazione, nella quale si integrano conoscenze e competenze alle diverse scale del paesaggio.

    Alla fine del mese di febbraio Torino ospiterà il 53° Congresso Mondiale di Architettura del Paesaggio, che vedrà la presenza in città di centinaia di professionisti provenienti da tutto il mondo.
    Il Congresso raduna gli architetti aderenti all’IFLA (International Federation of Landscape Architects, www.iflaonline.org), organismo mondiale che coordina 70 associazioni nazionali impegnate nello sviluppo e nella promozione della professione di architetto del paesaggio, come sintesi tra natura e cultura, patrimonio culturale e sostenibilità ecologica e sociale, qualità della progettazione e della gestione del paesaggio. Per l’Italia aderisce all’IFLA l’AIAPP, che conta 600 soci e 150 affiliati, suddivisi in nove sezioni territoriali, e pubblica la rivista “Architettura del Paesaggio”.
    (mm)

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  • Torino, un laboratorio d’innovazione a cielo aperto

    On: 26 gennaio 2016
    In: Agenda, Articoli, Attività Amministrativa, blog, Comunicati Stampa, escluse_home
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    Qual è il senso dell’iniziativa?

    Realizzare la Smart city significa certamente adottare ed utilizzare strumenti e servizi nuovi e moderni, e per far ciò si fa spesso cenno alla necessità di rafforzare le collaborazioni tra pubblico e privato. Tuttavia, stante la normativa attuale, rendere fattive queste partnership è molto complesso, particolarmente per le amministrazioni locali.

    Per questi motivi, ma anche per snellire le procedure burocratiche, per testare le ultime innovazioni, per consentire alle varie realtà imprenditoriali interessate di far conoscere i propri prodotti, abbiamo scelto di lanciare Torino Living Lab.

    Con tale iniziativa intendiamo così promuovere progetti inerenti lo sviluppo, la realizzazione e la sperimentazione concreta in un’area definita della città di soluzioni tecnologiche, di applicazioni e di iniziative utili a costruire la Città Intelligente.

    Oltre ad essere una grande opportunità per ampliare l’offerta di beni e servizi in ottica smart, questa è anche l’occasione per promuovere le migliori eccellenze di innovazione sul nostro territorio.

    Perché è stata individuata l’area del Campidoglio?

    L’area del Campidoglio è stata già più volte candidata ad area di sperimentazione in risposta a numerose call europee. Credo che ciò sia dovuto al fatto che questa porzione di territorio contenga in sé, in scala ridotta, le peculiarità tipiche delle nostre città. Con un borgo storico, con presenza di diversi istituti scolastici ed università, con importanti luoghi di cultura, con una forte presenza di attività commerciali ed un associazionismo particolarmente vitale, questo quartiere è indubbiamente un contesto rappresentativo e dinamico su cui testare le innovazioni che ci verranno proposte.

    Quali le aspettative?

    Principalmente una grande partecipazione di imprese, start-up, associazioni, di quanti hanno proposte e soluzioni interessanti e che desiderano verificarne l’efficacia in un contesto reale e vero come può essere una porzione di città.

    Un ruolo chiave lo giocheranno indubbiamente i cittadini. Prevediamo diverse attività di animazione del territorio per coinvolgere i residenti, per far conoscere le innovazioni adottate, ma anche per avere riscontri, feedback e valutazioni dalla popolazione: solo in questo modo potremo dire di avere davvero realizzato un living lab.

    Chi sono gli attori del processo?

    La Città, con il sostegno della Fondazione Torino Smart City, si farà garante di un iter più snello, in cui ci si potrà rivolgere ad un unico interlocutore senza dover necessariamente affrontare peripezie amministrative.

    Ma in questo percorso saremo sostenuti da vari attori competenti, come le diverse utilities e partecipate, che saranno certamente coinvolti da alcune delle proposte di testing: sarà anche l’occasione per affinare ulteriormente quell’ecosistema di innovazione che caratterizza il nostro territorio e che viene riconosciuto anche dalla Commissione europea (riferimento all’European Capital Innovation Award 2016).

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  • CAPITALE EUROPEA DELL’INNOVAZIONE: TORINO TRA LE CITTÀ FINALISTE

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    Torino è una delle nove città finaliste tra le quali sarà scelta la Capitale Europea dell’Innovazione 2016. La Commissione Europea ha comunicato ufficialmente la rosa delle pretendenti, frutto di una selezione tra tutte quelle che hanno presentato la loro candidatura.

    Dopo il successo nel 2014 della prima edizione dell’European Capital of Innovation Award, la Commissione Europea ha infatti lanciato nei mesi scorsi una seconda edizione per celebrare la città europea che sta costruendo il migliore “ecosistema di innovazione”, connettendo abitanti, amministrazioni pubbliche, scuole e imprese, con l’obiettivo di aiutare la città a riuscire al meglio negli sforzi in questa direzione.

