• Un workshop per Torino Smart City

    On: 30 giugno 2011
    In: Comunicati Stampa, importante
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    Attorno al progetto Torino Smart City si sta creando il clima giusto per fare grandi cose. La parola più ripetuta oggi, in Sala Colonne di Palazzo civico, era “condivisione”. Condividere idee, progetti, soluzioni, per “far diventare la sostenibilità l’unità di misura delle nostre azioni”, per usare un’immagine evocata dall’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta. La prima azione concreta in questa direzione è stata presentata oggi dal sindaco Piero Fassino, che ha dimostrato di considerare questo progetto un’occasione imperdibile per la città. L’ Ordine e la Fondazione Ordine Architetti PPC di Torino, il Politecnico di Torino, la Camera di Commercio di Torino, l’Unione Industriale di Torino e il Collegio Costruttori – ANCE Torino, promuovono un’iniziativa per approfondire il tema “Smart Building” – l’edificio “intelligente” che dialoga con un sistema urbano “intelligente” – con l’intento di coinvolgere i mondi della ricerca, delle professioni, dell’imprenditoria e delle aziende di settore.

    L’obiettivo è l’organizzazione di quattro giornate di lavoro progettuali a carattere internazionale, dedicato al tema dell’edificio “intelligente”, attraverso il coinvolgimento di esperti di varie nazionalità, organizzati in gruppi di lavoro a carattere interdisciplinare, oltre a partner scientifici, imprenditoriali e opinion leader, per garantire un ampio confronto e futuro coinvolgimento tecnico sui temi oggetto di lavoro. Gli esiti complessivi dell’esperienza saranno messi a disposizione della Città per contribuire alla costruzione del dossier di candidatura di “Torino Smart City” e promuovere la realizzazione di un prototipo di “Smart Building”. L’appuntamento è fissato per fine settembre.

    Nei prossimi giorni partiranno le lettere che la Camera di commercio indirizza ai suoi associati nei settori strategici dell’edilizia biosostenibile, per invitarli ad aderire al workshop. “La sostenibilità è anche un modo di fare impresa – ha sostenuto Guido Bolatto, segretario della Camera di commercio, con una visione orientata al futuro. Dobbiamo creare opportunità di confronto per condividere le conoscenze e far crescere Torino come sistema”. E Carlo Novarino, presidente della Fondazione Ordine Architetti Torino, ha sottolineato l’intenzione di fondo del workshop: “Mettere insieme tutte le capacità che siamo in grado di esprimere e le buone pratiche amministrative che rendono la città più sostenibile, a partire dai consumi intelligenti”. Roberto Pagani, coordinatore scientifico di Torino Smart City, pone invece l’accento sul ruolo delle imprese, “che svilupperanno il tema della città sostenibile da diversi punti di vista: ambientale, tecnologico, domotico, …e potranno orientare le scelte portando esperienze tangibili, azioni sperimentate, dando concretezza al progetto; un processo sostenuto da professionisti e ricercatori di talento”.

    “Questo è innanzitutto un progetto culturale – ha detto l’assessore Lavolta -. L’organizzazione della macchina comunale subirà una riorganizzazione, con la creazione di un progetto speciale e con numerosi settori coinvolti nel piano costruito attorno alle linee guida di TorinoSmart City”. Questa mattina si è tenuto un incontro con le aziende controllate e partecipate del Comune, per coinvolgerle nei gruppi di lavoro, cui ha partecipato anche il sindaco, Piero Fassino, che ha sottolineato lo stretto legame tra la rete di città che si sta costruendo per la candidatura (le partnership transnazionali sono necessarie per poter partecipare ai bandi europei) e le grandi imprese che vi hanno sede e che hanno già manifestato l’intenzione di partecipare al bando. Così, “il legame con Lione vuol dire anche Alcatel, così come Monaco vuol dire Siemens: il tasso di interazione tra attori pubblici e imprese è qui molto alto – ha sottolineato il Sindaco – ed è un modo per riunire per la prima volta tutti questi soggetti. A queste città si stanno aggiungendo altre città partner, come Rotterdam e Budapest e la parallela candidatura di Genova insieme a Marsiglia e Barcellona ci pone l’esigenza di concordare con loro per ridurre il tasso di competitività tra città italiane”.
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  • Acquisti pubblici ecologici

    On: 14 giugno 2011
    In: Comunicati Stampa
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    Un nuovo Protocollo d’intesa per la promozione degli Acquisiti pubblici ecologici (Ape), che coinvolge 25 enti territoriali ed economici su impulso della Provincia di Torino e dell’Arpa Piemonte, è passato oggi al vaglio della Giunta comunale per la sua approvazione. Presentato dal vicesindaco Dealessandri e dall’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta, il Protocollo (alla sua quarta integrazione dalla prima stesura del 2004) impegna gli enti sottoscrittori a inserire criteri ambientali nelle proprie procedure di acquisto di beni e servizi.

    La Città si è quindi impegnata a orientare i propri acquisti di carta, mobili, autoveicoli e attrezzature informatiche su prodotti a basso impatto ambientale, integrando nelle procedure di gara specifici criteri ambientali. Tra gli obiettivi del Protocollo, ridurre al minimo l’acquisto di prodotti tossici e di difficile smaltimento, orientarsi su servizi e prodotti a lunga durata, ad alta efficienza energetica, ottenuti da materiali riciclabili e che producano pochi rifiuti. Inoltre, gli acquisti devono diffondere tecnologie ecocompatibili e provvisti di etichettatura ecologica, e devono comportare un vantaggio economico per l’amministrazione.

    Nel corso del tempo le rinnovate versioni dell’accordo hanno integrato nuovi ambiti di acquisto. In media, ogni anno la spesa complessiva del Comune di Torino rispetta per circa il 65% tali indicazioni (carta, stampati, attrezzature informatiche, mobili per ufficio, autoveicoli, servizi di ristorazione, servizi di pulizia, energia elettrica). Il testo approvato oggi comprende i criteri ambientali per i prodotti tessili, recentemente individuati dal Comitato di Monitoraggio previsto dallo stesso Protocollo. Aggiornamenti hanno riguardato alcuni ambiti nei quali il quadro normativo di riferimento è, nel frattempo, mutato.

    L’assessore Lavolta esprime la sua soddisfazione: “Torino pensa al suo futuro e sceglie la sostenibilità ambientale. Questo è un tassello importante del progetto Torino Smart City, che vuol dire essere una città amica dell’ambiente e consapevole dei propri consumi”.
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  • Progetto speciale Torino Smart City

    On: 14 giugno 2011
    In: blog, Comunicati Stampa
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    Torino si prepara per diventare una Smart City. Oggi l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta ha relazionato in Giunta sul progetto che punta a portare la nostra città nel ristretto gruppo delle città Smart europee, partecipando ai bandi che il prossimo 21 giugno a Bruxelles la Commissione europea presenterà ufficialmente.

    Una città Smart pensa al suo futuro”, ha detto l’assessore. In che modo? Ponendo le condizioni per una drastica riduzione di CO2 nell’aria che respiriamo attraverso un complesso piano d’azione che coinvolgerà tutta la macchina comunale. “Smart City è la piattaforma progettuale per avviare, a partire dai contesti urbani – prosegue Lavolta – l’era della green economy, il processo attraverso il quale la sostenibilità ambientale diviene la condizione e non più il vincolo per le strategie di sviluppo e innovazione delle società tecnologicamente avanzate”.

    Torino ha già percorso in parte questo indirizzo, approvando il Piano d’Azione per l’energia sostenibile che impegna la città a ridurre del 40 percento entro il 2020, anno di riferimento il 1991, le emissioni di CO2. Un taglio che nel 2005 era già del 18,5 percento, e che si è ad oggi ancor più accresciuto grazie in particolare alla metropolitana e ad altre azioni che il Piano descrive minuziosamente (http://www.comune.torino.it/ambiente/bm~doc/tape-3.pdf).