    I nove finalisti sono:
    Amsterdam (NL) – per abbracciare un approccio bottom-up basato su crescita intelligente, start-up, vivibilità e innovazione sociale digitale
    Berlino (DE) – per la creazione di un living lab in cui innovative soluzioni Information and Communication Technology possono essere testati
    Eindhoven (NL) – per la combinazione di tecnologia digitale con creatività nella sua strategia di illuminazione intelligente urbana, leader a livello mondiale
    Glasgow (Regno Unito) – per il suo modello di innovazione replicabile sulla base di partenariati tra l’industria, la scienza e le comunit
    Milano (IT) – per aver migliorato l’inclusione sociale e proposto modelli alternativi nella fornitura di servizi pubblici allo scopo di creare maggiori opportunità per l’occupazione
    Oxford (UK) – per condividere apertamente il patrimonio di conoscenze all’interno del suo ecosistema di innovazione di livello mondiale
    Parigi (FR) – per la sua strategia basata su innovazione aperta, connettività e ingegno, che mira a diventare un hub mondiale per start-up
    Torino (IT) – per i suoi modelli di innovazione aperti nel sostenere start-up d’innovazione sociale e la creazione di nuove opportunità di mercato
    Vienna (AT) – per la sua strategia di innovazione basata su nove “Principi viennesi», tra cui l’inclusione, la trasparenza, la parità di genere, l’innovazione e l’apprendimento

    Le città verranno giudicate sia sulla base delle iniziative già effettuate, a partire dal primo gennaio 2012, sia sulla base delle loro idee per migliorare la capacità di innovazione per il futuro. Le tre vincitrici saranno annunciate nel prossimo mese di aprile.

    La città di Torino è stata inserita nella rosa ristretta delle pretendenti in particolare per quell’approccio e quella cultura dell’open innovation che ne sta caratterizzando le politiche di innovazione dell’amministrazione: si parla di processi e strumenti integrati e di collaborazione attraverso una serie mirata di iniziative di innovazione, co-sviluppato dal Comune.

    Si inseriscono quindi in tal senso iniziative come Innova.TO, concorso interno riservato ai dipendenti pubblici per innovare la PA dall’interno, come Torino Social Innovation – FacilitO, un programma di accompagnamento e finanziamento di startup ad impatto sociale, o come Open Incet, il primo centro italiano di “innovazione aperta” dove attori pubblici e privati collaborano insieme per risolvere le sfide sociali.

    Accanto a questi si aggiunga la costante attenzione per diffondere l’uso strategico degli appalti pubblici (public procurement), su cui l’amministrazione si è vista già riconoscere un ruolo di primo piano, grazie a ben tre progetti europei comunitari vinti, e alle nuove forme e modalità di partecipazione, come nel caso del progetto WEGOVNOW, con cui la città ha vinto un bando Horizon2020.

    Si delinea così una strategia che fa principalmente leva sulla conoscenza collaborativa e su un ecosistema locale virtuoso, in cui l’Amministrazione svolge un ruolo fondamentale.

    “Siamo felici di competere con grandi capitali, come Berlino, Parigi, Amsterdam, Vienna nel campo dell’innovazione. Siamo sempre stati convinti che la sostenibilità sia la chiave di volta delle politiche condotte dalla nostra Amministrazione -ha commentato il sindaco, Piero Fassino-. Quello dell’innovazione è un campo di sperimentazione e di idee innovative da parte di imprese e comunità di persone per trovare soluzioni avanzate a vecchi e nuovi problemi: facilitare i servizi pubblici, renderli meno impattanti sull’ambiente, renderli più economici, consumare meno risorse e meno energia, riattivare legami sociali là dove mancano.
    Vogliamo condividere la nostra visione di città aperta a idee e proposte nuove: è questo ciò che anima le esperienze di social innovation che stiamo accompagnando nei nostri quartieri, veri e propri banchi di prova per costruire una città migliore”

    “La possibilità di generare innovazione attraverso processi aperti e inclusivi ha trovato negli ultimi anni terreno fertile nella nostra città. Oggi l’open innovation – dichiara l’assessore all’Innovazione Enzo Lavolta – è diventato un modello per il ruolo che l’Amministrazione ha assunto in questi ultimi anni, capace di generare processi e dinamiche decisamente interessanti anche per lo sviluppo economico del territorio. È quindi importante che tutto questo lavoro sia stato comunque già riconosciuto dalla Commissione Europea, che ci annovera in tal senso tra le città europee più importanti e capaci”.

    21-01-2016 TorinoClick-Capitale europea dell’innovazione_ Torino tra le nove città finaliste

    22-01-2016 GiornaleDelPiemonte-Torino è tra le 9 città europee più innovative

    22-01-2016 LaStampa-Capitale europea dell’innovazione. Nove finaliste, Torino sfida Milano

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  • Una scossa alla raccolta differenziata

    On: 12 gennaio 2016
    In: Articoli, Comunicati Stampa, rassegna stampa
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    Una scossa alla raccolta differenziata

    Dove buttate i vostri vecchi piccoli elettrodomestici, le vostre radio tascabili, i vostri ormai vecchi walkman? Negli ecocentri, si spera. Di tutti coloro che, residenti nella Circoscrizione 9, non fossero sufficientemente informati, Amiat si prenderà cura attraverso un’azione di comunicazione che ha lo scopo di diffondere una buona pratica importante ai fini della salute dell’ambiente e del riutilizzo di materiali che altrimenti andrebbero perduti.
    Il progetto sperimentale Diamo una scossa alla raccolta differenziata ha quindi lo scopo di sviluppare la raccolta differenziata delle piccole apparecchiature rendendola disponibile, per alcune settimane, presso 31 esercizi commerciali di settore dei quartieri Nizza-Millefonti e Lingotto. Una raccolta che non comporta alcuna spesa e rimette in gioco tonnellate di materie prime, evitando che finiscano in qualche discarica abusiva.
    L’azione di sensibilizzazione prevede la presenza di incaricati Amiat davanti alle scuole, presso l’ecocentro di via Zini, presso le sedi della circoscrizione e nei tre mercati di quartiere: Bengasi, Guala e Spezia; ai banchetti si distribuiscono materiali informativi e si forniscono informazioni sulla raccolta differenziata e sulla sua corretta gestione da parte degli utenti del servizio.
    I negozi che partecipano alla raccolta espongono una bandiera colorata. Il loro elenco, insieme a una mappa, è presente nel materiale informativo e sul sito di Amiat, insieme all’elenco dei rifiuti conferibili. L’azione è svolta in collaborazione con Achab Group.

    da Torino Click del 12-01-2016 (Mauro Marras)

    13-01-2016 Amiat.it-Una scossa alla raccolta differenziata

    12-01-2016 Iren.it-Diamo una scossa alla differenziata

    15-01-2016 Torino Flash.it-Diamo una scossa alla differenziata__ slogan Iren per sensibilizzare i cittadini

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  • PER UN MIGLIOR SERVIZIO IDRICO

    On: 21 dicembre 2015
    In: Articoli, blog, Comunicati Stampa, SmartCity
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    Aggiornato il Piano d’ambito. Investimenti per un miliardo e mezzo di euro

    Questo pomeriggio ATo3 ha adottato l’aggiornamento del Piano d’ambito (2016/2033) che prevede, di qui al 2033, investimenti infrastrutturali nel territorio della Città metropolitana per1.534 milioni di euro.
    Il nuovo Piano consentirà di mantenere in efficienza le infrastrutture già esistenti e di realizzarne di nuove, da quelle più importanti come l’acquedotto della Valle Orco, il collettore per la raccolta delle acque inquinate “di prima pioggia” e il potenziamento dell’impianto di potabilizzazione del Po a quelle più piccole ma altrettanto rilevanti per i singoli territori.
    “Questa mole di investimenti non potrà che giovare all’economia complessiva della Città metropolitana” ha detto il vicesindaco Alberto Avetta, anche presidente delegato di Ato3 “anche perché destinata a un obiettivo fondamentale: farci bere acqua buona e quindi migliorare la nostra qualità di vita. Anche sul fronte del Servizio idrico integrato la Città metropolitana si conferma quindi una realtà all’avanguardia: il modello pubblico di governance espresso da ATo3 e da Smat funziona e rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale”.
    “Un impegno prioritario” conclude il vicesindaco metropolitano Avetta “è quello di avviare il confronto con i territori per valutare insieme le esigenze che prenderemo in considerazione nel prossimo periodo: il piano di investimenti dell’Ato acqua è decennale e per ora abbiamo solo elencato i progetti analizzati fin qui. Dieci anni sono lunghi e dal territorio emergeranno altre progettualità che non mancheremo di esaminare”.

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  • TYREC4LIFE

    On: 21 settembre 2015
    In: Comunicati Stampa
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    “L’esperienza di TYREC4LIFE è senza dubbio un’opportunità da valorizzare.
    Il riciclo degli pneumatici fuori uso, o polverino da PFU, come additivo nelle pavimentazioni stradali rappresenta quindi un’interessante applicazione anche da un punto di vista quantitativo per l’economia sostenibile.
    Le miscele di bitume arricchito con polverino migliorano drenabilità, aderenza e assorbimento acustico e minimizzano i consumi energetici nelle fasi di realizzazione e stesa, aumentando la durabilità della pavimentazione, garantendo un equilibrio fra requisiti tecnici e ambientali. Ben vengano momenti di approfondimento e di studio su questi temi.”

    Lo ha affermato l’Assessore all’Ambiente Enzo Lavolta, in merito al progetto europeo ‘TYREC4LIFE – Tecnologie Innovative e Ambientalmente Sostenibili’ per le pavimentazioni stradali i cui risultati saranno presentati questo pomeriggio in una conferenza organizzata al Castello del Valentino.
    (lc)

    Comunicato stampa

    http://www.enzolavolta.it/wp/wp-admin/post.php?post=4130&action=edit

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