    Ora la città si prepara a varare un progetto speciale per unire le forze attorno a questo ambizioso obiettivo. Forze che non saranno soltanto pubbliche: sono coinvolte le maggiori istituzioni locali, le imprese del territorio orientate, nel loro core business, alla sostenibilità, ma anche grandi imprese nazionali e globali, notevolmente interessate a investire nella green economy e attratte dall’intervento economico dell’Unione europea. Sono collaborazioni che offriranno al progetto innovazione e supporto tecnologico, un valore aggiunto indispensabile. Una forte partnership è stata già avviata, a partire dal Piano d’Azione, con il Politecnico di Torino, che offre supporto scientifico al “lavoro politico” della città in sede Ue.

    Smart City vuol dire città intelligente, in quanto creatrice di un nuovo modello di città, in quanto rete di conoscenze e idee innovative, mettendo insieme produzione, ricerca, esperienza attorno ai temi fondamentali dell’essere città: mobilità sostenibile, bioedilizia, produzione e consumo di energia, uso del suolo. Smart City vuol dire investire e creare posti di lavoro pensando all’ambiente, essere attenti alla qualità sociale delle trasformazioni.

    Il 21 giugno saranno resi noti l’entità degli investimenti europei e i contenuti dei bandi. Sarà molto importante – verrà esplicitamente indicato nei bandi – partecipare in rete con altre città, creando partenariati forti con realtà locali oltre confine. Sono in corso contatti con le città di Lione e Monaco, che come Torino hanno già percorso un importante pezzo di strada in questa direzione. Su alcuni ambiti sarà possibile cooperare con città italiane come Genova e Bari, anch’esse fortemente interessate all’opportunità offerta dall’Ue.

    Un progetto, quindi, molto ambizioso, che rappresenta un punto di forza della nuova amministrazione comunale, orientato soprattutto su due filoni: il risparmio energetico degli edifici pubblici e privati e la mobilità.
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  • 5 giugno: Giornata mondiale Ambiente

    On: 3 giugno 2011
    In: Comunicati Stampa
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    Il 5 Giugno 2011 sarà celebrata la Giornata Mondiale dell’Ambiente (World Environment Day). Come avviene ogni anno, la Città di Torino aderirà all’iniziativa, una valida occasione per diffondere le buone pratiche ambientali tra i cittadini, dalla raccolta differenziata alla mobilità sostenibile, dai prodotti a km zero all’uso intelligente (quindi parsimonioso) dell’acqua.

    Quest’anno la Giornata si terrà in concomitanza e in collaborazione con il Festival Cinemambiente, mentre con numerosi enti e associazioni si sono concordate iniziative ed eventi che si terranno in alcune vie del centro e in piazza Vittorio Veneto. Il festival terrà la serata di chiusura proprio il 5 giugno; sarà anche l’occasione per festeggiare il primo anno di servizio del bike sharing (TO Bike). In programma anche il secondo raduno del Bike Pride.

    Sono anche previste alcune iniziative commerciali: sabato 4 e domenica 5 nell’area pedonale compresa tra via Verdi, via Sant’Ottavio, via Montebello – tratto di via Montebello fino all’ incrocio di via Po, portici di via Po da via Montebello a Piazza Vittorio Veneto. I “mercatini” sono curati dal Museo Nazionale del Cinema e da Coldiretti. Chiuderà al traffico privato con divieto di sosta il tratto di via Montebello compreso tra via Verdi e via Po.

    La Giornata mondiale dell’Ambiente è patrocinata sin dal 1972 dal Programma di protezione dell’ambiente delle Nazioni unite, United Nations Environment Programme (Unep) che quest’anno vedrà l’India come paese ospitante ufficiale. Il tema ufficiale della Giornata mondiale dell’ambiente 2011 sono le foreste: Forests, Nature at Your Service, (foreste, la natura al tuo servizio). L’obiettivo è far comprendere a tutti l’imprescindibile vincolo fra la qualità della vita e la “salute delle foreste”.
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